L’aereo della compagnia irlandese, dopo aver sorvolato montagne, il Mare Mediterraneo, il deserto del Sahara e l’Oceano Atlantico, ha catapultato il prezioso carico a Las Palmas, capitale della Gran Canaria.
All’arrivo, avvenuto dopo quattro ore di volo, i Supermaratoneti sono stati avvolti dai flash dei fotografi ed assaliti dalle domande dei giornalisti, sbalorditi dal numero delle maratone portate a termine da molti di loro.
Mario Ferri, con il suo stretto toscano, ha fatto da trade union.
Las Palmas li ha accolti con il sole, 20 gradi di temperatura e le sue palme canariensis.
Un modernissimo pullman li ha condotti al Barcelò Margaritas Hotel, una struttura mastodontica con due piscine ed immersa nelle palme, non lontano dalla Playa del Ingles.
A cena non sono riusciti a resistere alla tentazione del favoloso buffet, ed hanno ecceduto. L’importante è che riescano a fare il fioretto la sera precedente la maratona. Poi rilassante passeggiata, e tutti a letto.
Oggi venerdì, 18 gennaio, di primo mattino hanno sfogliato il Canarias 7, che ha dedicato loro una pagina intera. Il resto della giornata l’hanno trascorso a Porto di Mogàn, antico quartiere marinaro con casette imbiancate con calce e adornate di fiori multicolori.
Domani, sabato, all’ExpoMaratòn ci sarà il Bienvenida agli Italiani presso la stand del Patronato del Turismo.
Domenica, 20 gennaio, alle ore 9:00 parte la maratona, e si comincia a fare sul serio.




