A pochi giorni dal via dell’attesissima quinta edizione dell’ultramaratona da Torino a Saint Vincent – le due città che mezzo secolo fa, nel lontano 1963, hanno tenuto a battesimo la prima ultramaratona d’Italia nonché una delle primissime al mondo – si possono svelare le tre principali novità della manifestazione: 1) lo spostamento della zona di partenza e arrivo; 2) la possibilità, correndo la prossima edizione della 100 Km delle Alpi e/o quella del 2014, di incamerare punti utili per ottenere una wild card alla gara open, riservata a 100 fortunati del Mondiale di 24 ore, in programma a Torino nel 2015, anno in cui la città potrà fregiarsi del titolo di Capitale Europea dello Sport; 3) la nomina a “Senatori della 100 Km delle Alpi” di quegli atleti che, dall’edizione 2009 a quella del prossimo 12 ottobre, sono risultati ininterrottamente tra gli iscritti alla gara. I podisti iscritti alle prime 5 edizioni (2009/2013) acquisiranno quindi da quest’anno la qualifica (e il relativo premio) di Senatore Bronze. Nel lustro successivo (2014/2018) verranno nominati Senatori Bronze quelli che avranno preso parte a tutte queste edizioni, mentre chi aveva già ottenuto la nomina scatterà di grado diventando Senatore Silver. E così via per i quinquenni successivi, fino al raggiungimento della qualifica di Senatore Gold.
Nel segno della tradizione, invece, il percorso che ha riscosso grande gradimento durante le prime edizioni: 100 km di fatica e di emozioni tra i suggestivi paesaggi abbracciati dai monti e le bellezze architettoniche e storiche di 18 comuni piemontesi e valdostani (Torino, Leinì, Feletto, Rivarolo, Agliè, Vidracco, Vistrorio, Alice, Lessolo, Baio Dora, Quassolo, Tavagnasco, Carema, Pont Saint Martin, Donnas, Arnad, Verres, Montjovet, Saint-Vincent).
TOP ULTRARUNNERS
La quinta edizione della 100 Km delle Alpi corre spedita verso il record di iscrizioni alla prova individuale (147 podisti al via nel 2009). Ai nastri di partenza sono infatti attesi circa 180 podisti, un numero significativo per una disciplina estrema come l’ultramaratona. Tra i top runners si segnalano le presenze di ben tre dei quattro vincitori delle prime edizioni: il 45enne brianzolo Amedeo Bonfanti del Valdapone de Megni (2010), il 45enne verbanese Nerino Paoletti portacolori di Maratolandia (2011) e il 43enne canturino Antonio Armuzzi dell’Atletica Cantù (2012). A dare loro filo da torcere, il 43enne lodigiano Tiziano Marchesi (Runners Bergamo), primatista italiano di 48 ore (404,055 km), già campione europeo e vicecampione mondiale a squadre di 24 ore, oltre a due atleti con primati personali intorno alle 7h30′, il 32enne toscano Marco Lombardi della Libertas Runners Livorno e il 45enne tedesco Stephan Gunzelmann.
Tra le donne, oltre alla consueta sfida tra le veterane piemontesi Marinella Satta (Podistica Tranese) e Cristina Borra (Il Giro d’Italia Run), la caccia al podio al momento sembra ristretta a: Sara Valdo (Runners Bergamo), 39 anni di Cerea (Verona), nazionale di ultramaratona nonché vincitrice della 24 Ore di Torino del 2011 con 160 km all’attivo. Giancarla Agostini, (32 anni, Gruppo Città di Genova) lo scorso maggio seconda sul traguardo della Nove Colli Running (202 km), Genny Fratini (31 anni, Atletica Riviera del Brenta), Paola Coccato (48 anni, Assindustria Sport Padova) e Sonia Lutterotti (52 anni, Garda Sport Events)
Al via diversi ultrarunners stranieri. Svezia, Ucraina, Francia, Germania e Argentina sono le nazioni che, al momento, si annunciano rappresentate da almeno un atleta ai nastri di partenza. Sempre folto e agguerrito il “popolo della prima volta”. Si conferma infatti la vocazione degli organizzatori a portare all’esordio sulla distanza numerosi nuovi adepti, con un notevole incremento dei podisti valdostani rispetto alle edizioni precedenti. Non si può certo parlare di prima volta, invece, per il francese classe 1932 Claude Buisson, il più anziano in gara, e per gli italiani Vincenzo Mason (1941), Silvio Perin Mantello (1941) e Romano Barlascini (1940), tutti corridori con centinaia di ultramaratone alle spalle.
