


Estremamente simpatico, piccolino e tutti muscoli questo è Ivan Penalba che parteciperà alla 100 km del Parco Ruffini Domani cercando di andare sotto le Sei Ore.
Il nome completo è Iván Penalba López è nato a Alfafar, il 6 ottobre 1991 vicino a Valencia dove vive.
Questi alcuni numeri tratti dalla rete: Leader nella classifica mondiale in 24 h (2020) – 264 km Quinto nella classifica mondiale in 24h (2019) – 274 km Leader nella classifica mondiale in 24 h (2018) – 273 km Leader nella classifica mondiale della 12h (2021) – 158 km Leader nella classifica mondiale della 12h (2020) – 152 km Secondo nel ranking mondiale in 12h (2018 e 2019) Secondo nella classifica mondiale della 6h (2020) – 87 km
Detiene anche il record mondiale di 12 ore su tapis roulant (155,080 km).
Nel 2020, Iván Penalba è in cima alla classifica internazionale, la 12h grazie ai 152,720 km della II 12 Stunden Lauf, Bad Blumau a Bad Blumau (Austria) dove c’erano parecchi italiani QUATTRO MARATONE IN AUSTRIA 3.4.5.12 Luglio 2020 – Club Super Marathon Italia
ed è secondo nella 24h dopo il record di 264,887 km ottenuto nella IV De 24 Uur van Deventer a Deventer (Paesi Bassi)[16] In 6hsi è piazzato terzo con un punteggio di 87,100 km che è stato un passaggio parziale all’interno dei 100 km della 10a Maratona di Belgrado (Serbia).
Nelle stagioni precedenti ha dimostrato grande costanza in tutti i tipi di distanze. Così, nel 2018 Penalba ha guidato la classifica mondiale maschile di 24 ore, e ha raggiunto il secondo posto nel mondo in 12 ore e il terzo in 6 ore. Nel 2019 ha conquistato il quinto posto nella classifica mondiale maschile di 24 ore, il secondo in 12h e il quarto in 6h.[24] In base ai calcoli degli ultimi anni, Penalba potrebbe essere definita come l’ultra-fondista più assiduo al mondo. https://es.m.wikipedia.org/wiki/Iv%C3%A1n_Penalba
Ma vediamo i suoi progetti per il 2024 oltre alla 100 km di Torino
Ivan andrà neI deserto del Sahara in Marocco e nella Death Valley americana che sono teatro di due delle gare più estreme del pianeta, la Marathon des Sables e la Badwater 135. La prima, senza dubbio, è la corsa a tappe per eccellenza, in cui i partecipanti devono affrontare i 250 chilometri in autosufficienza. La seconda, sotto le temperature torride del deserto californiano, il luogo più caldo del pianeta, una sfida alla portata di pochissime persone. Partecipare e finire entrambi nello stesso anno è un obiettivo che nessuno ha mai raggiunto e che questo 2024 è quello fissato da un corridore che, non abbiamo dubbi, è in grado di raggiungerlo, il valenciano Iván Penalba.
“La conquista dell’inferno, Iván Penalba alla ricerca dell’impossibile” è il nome del progetto con cui cercherà di diventare la prima persona nella storia a completare due delle prove più dure a cui si può partecipare nello stesso anno. Ivan Penalba è l’attuale detentore dei record spagnoli di 12 ore su strada e 24 ore su pista, nonché del record mondiale di 12 ore su tapis roulant, ha partecipato a 61 gare di ultra-distanza e in tutte ha tagliato il traguardo, evidenziando risultati come il secondo posto nella sua prima partecipazione alla Badwater 135 o il miglior risultato di uno spagnolo nella mitica Spartathlon greca.
Dopo aver partecipato per la prima volta alla Badwater 135 nel luglio 2022 ed essere arrivato secondo ad appena un’ora dal primo classificato, è tornato nel 2023 con l’obiettivo di sfruttare l’esperienza accumulata, per aggredire la vittoria. Tuttavia, la gara non è andata secondo i piani e Ivan si è fatto coraggio per finire la gara, dando una lezione magistrale di sofferenza e comportamento esemplare. Il prossimo luglio avrà la possibilità di fare ammenda e, perché no, aspirare al massimo.
Ma prima di recarsi in California per la terza volta, dovrà probabilmente affrontare la prova più impegnativa della sua carriera sportiva. Una Marathon des Sables che nel 2024 avrà la sua distanza più lunga fino ad oggi, 252 chilometri divisi in sei tappe e in autosufficienza. Un tipo di gara che Iván Peñalba non ha mai affrontato, che è un processo di adattamento fisico e mentale totalmente nuovo per il valenciano.
Per raggiungere il successo de “La conquista dell’inferno” Iván Penalba sarà accompagnato nella sua preparazione da un team di professionisti guidati dal suo allenatore, Sebastian Bialobrzeske, che è l’allenatore del corridore di ultra-distanza Aleksander Sorokin, tra gli altri. Una preparazione che sarà incentrata sull’accumulo di un grande volume di chilometri e su due aspetti fondamentali: la pendenza, su cui Penalba lavorerà più nello specifico su un tapis roulant medico presso Dawako Medtech, e il caldo estremo che dovrà affrontare, che allenerà con sessioni di sauna al SUMA Fitness Alfafar. Inoltre, un altro aspetto fondamentale sarà il lavoro settimanale di fisioterapia svolto da Pablo Salvador e David Valenzuela.
Come nelle sue ultime partecipazioni, il marchio 42k sarà il fornitore tecnico di Iván Penalba e, allo stesso modo, anche “La Conquista dell’Inferno” avrà un aspetto solidale attraverso il progetto parallelo Creando Sonrisas, a favore di KmsXela.
La preparazione quotidiana di Iván Penalba e tutte le novità del progetto, così come le sue partecipazioni alla Marathon de Sables e alla Badwater 135 possono essere seguite su Instagram: @ivanpenalbalopez di Iván e su Territorio Trail Media.
“La conquista dell’inferno” non sarebbe possibile senza gli sponsor del progetto: Alfafar City Council, Suma Fitness Alfafar, Box 55 – Fisio For You, 226ers, Dawako Medtech, Coros e Vestel Ingenieros.
Ma per adesso si IVAN si gode il PARADISO DI TORINO nella 100 km


