10^ Ecomaratona del Chianti. 16 ottobre 2016. Un’ottima annata

Man mano che si saliva verso le colline del Chianti, la vegetazione secca e selvaggia si pettinava perfettamente nelle chiome dei vigneti, perfetti e ben ordinati frutto di tanta fatica e lavoro per i vignaioli, i loro padri e i loro nonni, e che forse non erano Conti e Baroni. E poi il sole autunnale è sbucato dietro una curva. L’aria fresca e la luce del mattino tagliava le vigne ormai spoglie ad una ad una. Da noi in Piemonte la terra è rossa dissodata, qui sotto i filari si alternano un po’ di prato verde e un po’ di rocce, quasi a rompere la monotonia cromatica. Da noi le foglie son già tutte rosse e aspettano di volar via. Qui le foglie stanno ancora attaccate belle verdi quasi a nascondere i grappoli che son stati appena strappati e di cui sentiamo solo l’odore delle vinacce buttate via.

031Qualche grappolo è rimasto e anche poi correndo pian piano una piccola deviazione era d’obbligo, per gustare quel che dicono sarà un ottima annata di un vino che per adesso è nascosto in fondo ai tini. E come non essere tentati di portare alla bocca arsa dal sudore qualche grappolino disperso nella luce del mattino. Il grappolo ha un colore intenso dalle sfumature blu-violacee, poi in bocca l’acino maturo ha forse troppi zuccheri e poca acidità e viene voglia di farne incetta. Il 2016 ha benedetto queste vigne del Chianti, le condizioni climatiche fanno pronosticare una vendemmia particolarmente prolifica, produttrice di un ottima annata di alta qualità.

La novità di quest’anno è stato partire dal gigantesco Castello dei Ricasoli, che si sfiorava come in una favola nelle edizioni ormai scomparse dell’Eroica Runnig. Un gioiosa orda barbarica di runners in mutande ha travolto mezz’ora prima i gentili giardini all’Italiana e i silenziosi spalti violando millenni di segreta intimità. Qui furono girati molti film tra cui “Io ballo da sola”, il capolavoro del maestro Bernardo Bertolucci ambientato proprio qui a Brolio. Un film che ha ormai vent’anni ma che, per chi se lo ricorda, genera ancora la forte emozione di cui questi giardini erano cornice e causa. Comunque è stata una partenza blasonata poiché è stata data dal Barone Ricasoli in persona, ormai di trentesima generazione.

032E poi via in mezzo ai suoi vecchi casolari e alle sue vigne, opportunamente segnalate da cartelli segnaletici elegantissimi. La classe non è acqua, anzi in questo caso è vino.

Così, correndo da ultimo e ballando da solo, mi ritornavano in mente i bellissimi fiaschetti impagliati di Chianti con l’insegna dei Ricasoli di ottima e pregiata fattura, che giravano nella mia cucina da bambino. Venivano svuotati del Chianti e poi riempiti quotidianamente per anni di Barbera piemontese in una contaminazione strana, come se bere della barberaccia brusca fosse mitigato dalla visione di quel meraviglioso ed esotico contenitore. Ballando sempre da solo, mi venivano in mente alcuni versi del ditirambo (*) “Bacco in Toscana”, pubblicato nel 1685 da Francesco Redi, filosofo, biologo e scienziato, e soprattutto medico di Cosimo III, l’ideologo del Chianti Classico e del suo disciplinare. Nel “poemetto” di 980 versi, Francesco Redi, attraverso Bacco, immagina di assaggiare i vini della regione e realizza un divertente catalogo dei vini toscani del tempo, accompagnato anche da una requisitoria contro tè, caffè, cioccolata, sidro e birra: il messaggio è bere solo vino. La cosa curiosa è che sembra che il Redi fosse astemio. http://www.nuovorinascimento.org/n-rinasc/testi/pdf/redi/bacco.pdf

 Questo liquore, che sdrucciola al core
o come l’ugola e baciami, e mordemi!
O come in lacrime gli occhi disciogliemi!
Me ne strasecolo, me ne strabilio,
e fatto estatico vo in visibilio

 (*) [Credevo fosse una parolaccia. In un eccesso di zelo, ho consultato il Garzanti on line. Ecco ciò che ne è scaturito, evidenziando la mia grave ignoranza in materia: Ditirambo. 1) Nella letteratura classica greca, forma di canto corale in onore di Dioniso. 2) Nella letteratura italiana, componimento poetico in lode del vino e dell’amore. 3) In senso figurato, scritto o discorso di lode, di esaltazione sperticata. NdR]

 

Di seguito il Comunicato Stampa.

È stata un’edizione indimenticabile quella che nel week end dal 15 al 16 ottobre ha incorniciato i dieci anni dell’Eco-maratona del Chianti. Una manifestazione che, con i suoi circa 5.000 partecipanti tra competitive e non, si è confermata come un appuntamento irrinunciabile per la sua capacità di coniugare sport e valorizzazione del territorio e che quest’anno ha avuto un valore aggiunto per i 300 anni di vita del Consorzio del Chianti Classico. Proprio dal Castello di Brolio, simbolo del celebre vino, ha preso il via nella mattinata di domenica 16, la competizione più lunga che si è conclusa, dopo 42 km, in Piazza Marconi a Castelnuovo Berardenga (SI).

A imporsi su tutti è stato l’atleta di origini albanesi Andi Dibra, della Polisportiva Volte Basse Asd, con un tempo finale di 3h02’26”, dopo una gara condotta fin dai primi chilometri in testa al gruppo. Secondo classificato, come nella precedente edizione, Enrico Rivi dell’Ass. Pol. Atl. Scandiano, in 3h04’42”. Terzo Loris Fanton dell’Asd Active, in 3h07’57”.

A trionfare sul podio femminile della distanza più lunga sono state Ilaria Guasparri dell’S.S.D.S. Mens Sana In Corpore Sano che ha chiuso in 3h33’55”. Sul secondo gradino Daniela Furlani dell’Asd Pol. Chianciano in 3h40’03”. Terzo posto per Eleonora Chiara Tuttini del 3.30 Running Team in 3h44’16”.

Grande la soddisfazione del sindaco di Castelnuovo Barardenga (SI), Fabrizio

Nepi: “Anche il tempo ha graziato questa decima edizione della manifestazione, allontanando i temporali che ci avevano un po’ impensierito alla vigilia. Uno splendido sole ha accolto sabato i tanti partecipanti alla “Passeggiando per cantine”, venuti da ogni dove per conoscere il nostro territorio, nonché gli atleti che domenica hanno preso parte ai percorsi competitivi. Ho seguito il lavoro degli organizzatori fin dai primi anni e per promuovere quest’edizione così importante, nel 2015, siamo stati all’Expo della New York Marathon al fianco delle maratone di Firenze, Roma, e Venezia. Questo è uno dei segnali che ci racconta cosa sia diventata oggi questa manifestazione”.

La due giorni dedicata all’Ecomaratona si è aperta sabato 15 ottobre, alle 9.45 con la “Passeggiando per cantine”, percorso di 8 km con assaggi e degustazioni tra le aziende agrituristiche del territorio, le cui iscrizioni si erano già chiuse a giugno. Circa 850 i partecipanti che non hanno voluto mancare a quest’appuntamento che si caratterizza come un vero e proprio itinerario del gusto e che consente una immersione totale nei paesaggi di quest’angolo della Toscana.

Alle 13.00 dello stesso giorno ha preso il via da San Gusmé la 6^ tappa del “Circuito Tricolore Nordic Walking Agonistico Federale”, altra novità di questa edizione, seguito alle 15.00 dalla non competitiva Arceno Nordic Walking, su percorso di 11 km. Quasi 500 sono stati i partecipanti a mettersi in marcia con i tradizionali bastoncini. Nel pomeriggio, al Teatro Alfieri, si era svolto il convegno “Dal cammino alla corsa al trail: allenamento, alimentazione e supplementazione” con esperti del settore moderati da Daniele Menarini, condirettore della rivista Correre.

La domenica, come da tradizione, è stata la giornata dedicata all’agonismo con i percorsi di 42, 21 e 14 km e l’Ecopasseggiata di 10 km. In crescita il numero totale di iscritti, compresi gli stranieri: sul totale di oltre 5.000 iscritti tra competitive e non, quasi 600 sono stati gli stranieri, in arrivo da 20 Paesi diversi e con Francia, Olanda e Stati Uniti a fare la parte del leone.

Tra i partecipanti alla 14 km, anche quest’anno non ha voluto mancare l’appuntamento il sindaco di Siena, Bruno Valentini, arrivato al traguardo con un tempo finale di 1h 13’ 25”.

Durante l’intero week end Piazza Marconi di Castelnuovo ha ospitato il mercatale con le produzioni di qualità del territorio, assieme agli stand degli sponsor e di svariate manifestazioni podistiche.

Si ringraziano gli sponsor e gli enti sostenitori della manifestazione: il Comune di Castelnuovo Berardenga, la Provincia di Siena, la Regione Toscana, Atletica Uisp, Colline Toscane Nordic Walking a.s.d., Diadora, Consorzio Vino “Chianti Classico”, Terme Antica Querciolaia, Polar, Enervit, Il Campione, Barone Ricasoli, Mastertent, Essenza di Siena, Resort Castel Monastero, Libera Siena, Slow Food Siena, Gruppo Escursionisti Berardenga, la ditta Masoni e le aziende agricole del luogo per la “Passeggiando per cantine”, CCCIAA di Siena, CIA Siena, Fiori e Piante “Frasi Franco”, We Run Italy, Runners.it, Runners e Benessere, Chiantisette, Camminare, Correre in Toscana, Siena Tv, Radio Siena, Il Corriere di Siena, Timing Data Service. Un particolare ringraziamento va a tutte le associazioni del luogo e le decine e decine di volontari il cui contributo ha decretato ancora una volta il successo della manifestazione.

Classifiche generali

Ecomaratona del Chianti (42,097 km)
UOMINI
Andi Dibra (Polisportiva Volte Basse Asd) – 3:02:26
Enrico Rivi (Ass. Pol. Scandianese) – 3:04:42
Loris Fanton (Asd Active) – 3:07:57
DONNE
Ilaria Guasparri (S.S.D.S. Mens Sana In Corpore Sano) – 3:35:55
Daniela Furlani (A.S.D. Pol. Chianciano) – 3:40:03
Eleonora Chiara Turrini (3.30 Running Team) – 3:44:16

Chianti Trail (21 km)
UOMINI
Alberto Mosca (Atletica Palzola) – 1:17:36
Marco Quaglia (Asd Top Runners Castelli Romani) – 1:26:33
Marco Oppioli (Golden Club Rimini Internazionale) – 1:28:31
DONNE
Federica Moroni (Golden Club Rimini Internazionale) – 1:36:36
Elena Briganti (Asd Atletica Gran Sasso Teramo) – 1:40:52
Melissa Ragonesi (G.S.D. Valdivedro) – 1:42:03

Trail del Luca (14 km)
UOMINI
Massimo Negrosini (A. S.D. Atletica Borgate Riunite) – 0:52:11
Giancarlo Falcone (Asd Top Runners Castelli Romani) – 0:54:06
Cesare Frullanti (Asd G. Pod. Riccardo Valenti) – 0:55:01
DONNE
Chiara Venturi (Atletica Il Colle Asd) – 1:04:55
Elisa Sprugnoli (Gs Polizia di Stato) – 1:05:12
Romina Ferremi (Atletica Brescia Marathon) – 1:05:59

Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)

Clicca qui per le foto (di Mario Liccardi)

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