di Ghino di Tacca

Qual è il più bel posto per correre in Italia?
Chiedere è lecito ma rispondere, in questo caso, è davvero quasi impossibile, perché il nostro paese è il fulcro della bellezza più pura, sia nei panorami antropizzati che in quelli naturali e selvaggi. Così dipende molto dai gusti individuali e dal vissuto di ciascuno optare per un percorso che sì, siamo certi abbia quel quid in più di tutti gli altri. Un tramonto, forse, una mano nella mano, un buon vino, quel ristorantino fantastico o semplicemente un ricordo, che ci leghino a un luogo e a un tempo preciso, incastonato come una gemma dai mille barbagli nel cerchio della vita, al punto che la maratona da correre passa in secondo piano rispetto all’altra dimensione, quella metafisica.
Così dirò solo che a mio parere questo è uno dei più bei percorsi in Italia, e probabilmente non solo in Italia, certamente uno che bisognerebbe correre almeno una volta e che, una volta corso, continua a esercitare il suo mesmerico richiamo anno dopo anno. Perché non esserci è perdere un’opportunità che si presenta solo una volta in ogni anno della propria vita, e gli anni, si sa, scorrono inesorabili. Trovarmi da qualche altra parte il prossimo 16 ottobre e non lì, sulla linea di partenza sotto il castello di Brolio, per me non potrà che essere una perdita. Un rimpianto. Come una lettera non aperta, una parola d’amore non detta, un albero mozzato.
Ritroviamoci dunque ancora, quando l’autunno arrossa i vigneti ormai spogli di grappoli e la luce del sole è ambrata e dolce sulla pelle, a percorrere i tratturi, ammirare le tenute, attraversare i boschi di lecci fragranti di muschio, e riscoprire il sapore antico eppure vivo e palpitante della parte più vera di noi, quando ancora non s’era rotto il sacco amniotico e tutto era armonico e intonso. E felice.
https://www.ecomaratonadelchianticlassico.it/
Al link qui sopra troverete un sito molto esaustivo, con informazioni sulle gare in programma, le iscrizioni e tutta la logistica. Consiglio di leggere attentamente anche la pagina intitolata “Emozioni Chianti Classico”, dove viene illustrata l’ampia gamma di iniziative enogastronomiche e ludico-motorie, da prenotarsi con largo anticipo perché, come è giusto che accada, sono presto esaurite, “preda” dei molti turisti stranieri che vengono appositamente per gustarsi in tutti i sensi questa zona del Chianti senese.



Vedo però che la gara manca per il momento al nostro calendario-convenzioni.
Allo stesso modo, mancano indicazioni per la Eco di Montepulciano del 2 ottobre, la cui esistenza si impara ugualmente da questo sito.