VERSO IL MONDIALE DI 24 ORE
Nel 2015, anno in cui Torino potrà fregiarsi del titolo di Capitale Europea dello Sport, la città ospiterà il Mondiale di 24 Ore, organizzato da Il Giro d’Italia Run. In attesa delle ultime firme che sanciranno ufficialmente la manifestazione, il sodalizio diretto da Enzo Caporaso e la città sono già al lavoro per organizzare un evento che dovrà rimanere a lungo nel cuore di simpatizzanti, tifosi e curiosi ma soprattutto dei partecipanti. Il primo tassello di questo mosaico mondiale sarà legato alle edizioni 2013 e 2014 della 100 Km delle Alpi e all’edizione 2014 della 24 ore di Torino. La presenza al via della kermesse iridata di 34 nazioni, con oltre 450 persone coinvolte, restringe di molto la possibilità di prendere parte al Mondiale alle centinaia di appassionati non convocati delle rispettive federazioni nazionali. Per 100 di loro (questo il numero massimo consentito dalla IAU per atleti non facenti parte di team nazionali) ci sarà la possibilità di partecipare alla “gara open” della 24 Ore di Torino 2015, un’opportunità unica per correre al fianco dei più blasonati ultrarunnes del pianeta.
Non potendo esaudire tutte le sicure richieste di iscrizione alla gara open, Il Giro d’Italia Run ha deciso di stilare un ordine di merito che terrà conto della partecipazione alla 100 Km delle Alpi 2013 (3 punti), alla 24 Ore di Torino 2014 (4 punti) e alla 100 Km delle Alpi 2014 (3 punti) e, in mancanza di 100 partecipanti, di un ordine di arrivo particolare, quello cronologico delle iscrizioni alla gara open del Mondiale di 24 Ore. Un motivo in più, dunque, per non perdere l’appuntamento con la quinta edizione della 100 Km delle Alpi, il primo passo sulla strada del Mondiale di 24 Ore.
NUOVA PARTENZA, NUOVO ARRIVO
Il percorso della 100 Km delle Alpi si conferma suggestivo e veloce, nonostante due salite, quella verso Alice a metà gara (Km 50) e lo strappo finale del Montjovet, a pochi chilometri dal traguardo. Grazie all’impegno della presidente di Circoscrizione 6, la dott.sa Nadia Conticelli, la zona di partenza è stata spostata da via San Benigno in via Oxilia (civico 21, ore 10), di fronte all’omonimo campo di calcio, nel quale i partecipanti potranno usufruire di tutti i servizi necessari: spogliatoi, docce, servizi igienici e deposito borse. Il campo di via Oxilia sarà anche la sede del ritiro pettorali e pacco gara riservato a tutti gli iscritti, mentre ad attendere i finisher al traguardo di Saint Vincent ci sarà un originale capo di abbigliamento tecnico Syprem – azienda leader in forniture per società sportive, nonché sponsor della manifestazione – rigorosamente “griffato” 100 Km delle Alpi.
