1^ Sei Ore Sveva – Lucera, 28 dicembre 2013. Corre lo Spettro di Federico II

Qui combatterono Pirro e Annibale per contrastare l’Impero Romano, qui si assistette alla fratricida lotta tra Cesare e Pompeo. Quello romano fu un periodo d’oro per la città, elevata a colonia di diritto latino, con ampia autonomia e privilegi. Sede del “Catapano” (Ente che sta al di sopra) sotto i Normanni, il periodo di massimo splendore arrivò con Federico II che qui trasferì, tra il 1222 e il 1223, 60 mila saraceni deportati dalla Sicilia, i quali crearono un centro musulmano con moschee e harem. Qui visse e forse fu assassinato Federico II producendo, nel bene e nel male, una lunga serie di miti e leggende popolari. Grande sovrano illuminato, il suo regno e la sua corte furono luogo di incontro fra le culture greca, latina, araba ed ebraica. Federico II parlava sei lingue (latino, siciliano, tedesco, francese, greco e arabo).

002Aveva costruito castelli e palazzi imperiali in tutta la Puglia, amata anche per le possibilità di esercitarvi la caccia di cui era appassionato: tra questi, il Castello di Lucera, che affidò ai Saraceni deportati dalla Sicilia. Altre fortificazioni importanti sono sorte con l’edificazione del Castello svevo di Trani, caratteristico per le sue mura sul mare e recentemente restaurato, e il Castello di Barletta, risultato architettonico di una serie di successioni al potere che ho avuto modo di visitare. Oltre a Lucera, altre strutture fortificate sveve sono conservate a Bari, Bisceglie, Manfredonia, Gravina di Puglia, Brindisi, Mesagne e Oria. 003Proprio qui a Lucera, Federico II finì i suoi giorni in circostanze poco chiare e sulla sua fine si danno molte versioni in vero noir d’epoca. Infatti Federico cadde vittima di una grave patologia addominale, forse dovuta a malattie trascurate, durante un soggiorno a Lucera; secondo lo storico Guido Bonatti, invece, sarebbe stato avvelenato. Egli, difatti, qualche tempo prima aveva scoperto un complotto in cui fu coinvolto lo stesso medico di corte. Comunque, le sue condizioni apparvero immediatamente di tale gravità che si rinunciò a portarlo nel più fornito Palatium di Lucera e la corte dovette riparare nella domus di Fiorentino, un borgo fortificato nell’agro dell’odierna Torremaggiore, non lontano dalla sede imperiale di Foggia. Leggenda vuole che a Federico fosse stata predetta dall’astrologo di corte, Michele Scoto, la morte “sub flore”, ragione per la quale pare egli abbia sempre evitato di recarsi a Firenze. 004 FedericoAllorché fu informato del nome del borgo in cui infermo era stato condotto per le cure necessarie, Castel Fiorentino per l’appunto, Federico, comprese e accettò la prossimità della fine. La sua fine fu rapida e sorprese i contemporanei, tanto che alcuni cronisti anti-imperiali si inventarono anche un’altra leggenda, storicamente infondata, secondo cui l’imperatore era stato ucciso da Manfredi, il figlio illegittimo che in effetti gli successe in Sicilia. 005Una nota miniatura (vedi foto) raffigura persino il principe mentre soffoca col cuscino il padre morente.

La Sei Ore Sveva è stata organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Podistica Lucera insieme al Centro Sportivo Casanova. La gara si è svolta nel parco della villa che domina uno dei tre colli in cui è composta Lucera. Un vero balcone con dirimpetto il castello e la pianura del tavoliere di sotto. Emozionante correre quando il sole è calato proprio sul castello dov’è è stato ucciso Federico II, ad ogni giro nelle prime ombre della sera sembrava quasi che il suo 006spettro aleggiasse sulla Sei Ore. Il circuito era di un chilometro preciso e la temperatura piacevolissima. Alla partenza delle ore 13:00 c’erano 17,5 gradi. Nella gara delle 6 ore 55 arrivati, Maratona 34 arrivati, Mezza Maratona e 10 km un altro centinaio di partecipanti, per un totale di circa 180 atleti.

007Nella Sei ore, ha vinto Mirco Recchi (Runners Termoli), 79 giri per una distanza di 79 km. Al secondo posto si è classificato Pierluigi Gianni (Let’s run for solid) con 71 giri. Al terzo Pietro Argentiero (AS Team Francavilla) con 70 giri. Per quanto riguarda le prime tre donne classificate, Rita Maria Marzoli (AS Team Francavilla) ha compiuto 63 giri; Viviana Verri (Atl. Amatori Corigliano) 59 giri; Maria Moramarco (Happy Runner) 58 giri.

008Nella Maratona ha passeggiato il grande Alberico Di Cecco (Farnesi Vini Pescara) con 2:44:14, il vincitore della maratona di Roma nel 2005 dove stabilì il suo record personale di 2:08:02, offuscato purtroppo nel 2008 dalla squalifica di due anni per doping dal CONI, risultando positivo all’EPO.

Secondo, Giuseppe Tardio (A.S. Team Francavilla) 2:54:12, terzo Nino Zagaria (A. Maratoneti Andriesi) 2:55:47. Le prime tre donne della maratona sono invece Tiziana Staffa (Pod. Lucera 3.58.37), Patrizia Sansone (Atletica Adelfia) 4.29.07 e Ornella Cerutti (Ass. Dilet. Canavese 2005) 4:49:58.

Balli e musica locale hanno allietato il finale della bella giornata.

A conclusione della gita natalizia pugliese, ho approfittato per una visita al vero Babbo Natale (San Nicola a Bari) e alla splendida Pinacoteca De Nittis di Barletta, inaugurata nel luglio scorso.

Sempre a Barletta, ho avuto inoltre la fortuna di assistere a un paio di concerti del Winter Jazz Festival nella Sala Rossa (ex Cannoniera) all’interno del Castello Svevo, un ambiente a cupola dall’ottima acustica. A chi piace il genere segnalo il bellissimo concerto di Mirko Signorile:

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