
13 LUGLIO, TORNA LA SUPERMARATHON VALDOSTANA
Oltre al fresco della Valle D’Aosta c’è la voglia di riabbracciare gli amici di lassù il bel trio dei primi soci Valdostani Pitti Ceseracciu e Dal Bard
Poche parole e voglia di fare il loro motto. Tre moschettieri che hanno fatto nascere la prima Maratona in Valle d’Aosta e non li ha fermati più nessuno.
L’idea nacque nel 2015 ma si realizzò ne 2019. Ricordo le molte serate a misurare e fare sopralluoghi che facevano del piacere conviviale e della scoperta di viottoli e paesini caratteristici la cifra di un piacere che ancora oggi genera nostalgia.
Il percorso “Nobile” delle loro 150 mezze del 2011 corse da loro che si snodava sulla via Francigena dal Ponte Romano di Pont Saint Martin, attraversava il vecchio borgo di Donnas e passava sotto l’arco romano scavato nella roccia per scendere ad Arnad sotto il forte di Bard non era più agibile per una frana proprio prima del Forte.
Sembrava non ci fosse soluzione poi li convinsi ad andare “OLTRE” perché come diceva Pirandello a tutto c’è un oltre: la Oltredora. E fu così che scoprii la meraviglia in quei paesini rurali oltre il fiume Dora Baltea, paesini che secondo loro non possedevano nessun fascino. Nomi strani e un po’ lontani dalla realtà di tutti i giorni che andarono sotto tre metri d’acqua nell’alluvione del 2000. Clapey, Outrefer, Montey, Grand Vert e Pramotton.
Soprattutto il tratto della maratona più a Nord nel borgo più selvaggio di Outrefer è spettacolare. Il nome vuol dire oltre il torrente Fer. Dolci acque con le meraviglie nascoste del torrente Fer, dove Cavour amava fare il bagno. Qui tutte le domeniche arrivano famigliole e arditi alla scoperta dei migliori luoghi dove fare wild swimming. C’è qui infatti la sorgente che scorre dove il politico piemontese padre della Patria Cavour veniva spesso a rinfrescarsi e leggere, quando era ancora un giovane ufficiale.
Le montagne attorno a Donnas sono aspre e di accesso non semplice, i ripidissimi pendii e la scarsità di vie di comunicazione le hanno mantenute intatte. Sul fondovalle si notano le fatiche degli uomini che qui hanno vissuto, terrazzando i pendii per coltivare le vigne per il prezioso Donnas DOC e lastricando i sentieri per facilitare i passaggi e condurre agli alpeggi i pastori. In questo contesto il torrente Fer scorre in un vallone selvaggio, formando un canyon apprezzatissimo dagli amanti del canyoning. È stato infatti il primo attrezzato in Val D’Aosta e offre a chi vuole cimentarsi tuffi, scivoli e una decina di calate con la corda, in un contesto naturale unico. La discesa dura circa 6 ore, che vi consiglio di affrontare con guide locali. Se invece siete alla ricerca di una giornata più tranquilla e rilassante, giunti a Donnas percorrete via Lungodora 2000 (km 6), e seguire per la frazione Outrefer e poi per l’area picnic Chignas. Nel mezzo di un bosco di castagni che offre ombra e tranquillità si trovano tavoli e barbecue (a pagamento d’estate) dove rifocillarsi e chiacchierare.
Ma non è per questo che siete arrivati fin qui. Un breve sentiero conduce verso il letto del torrente, dove si trovano le ultime gorghe prima della sua confluenza con la Dora Baltea. Le piscine naturali sono colme di cristallina acqua color smeraldo, circondate da enormi massi che l’erosione dell’acqua ha reso morbidi all’aspetto. Alcuni di questi si ergono direttamente dalle acque e sono ideali per tuffarsi, altri piatti e levigati invitano a stendersi al sole. Queste rocce son sotto il ponte del km 7 della Maratona. L’anno scorso ho visto un nutrito gruppo di anziani intenti a giocare a scacchi sulle rocce, tra un bagno e l’altro. A vederli sembra abbiano trovato un ottimo elisir per l’eterna giovinezza. La vicinanza all’area picnic porta ovviamente questo parte del fiume a riempirsi in fretta come si vedrà domenica prossima 13 luglio 2025, ma come al solito basta avventurarsi verso monte per trovare pozze più tranquille, sempre con una piacevole vista sul forte di Bard.