Lo spostamento della partenza si è reso necessario per consentire ai concorrenti di tagliare l’inedito traguardo situato nelle rinnovate Terme di Saint Vincent, nuovo fiore all’occhiello della 100 Km delle Alpi, che così ha buone probabilità di essere l’unica gara al mondo capace di offrire ai propri partecipanti servizi finali forniti in una SPA a 5 stelle. La variazione di partenza e arrivo ha necessariamente prodotto l’esigenza di apportare una piccola modifica anche al percorso nel territorio di Agliè, con il nuovo passaggio nei pressi della villa di campagna denominata “Il meleto”, che fu la residenza di Guido Gozzano, celebre poeta sepolto proprio in quel comune. “Giusto valorizzare un importante patrimonio culturale che il vecchio percorso non consentiva di omaggiare”, il commento di Alberto Rostagno, vicesindaco di Agliè. Cambia anche la sede della cerimonia di premiazione (domenica, ore 11), che “trasloca” dalla splendida cornice di Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, cuore pulsante di Saint Vincent, per prendere casa sulla Terrazza delle Terme, da cui si gode di una vista mozzafiato sulle Alpi.
Ma le “coccole deluxe” delle Terme di Saint Vincent, non si esauriscono qui. Infatti a tutti i partecipanti, oltre al tradizionale promo ticket del valore di 10 euro offerto dal Casinò de la Vallée di Saint Vincent, verrà dato anche un coupon del valore di 30 euro da utilizzare alle Terme di Saint Vincent. Confermato anche il supporto degli alberghi della “capitale della Riviera delle Alpi”, che offrono a partecipanti ed accompagnatori tariffe convenzionate per pernottamenti nei giorni antecedenti o post gara.
CAVOUR VS D’AZEGLIO
E’ invece nel segno di una antica e variegata tradizione di rivalità la “singolar tenzone” tra le rappresentative dei licei classici più celebri e rinomati di Torino, il Cavour e il D’Azeglio. Davvero mens sana in corpore sano. Il tempo ha esaltato le funzioni dei due istituti anche sul piano sportivo: il D’Azeglio ha visto suoi allievi fondare, nel 1897, la Juventus; il Cavour ha nell’oro olimpico di Roma 1960 Livio Berruti, grande amico dell’organizzazione targata Il Giro d’Italia Run, quello che per molti è il più grande atleta italiano di sempre. Sulla scia della storica regata universitaria tra Oxford e Cambridge nelle acque inglesi del Tamigi, le staffette dei due licei si daranno battaglia nei primi 10 km della corsa, e cioè nel tratto di strada che unisce Torino a Leinì, in una prova a squadre: due formazioni di dieci atleti l’una, ognuno col suo pettorale, con somma finale dei tempi per una classifica “totale”. L’albo d’oro al momento segna 1 a 0 per il D’Azeglio, che ha concluso la prova con il tempo complessivo di 9h52’34”, mentre la somma dei crono del Cavour è stata di 10h15’00”.
Così la prof. Emanuela Ainardi, dirigente scolastico del Liceo Classico Statale “C. Cavour”: “Anche quest’anno, per la seconda volta, i licei classici “Cavour” e “D’Azeglio” rinnoveranno la sfida nell’ambito dell’ultramaratona “100 km delle Alpi”, partecipando alla staffetta che si terrà nei primi 10 chilometri del percorso.
Lo scorso anno la palma era andata al D’Azeglio, ma il miglior “frazionista” era stato un allievo del Cavour. E quest’anno? Che vinca, ovviamente, il migliore. Tutti, però, porteranno a casa comunque una vittoria.
Vittoria sarà per ciascun atleta correre per la propria scuola, conquistare la meta a poco a poco vincendo la fatica, dare il meglio di sé, fare squadra, sentire il tifo degli amici e di tutto il liceo. Ma sarà una vittoria anche della cultura classica torinese, che, attraverso questa gara e un sano e “concorde” agonismo, rinnoverà l’antica tradizione olimpica e dimostrerà che il Greco e il Latino si coniugano benissimo con lo sport e il divertimento”.
