Ultra Maratona del Gran Sasso d’Italia

di Paolo Gino

La 50 km Abruzzese cresce sempre di più, ci stiamo avvicinando ai 400 iscritti, percorso tutto su strada ma con panorami da trail, nello splendido scenario del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga : partenza domenica 31 luglio 2022 alle ore 08.30 dal gioiellino abruzzese Santo Stefano di Sessanio ( con la sua Torre Medicea ricostruita dopo il terremoto del 2019 ) , poi si attraversano Calascio, Castel del Monte, Valico Capo la Serra, Fonte Vetica, la Piana di Campo Imperatore, Lago Racollo e arrivo presso il Comune con vista panoramica su Santo Stefano di Sessanio. L’Ultramaratona del Gran Sasso d’Italia 2022  è inserita nel calendario Nazionale 20° GRAN PRIX  IUTA  2022 ED E’ CAMPIONATO ITALIANO IUTA DI COMBINATA INDIVIDUALE DI ULTRAMARATONA,  CAMPIONATO REGIONALE GRAN FONDO SU STRADA UISP  ed è anche inserito nel  Circuito Corrilabruzzo UISP.

L’organizzazione della gara è affidata alla A.S.D.  Marathon Club Manoppello Sogeda in collaborazione con la UISP, con il patrocinio della provincia di L’Aquila, dei Comuni di Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castel del Monte e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Purtroppo questa manifestazione, causa covid è stata annullata nel 2020. Nel 2015 gli atleti arrivati sono stati 144, nel 2016 gli atleti arrivati sono stati 262, nel 2017 gli arrivati sono stati 359, nel 2018 sono stati 449 atleti giunti al traguardo, 2019 arrivati sotto la pioggia battente e tanto freddo 436 , 2021 arrivati 353 atleti,  si prevede per il 2022 circa 450 atleti da tutte le Regioni d’Italia.

Grossi atleti si sono cimentati in questo splendido percorso negli anni, Di Cecco Alberico, D’Innocenti Marco, Vito Sardella, Minici Giuseppe, Marco Bonfiglio  il Belga Wouter Decock  Lucchese Matteo e Velatta Stafano. Nel campo femminile la Croata Sustic Nikolina ( grande top runners delle ultra )  De Sanctis Francesca e Di Vittorio Elena. Tanti Ultra Maratoneti come Vito Piero Ancora più di 1200 maratone a seguire Michele Rizzitelli, Capecci Francesco, Angela Gargano di Barletta, prima donna ad aver corso 100 maratone in un anno ed inserita nel Guinnes dei primati.

Le favorite nel campo femminile sono  Moroni Federica G.S. Gabbi  vincitrice della Pistoia Abetone, Corradini Eleonora Rachele Grottini Team Recanati vincitrice della 100 km del Passatore, Fabiani Elena Grottini Team Recanati terza alla 100 km del Passatoree Benvenuti Elisa Rimini Marathon quinta alla 100 km del Conero.

Nel campo maschile l’Abruzzese che ha vinto le edizioni del Gran Sasso 2015, 2016, 2017, 2019, 2021  Di Cecco Alberico M.C. Manoppello Sogeda,  il giovanissimo Bovanini Filippo Atl. Castel San Pietro terzo alla Pistoia Abetone, Tucci Alex M.C. Manoppello Sogeda secondo alla 24 ore di Venezia con 237 km che gli ha permesso di entrare nella squadra azzurra. Altri atleti promettenti  Amabrini Fabio ASD Briganti D’Abruzzo, Reali Christian Pol. Dil. Santa Lucia e  Pecora Luigi Liferunner SSDARL, Aceto Silvio M.C. Manoppello Sogeda. Una gara lunga 50 km, da correre in estate, non è il massimo per un podista, ma se la gara si svolge sulla piana nel Parco Nazionale del Gran Sasso “il piccolo Tibet D’Abruzzo”, tutto diventa possibile e affascinante.

