1^ Lavello Marathon – Lavello(PZ), 07/09/2014. L’anello magico

foto 1A corollario della fantastica Sei Ore, svoltasi il giorno prima, domenica 7 settembre, abbiamo corso la prima Lavello Marathon. Attenti a quei due. Grazie alla incredibile generosità di Felice Russo e Massimo Faleo, si è tenuta questa piccola ma riuscitissima manifestazione. E’ nata per caso. Doppiettista convinto, ci provo sempre ad allungare il brodo. Sarà la voglia di fare milanese o la voglia di non buttare niente piemontese, ma dalle nostre parti c’è un proverbio che pressappoco dice: “Giacchè c’è su la pentola, facciamo pranzo e cena”. E così mercoledì scorso, telefonando a Massimo, gli dissi: “Giacchè che ci siamo, perché non ne facciamo una anche domenica?”. Dopo neanche 10 minuti mi ritelefona e mi dice: “Il Comitato Organizzativo ha deciso: domenica, 7 Settembre 2014, si terrà la 1^ Lavello Marathon”.

E così è stato. Alle otto e trenta di domenica, 7 settembre, arrivano i nove partecipanti. Tutti felici e contenti, come dei bambini in gita con cappellino e pranzo al sacco. Tutti a seguire la “maestra”: Massimo Faleo. Impressionante ONE MAN BAND. Guida spirituale, speaker, giudice inflessibile, cronometrista attento, nonché incitatore e tifoso che per tutti i 20 giri ha lanciato ai nove partecipanti 180 urli. Ne hanno beneficiato tutti i nove runner.

foto 2Primo, e davvero impressionante, Genco Giambattista che, dopo i 61,815 km di 11 ore prima, ha vinto questa prima edizione con 4:14:02. Secondo Calabrese Michele, che non si è risparmiato neanche un attimo con 4:32:52 Terzo Capecci Francesco con 5:17:20, che ha risentito secondo lui del giro questa volta in senso orario e di una leggera salita(?); di certo il giorno prima era andato come un fulmine. Quarto, con 5:46:52, Rizzitelli Michele che, oltre a far le foto e a sovraintendere, incredibilmente ha compiuto un grande gesto, quando circa al settimo giro ha soccorso riducendo una frattura a una signora che mentre correva è inciampata fratturandosi un polso. Quinto, con 6:07:45, Ancora Vito Piero, il GRAN MAESTRO, regolarissimo come un treno svizzero. Sesta, con 6:34:50, Gargano Angela in brodo di Giuggiole perché in partenza per la Germania dove dopo tre giorni avrebbe festeggiato il suo compleanno alla Grandissima correndo in Amburgo la “ANGELA GARGANO MARATHON”. Settimo, con 6:47:11, Gallo Aldo detto “Er Piscione” simpaticissimo in tutti i suoi trasformismi, che non ha lesinato anche in questa occasione. Ottava, sempre con 6:47:11, la baronessa Gavazzeni Giovanna Carla, discesa da Carobbio degli Angeli a nobilitare la masnada. Ed infine, come direbbe Massimo Morelli, me medesimo, Gino Paolo Francesco, felicissimo di chiudere umilmente il gruppo.

Un anello magico. Una maratona facile. E’ bastato girare intorno all’anello di 1.055 metri per soltanto 40 volte. Splendida ai ristori Sara Jurkic, che ci ha accompagnato anche per qualche tratto. Non è mancata la coppa per il primo e la medaglia per tutti. Gran discorso finale del Patron Felice Russo. Dulcis in fundo, indimenticabile il pasta party. Prima classificata, come cuoca di pasta party a livello mondiale, Giuseppina Romanazzi. Nelle segrete del suo camper ci ha preparato un piatto indimenticabile con il pomodoro fresco e le mozzarelle di Felice. Dopo averne mangiato ben quattro piatti, ancora adesso me li sogno nella fase Rem verso le cinque di mattino. E’ stato un vero peccato andarsene, la compagnia era giusta, il percorso c’era. Avremmo potuto continuare a girare una settimana, tanti altri sarebbero venuti. Le sensazioni che provavo mi ricordavano la scena finale di quel bellissimo film “L’uomo dei sogni” https://www.youtube.com/watch?v=7xC74na-PUc

Il paradiso è il luogo dove si avverano i sogni: grazie Felice, grazie Massimo.

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