LA CORSA DEI SINDACI
Ai 16 Sindaci dei Comuni attraversati dalla 100 Km delle Alpi (2 comuni del percorso sono al momento in attesa di elezioni), personaggi da annoverare a pieno titolo tra i principali artefici del buon esito della manifestazione, grazie all’impegno delle rispettive amministrazioni, si aggiungono quest’anno due nuovi colleghi che saranno, ognuno a modo suo, protagonisti della corsa. E’ il caso del sindaco di Santhià Angelo Cappuccio, classe 1971, che correrà la 100 km delle Alpi per i colori dell’Atletica Santhià. Maratoneta da lunga data, lo scorso anno, alla IV edizione della corsa da Torino a Saint Vincent, fece il suo esordio sulla distanza, chiudendo la sua fatica al 56° posto in 13h07’27”. In meno di un anno, Cappuccio ha migliorato il suo primato personale di quasi due ore, avendo concludo l’edizione 2013 del Passatore 11h19’30”. E’ lecito, dunque, aspettarsi un suo ulteriore progresso.
Altro sindaco protagonista si annuncia Adalberto Perosino, primo cittadino di Saint Vincent, uno dei primi sostenitori della corsa che si conclude nella “sua” città, “La Capitale della Riviera delle Alpi”. Originario di una famiglia storicamente legata al mondo del podismo, Perosino quest’anno svestirà per un giorno la fascia tricolore per vestire i panni del Direttore di Corsa della 100 Km delle Alpi.
INTERVENTI ISTITUZIONALI
“Il podismo sta diventando la terza vocazione di Saint Vincent, dopo il relax e il caso, ovvero le terme e il gioco – così Adalberto Perosino, sindaco di Saint Vincent -. Ho un ricordo vivo della vecchia Torino-Saint Vincent, un evento per me molto… familiare. Quando avevo sei o sette anni, mio papà, ancora oggi dirigente dell’atletica Zerbion, nonostante i suoi 80 anni, mi portava a vedere i podisti impegnati sulla salita della Mongiovetta, lo spunto finale della corsa. Ricordo che da piccolo Torino mi sembrava lontanissima, e quegli atleti mi parevano dei marziani”.
“La rampa del Montjovet farà sicuramente la selezione – così il vice-Presidente della Provincia di Torino e Presidente del Coni regionale Gianfranco Porqueddu -. La 100 Km delle Alpi è una gara eroica, non certo una scampagnata. Proporre una competizione del genere è un atto di grande coraggio, e la Provincia di Torino non può che sostenere questa bella iniziativa. Per completare una simile distanza serve una preparazione fisica e psicologica molto solida. Auguri alla 100 km delle Alpi, un importante momento di valorizzazione del nostro territorio e di promozione del turismo”.
ALBO D’ORO 100 KM DELLE ALPI
EDIZIONE 2009
Gara maschile:
1. Alessandro Rastello 7h 27’ 42” (record della corsa)
2. Daniele Gaido 7h 47’ 26”
3. Silvio Bertone 7h 54’ 23”
Gara Femminile:
1. Lorena Di Vito 9h 38’ 15”
2. Baldi Monica 11h 26’ 03”
3. Antonelli Rossana 11h 37’ 40”
EDIZIONE 2010
Gara maschile:
1. Amedeo Bonfanti 8h 43’ 15”
2. Stefano Montagner 8h 45’ 40”
3. Gennaro Piermatteo 9h 21’ 45”
Gara Femminile:
1. Maria Grazie Villella 9h 23’ 13”
2. Luisa Zecchino 9h 43’ 46”
3. Adele Di Lorenzo 10h 28’ 13”
EDIZIONE 2011
Gara maschile:
1. Nerino Paoletti 7h 50’ 03”
2. Paolo Rovera 8h 16’ 57”
3. Stefano Bognini 8h 30’ 33”
Gara Femminile:
1. Roberta Orsenigo 8h 42’ 19”
2. Luisa Zecchino 9h 11’ 19”
3. Barbara Galimberti 9h 32’ 07”
EDIZIONE 2012
Gara maschile:
1. Antonio Armuzzi 7h31’57’’
2. Nerino Paoletti 8h03’25’’
3. Carlo Ascoli 8h05’01”
Gara Femminile:
1. Monica Casiraghi 8h32‘16” (record della corsa)
2. Luisa Zecchino 9h41′26”
3. Rossella Verzeletti 10h17‘10”


