Chiedo venia ai 72,575 km percorsi da Vito Massimo Catania e ai 51,989 km di Martina Intravaia, che hanno dato il massimo dalle ore 18:00 alle ore 24:00 sul lungomare, ornato di palme e toccato dalle onde, nonostante il caldo e l’umidità che neppure l’ora serale ha attutito. Mi deve perdonare anche Giorgio Calcaterra, invitato a dare lustro alla manifestazione, che ha corso per due ore e che, come al solito, ha firmato autografi e si è pazientemente sottoposto ai flash degli atleti e dei loro parenti.
Una volta presa forma la gara nella sua mente, Cinzia si è messa in moto per assicurare qualità e quantità all’evento, cercando come prima cosa un “Re”. La scelta non poteva che cadere sul “Re dei Re”, confidenzialmente chiamato Re Giorgio, che nonostante i suoi impegni ha capitolato di fronte alla sua forza persuasiva.
Bisognava, ora, riequilibrare la manifestazione sbilanciata a favore del genere maschile. E poi, era concepibile un Re senza una Regina? L’eletta è stata un’assidua frequentatrice dei lidi siciliani, alla quale qualcuno ha proposto di darle la cittadinanza onoraria. Nella fattispecie, Cinzia è cascata come il cacio sui maccheroni, in quanto Angela Gargano aveva da tempo deciso di parteciparvi.
Assicuratisi come “pesci-pilota” la qualità del tre volte campione del mondo della 100 km e la quantità della Supermaratoneta con le sue 676 maratone/ultra, Cinzia si è data da fare per trovare sponsor e a invogliare atleti, instancabilmente.
Durante la gara, mentre i concorrenti sfilavano sul tracciato di 2 km ricavato nello splendido lungomare, lei era onnipresente. Prima a distribuire i pettorali, poi a dare il via alle 18:00 alla 6 ore e staffette, alle 20:30 alla 10 km e, nel frattempo, a dare una mano allo speaker. E ancora, a distribuire la granita al limone a coloro che avevano concluso le gare brevi, al pasta party, alle premiazioni, a dirimere qualche contestazione che non manca mai nelle gare a circuito.
Ero giunto a Capo d’Orlando proveniente da una settimana trascorsa alle Eolie, isole vulcaniche. Ed appunto, Cinzia mi è apparsa vulcanica, come lo Stromboli. Terra di vulcani, la Sicilia!
Vulcanica, sì! Ma con gusto, come dimostra l’artistica ceramica-medaglia data a tutti i partecipanti e il prezioso vaso donato al Re e alla Regina.
65 i classificati della 6 ore, di cui 9 donne; 185 quelli della 10 km; 26 le staffette.
Clicca qui per le foto (di Michele Rizzitelli)


