100 cuori per Patrizia

003Ebbene due anni fa a Patrizia è stato diagnosticato un carcinoma mammario. Il mondo le è crollato addosso. Un semplice insieme di parole non basta a descrivere il suo stato d’animo. E’ successo proprio quando si sentiva al top avendo concluso le 10 maratone in 10 giorni del Lago d’Orta, vinte dal velocissimo marito Antonio Nicassio, Presidente dell’Atletica Adelfia.

Mi ricordo quando Patrizia mi passava tra l’ottavo e il nono giorno stravolta dal grande caldo e mi diceva con fil di voce pugliese: “Ma come ti è venuto in mente di inventare ‘ste 10 maratone di fila?”.

002L’ultimo giorno con po’ di ironia, quando il marito aveva ormai vinto l’edizione 2015 e anche lei cavalcava verso il traguardo, mi disse: “Beh è dovere di ogni moglie seguire il marito, ma stavolta mi son proprio divertita!!”. E poi proprio nel pieno della forma, quando si credeva che tutto fosse perfetto arriva la brutta notizia.

004 Ovviamente nessuno se l’aspettava. Ci siamo rimasti tutti male .… e anche un po’ in colpa per non esserle vicini a causa dei tanti chilometri che allungano l’Italia. “Come stai? Come ti senti?” Il nostro pensiero continuo. Ma combatteva in silenzio una lotta giorno per giorno senza più distrazioni, senza la corsa e le belle gare con gli amici in giro per l’Italia. Poi l’operazione, la sofferenza e la speranza. Un anno dopo a Orta stava con Jackie, “il birbo cane”, su un muretto a guardare il Lago mentre Antonio correva e correva, anche se c’era Marcolino (Bonfiglio) stavolta davanti. Lei sembrava riprendersi da questo vuoto che l’aveva tagliata in due. Si capiva che la felicità era dall’altra parte del Lago là dove tutti correvano.

005Passano ancora sei mesi e alla nostra festa, la Supermarathon di Fano, prova a farcela di nuovo. Scende in pista dopo 18 mesi. Partita piano quasi strisciando, ad ogni giro la guardavo in silenzio pregando in cuor mio che non mollasse. E invece no. Aumentava con mille paure, in un crescendo rossiniano, continuando a girare e…. ce la fa, ce la fa in 5h19’15”!!!

006 All’arrivo Antonio piange, Patrizia piange, il cielo piange e piango anch’io. Sotto la pioggia si stringono forte oltre il tempo massimo. Dopo 18 mesi l’incubo è finito. Lo so che non è la sola, che tante altre donne ci sono passate e altre stanno lottando per farcela, ma io ero lì e mi piace raccontarla come se l’incubo fosse diventato un sogno e come se la farfalla avesse preso il volo correndo via. Se l’incubo erano le acque scure e profonde, la corsa era il sogno che Patrizia faceva guardando dall’altra parte del Lago, per aiutarsi e trovare la forza durante la malattia.

007E così domenica scorsa a Corato ha tagliato una enorme torta con scritto 100. Non saranno le 1000 di Piero, ma una gara podistica denominata “6 Ore Coratina” per uno come me che se ne sta in Piemonte e non sa che è una bella cittadina, Coratina ricorda con tenerezza il cuore di qualche piccolo cucciolo, e mi piace pensare che 100 cuori si siano stretti teneramente attorno a lei. Non importa che sia una della tante città dove ha corso, Londra, (2 domeniche fa), New York, Parigi, Berlino, Monaco, Barcellona, Malta, Valencia, Budapest, Bucarest etc. Beh 100 son tante, non si possono ricordarle tutte, ma io mi ricordo delle 10 che ha corso sul Lago e delle altre 10 che ha corso con la fantasia seduta sul muretto aspettando di guarire.

Patrizia, complimenti da tutto il Club.

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