La maratona prosegue fino a Ferentillo in leggero falsopiano, qui gira ed il ritorno fino a Terni è dolce.
Sicuramente un percorso piu’ veloce del precedente almeno per la maratona, e sicuramente più bello delle altre edizioni.

Descrizione paesaggistica
Partiamo da Terni città dell’amore, e visitiamo i suoi dintorni. Fino a salutare il Santo Vescovo di Terni, San Valentino, la cui fede si è tramandata nel tempo, e in ogni luogo; il 14 febbraio in tutto il mondo è la festa dell’amore.
La Valnerina, cuore verde dell’Umbria, percorsa dal Nera, saluta il fiume di maratoneti. Ferentillo paese dell’VIII sec., famoso per le mummie; proseguiamo costeggiando il fiume, incantati dalla verde valle. Dopo 3 km ammiriamo in alto a destra Montefranco e a sinistra Arrone, la zona ci fa rivivere il medioevo con i suoi castelli, rocche, monasteri e vecchi mulini. Castel di Lago, Torre Orsina. Si inizia a sentire l’energia dell’acqua, “l’Amore che sorveglia la Follia con immutabile aspetto – George Gordon Lord Byron” siamo sotto la cascata più alta d’ Europa, la cascata delle Marmore. La leggenda narra: una ninfa di nome Nera si innamorò di un bel pastore: Velino. Ma Giunone, gelosa di questo amore, trasformò la ninfa in un fiume, che prese appunto il nome di Nera. Allora Velino, per non perdere la sua amata, si gettò a capofitto dalla rupe di Marmore. Questo salto, destinato a ripetersi per l’eternità, si replica ora nella Cascata delle Marmore.
Ama la corsa, ama la maratona di San Valentino.