Il percorso è impegnativo, si parte da Santo Stefano di Sessanio 1251 m si entra nell’antico borgo fortificato, interamente costruito in pietra bianca calcarea, imbrunita dal tempo, svetta nel centro storico la Torre Medicea ricostruita dopo il terremoto del 2009, leggera discesa verso il centro abitato di Calascio 1210 m, si continua a scendere per altri 4 km fino a raggiungere 1100 m, poi la strada inizia a salire fino ad arrivare a Castel del Monte 1310 m., si attraversa il centro abitato e inizia la vera salita, paesaggio lunare, splendido, fantastico ed unico, che porterà a Valico Capo la Serra 1600 m, poi una splendida e panoramica discesa, si intravede “l’Imperatore”, il Gran Sasso d’Italia, il più alto massiccio degli Appennini, con la sua cima, il Corno Grande, che sfiora i 3000 m, poi si arriva a Fonte Vetica, da dove come d’incanto si possono ammirare il Monte Prena 2561 m e il monte Camicia 2564 m. Poi si attraversa lo splendido altipiano di Campo Imperatore e, prima dell”incrocio del lago Racollo, si vede l’Imperatore nella sua grande maestosità e bellezza, si gira a sinistra passando davanti al Lago Racollo 1573 m, altra salita fino al valico 1628 m, poi 4 km in leggera discesa, un altro piccolo strappo e poi la lunga discesa di quasi 8 km che ci fa ammirare dall’alto il lago e una delle perle d’Abruzzo, Santo Stefano di Sessanio, si costeggia il lago e il paese basso e la fatica finisce al viale che porta al Comune. Dopo la gara credetemi vi rimarrà un qualcosa dentro che vi porterete sempre con voi e vi farà ritornare anche il prossimo anno.

Un percorso di gara molto interessante, tecnico ed impegnativo, con un forte dislivello altimetrico di circa 1000 m, una gara che non ha niente da invidiare ad altre prestigiose 50 km italiane.

Correre in un ambiente così è semplicemente unico e fantastico, le bellezze del paesaggio e l’imponenza delle montagne ti aiutano a sopportare meglio il caldo e la fatica.

L’ultramaratona del Gran Sasso deve essere assolutamente valorizzata per la bellezza naturalistica, paesaggistica e per salvaguardare ed esaltare il territorio incontaminato ed unico del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

La medaglia di legno dipinta a mano da Morelia Persico da un lato lo stemma mediceo ( presente sulla porta centrale della piazzetta Medicea di Santo Stefano di Sessanio e l’altro lato è raffigurato il pese bellissimo alle pendici del Gran Sasso Castel del Monte con la scritta “con le terre della Baronia nel cuore” . La 50 km Abruzzese oltre ad essere un grande Evento sportivo Nazionale è anche sociale, solidarietà e rispetto dell’Ambiente.

Grazie a tutti e speriamo in una grande giornata di sport, amicizia e solidarietà. E gustiamoci i panorami unici e fantastici!!!

Corriamo anche per mettere i riflettori sui cambiamenti climatici che già sta provocando impatti e fenomeni di intensità estremi ovunque nel  mondo, negli anni futuri sarà  il nostro nemico da sconfiggere.

Nel distretto “Terre della Baronia” sono compresi alcuni tra i più bei borghi medievali d’Italia, veri e propri gioielli incastonati in un paesaggi di raro pregio. Dal punto di vista naturalistico questo è il regno dei pastori, dei lupi, delle volpi, delle lepri, una moltitudine di insetti mimetici e di coloratissime farfalle, del gheppio e della coturnice; qui il camoscio appenninico ha ritrovato, a cento anni dalla sua estinzione sul Gran Sasso, il suo habitat di elezione. La natura del distretto si caratterizza per i paesaggi erbosi e molte presenze di grande valore fito e zoogeografico, come l’Adonis Vernalis, nella sua unica stazione italiana, e la Stipe, tipiche della Steppa. In questa area, più che altrove, si sono conservati paesaggi rurali di origine molto antica, come i campi aperti risalenti al Medioevo, i mandorleti, le piccole valli coltivate oltre i 1500 metri di quota. Lo splendido borgo mediceo di Santo Stefano di Sessanio costituisce il fulcro del Distretto e rappresenta, attraverso la messa a punto di una speciale  “Carta dei Valori”, un modello di intervento  particolarmente riuscito nella strategia di tutela e riqualificazione ambientale portata avanti dal Parco. Meritano inoltre una visita Calascio, con le sue caratteristiche case-torri, dominate dall’antica Rocca, la fortificazione piu alta e spettacolare dell’intero Appennino Centrale, location di famose produzioni cinematografiche, Castel del Monte, uno dei più interessanti e ben conservati esempi di fortificazione urbana, Castelvecchio Calvisio, dal quale è ancora perfettamente riconoscibile l’antico impianto ellittico, e il borgo fortificato di Carapelle Calvisio, dalla cui antica Baronia del Distretto prende il nome. Il terremoto del 2009 purtroppo ha fatto tantissimi danni nel Distetto.

I sapori del distretto sono Cicerchia, Lenticchie, Zafferano, Pecorino Canestrato di Castel del Monte.  Alcuni piatti tipici Raviolini funghi e tartufo, fettuccine asparagi e zafferano, zuppa di lenticchie, gnocchetti allo zafferano. 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche