10^ Lauffieber. Bad Waldsee, 17/05/2014. Febbre, sole, terme del Baden Wuttemberg

foto 2Bad Waldsee è un paesino tedesco di 20.000 abitanti, situato nel Land del Baden-Württemberg, famoso per le terme e per il suo intimo laghetto. Tutto attorno, la natura è dolci colline, fattorie e tante chiese col campanile a punta. Inoltre, Bad Waldsee detiene un piccolo record alemanno: è il luogo più soleggiato in Baden-Württemberg e dell’intera Germania. Sono state, infatti, misurate 1932 ore di sole l’anno scorso (Fonte: Meteo Media).

Per noi Italiani spesso il sole è un fastidio, ma per gli amici “crucchi” è un bene prezioso, spesso così raro e da inseguire ad ogni costo appena si può, fonte insostituibile di salute e buon umore. Se le spiagge delle riviere italiane son lontane perché non fermarsi qui? La gente è cosciente di trovare a Bad Waldsee l’ambiente ideale per una vacanza sana, cure termali e qualsiasi elemento per mettersi in forma e riabilitare la psiche con una passeggiata tra il lago e la collina. Il verdissimo paesaggio con le sue chiese e cappelle è la ciliegina sulla torta. Ci sono delle stradine tutto silenzio e verde dove la maratona porta un po’ di scompiglio una volta l’anno.

La Lauffieeber è ormai al decimo anno. Ci si può iscriver anche al mattino. Costa relativamente poco 25€. Però non danno la maglietta e la medaglia. Partecipanti 87uomini e 17donne. Mentre alla Mezza saranno stati 300. Molte altre corsette e passeggiate a corollario. Il percorso un doppio giro, che comprende giro del paese, del lago, campo volo, infinite colline e giro di boa nel villaggio di Reute. Clima da festa paesana con fiumi di birra e barbecue sotto un bel sole.

foto 3Mi ha accompagnato tutto il tempo Florian, un ragazzino di 13 anni, piccolo grande caporale, che dall’alto della sua mountain bike con scritto Besan Wagen ”Auto Scopa” mi ha dispensato un infinita serie di consigli su come portare a termine la gara. Fiero del suo nuovo ruolo, ogni cento metri si fermava ad annunciarlo ad amici, parenti, poliziotti, pompieri, infermieri, addetti alle casseruole e alle bottiglie. Si voltava e mi indicava a tutti col suo ditino. Mentre pretendeva che guardassi gli astanti, ripeteva calmo scandendo bene le parole questo proclama: “Hören. Hören. Sie Bitte zu!! Dieser Italienische ist der letzte der Marathons! Aber werde ich ihn bis zur Ziellinie nehmen!” Una frase allungata fino a 30 secondi e scolpita gelidamente nell’aria. La continuo a sentire ancora dietro di me, e che significa: “Udite. Udite. Questo italiano è l’ultimo della maratona, ma io senza dubbio lo porterò al traguardo!”. Questa piccola gogna podistica si è un po’ rarefatta al secondo giro in quanto il pubblico si era diradato. Ma la soddisfazione di Florian aumentava man mano che ci avvicinavamo al traguardo. E la sua gioia divenne immensa quando capì finalmente che stavamo per farcela!La sua missione era compiuta! Grazie Florian!

foto 4Finita la maratona oltre alla solita birra e qualche avanzo di frutta, la parte migliore è stata la doccia. Infatti seguendo i cartelli sono arrivato ad una mega clinica che sembrava proprio quella della serie televisiva degli anni 80: la “Clinica nella Foresta Nera”. Il nome della clinica è Maximilianbad con ben 183 camere. Una vera e propria città della salute. Nuovissima con porte automatiche, scale mobili, sale, saloni, luoghi appositamente progettati per chi soffre di allergie o patologie varie ed eventuali. Ogni corridoio una terapia, un medico e una bella infermiera, una estetista e un parrucchiere. Il tutto collegato con accesso diretto dalle camere, dagli ambulatori e dalle sale riunioni per raggiungere la SPA con piscina termale interna ed esterna e sala fitness con palestre.

Quindi dopo la doccia niente di meglio che passare un’oretta nella piscina termale. Dulcis in fundo, uscendo da Bad Waldsee mi imbatto nel Erwin Hymer Museum. Erwin Mayer non era un pittore o uno scultore, ma il fondatore di una storica casa di roulotte e camper, sogno di generazioni di campeggiatori.

foto 5Prima di lasciare questo paradiso, come non fermarsi a curiosare in quest’immenso museo della toccata e fuga a 4ruote dal progetto architettonico ardito.

Uscendo dalla cittadina un cartello dice una grande verità: Bad Waldsee ist Gut! ….Bad Waldsee è OK!!

Questa breve poesia è di Herman Hesse poeta del Wuttemberg:

Vieni con me!

Devi affrettarti però

foto 6sette lunghe miglia

io faccio ad ogni passo.

Dietro il bosco ed il colle

aspetta il mio cavallo rosso.

Vieni con me! Afferro le redini

vieni con me nel mio castello rosso.

Lì crescono alberi blu con mele d’oro,

là sogniamo sogni d’argento, che nessun altro può sognare.

Clicca qui per le foto (Paolo Gino)

 

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