Anche anno ho dovuto allungare il percorso perché causa lavori in corso ci è stato negato l’inchino al Ponte Romano con il rituale doppio passaggio sui suoi lastricati impervi che han visto passare la storia dal 25 dopo Cristo, e ho pensato di far passare due volte gli atleti sul ponte del FER sia al km 7 che al km 13.
Inoltre ho potuto coronare il mio sogno di fare passare la corsa anche nel piccolo dimenticato villaggio di Pramotton al km 10,5. Vecchi edifici che utilizzano la roccia come parete o come tetto; ombrosi boschi di castagno una indimenticata risorsa alimentare ed economica nel passato; qui una centrale idroelettrica ha portato sul lato del paesino un poderoso canale artificiale che scorre impetuoso con un bel ponte che lo sormonta. Da qui parte un sentiero che in una mezz’ora porta a una torre medievale chiamata torre d’Aviès che domina, dall’alto di un rilievo, la pianura di Pont-Saint-Martin e l’ingresso della Valle di Gressoney. E’ stata restaurata da pochissimo e vale la pena salirci come ho fatto un mesetto fa tracciando il percorso.
Tra storia fiumi roboanti e fresche valli per la quinta volta il 13 luglio si corre la Valle d’Aosta SuperMarathon, che chiude il suo primo quinquennio. Una gara speciale, già solo per il fatto che una maratona a metà luglio è cosa abbastanza inconsueta. Ma proprio questa unicità sta facendo la storia della gara che ha il suo epicentro a Pont Saint Martin, uno dei templi della corsa in montagna in Italia e come da tradizione per le gare del Club, abbinerà alla maratona la mezza e la 10 km.
La scelta della località di gara non è casuale, perché è facilmente raggiungibile da Milano e Torino e questo ha sempre favorito una partecipazione veramente nazionale. Anche perché la manifestazione è quasi una buona scusa per unire alla corsa anche qualche giorno di vacanza in montagna, per rifiatare (anche in senso non figurato…) dalle fatiche della quotidianità. Anche perché, al termine della gara, a tutti i partecipanti sarà possibile avere un ingresso gratuito nella fresca piscina in zona arrivo a fianco del roboante torrente Lys.
Si gareggerà su un percorso di circa 10 km da ripetere più volte in base alla distanza, con partenza e arrivo alla Piscina di Pont Saint Martin in Via Resistenza. Sempre qui verrà allestito il Marathon Village, dove saranno previsti tutti i servizi pre e post gara. Lo start verrà dato alle ore 9:00 per tutte le competizioni.
Il costo di partecipazione è di 60 euro per la maratona, 30 per la mezza e 20 per la 10 km con chiusura l’11 luglio, chi vorrà provvedere sul posto dovrà versare 5 euro in più. A fine gara verranno premiati i primi 3 assoluti e di categoria e di categoria delle tre distanze di gara. La manifestazione è inserita nel calendario nazionale Fidal. Lo scorso anno la maratona ha fatto registrare le vittorie di Andrea Antonacci in 2h39’34” e di Mirela Hilaj in 3h35’17”.
Per informazioni: Club Super Marathon Italia, https://www.clubsupermarathon.it/
Iscrizioni anche al mattino o su Link iscrizioni: https://www.timingrun.it/EventiTR/pages/percorsi/dettaglio.php?event=429
link foto 2024: https://www.facebook.com/media/set?set=a.884582417037100&type=3
link video 2024: https://youtu.be/dfgUeD_Tibs



Bonjour,
je voulais savoir si j’étais bien inscrit sur le semi marathon d’Aosta du 13 juillet car je me trouve pas dans la liste des inscrits