Quando si parla di ultradistanze in Italia, il pensiero corre quasi sempre al Passatore. Pochi sanno, però, che gli amici toscani fu proprio sulle strade tra Torino e Saint-Vincent che vennero a studiare e carpire i segreti di come si organizza un evento così estremo.
Mentre la loro leggenda ha potuto alimentarsi grazie a oltre cinquant’anni ininterrotti di storia, la 100 Km delle Alpi ha pagato lo scotto di un lungo stop (dal 1986 al 2009). Ma da quando il Club Super Marathon Italia ha ripreso in mano le redini, l’impegno è stato totale per riportare questo straordinario evento nell’Olimpo delle ultra distanzer. I fatti parlano chiaro: la crescita costante degli iscritti anno dopo anno dimostra che la corsa è tornata a fare breccia nel cuore di chi ama la fatica autentica.
Un viaggio straordinario tra 23 comuni, arte e natura
Non è una semplice ultra maratona, è una grande classica su strada che attraversa ben 23 comuni, unendo il Piemonte alla Valle d’Aosta in un abbraccio di paesaggi unici e tesori d’arte: Torino, Leinì, Lombardore, Rivarossa, Argentera, Feletto, Cicogno, Agliè, Baldissero, Vidracco, Vistrorio, Val di Chy, Lessolo, Borgofranco d’Ivrea (Baio Dora), Quassolo, Tavagnasco, Carema, Pont-Saint-Martin, Donnas, Arnad, Verrès, Montjovet e Saint-Vincent.
Per chi vuole studiare ogni singolo metro e prepararsi al meglio, è disponibile la traccia GPX ufficiale per fugare ogni dubbio altimetrico.
Servizi top e spirito di squadra
Dietro a un’impresa del genere c’è una macchina organizzativa rodata, pensata da runner per i runner, con un pacchetto di servizi studiati per accompagnare i partecipanti dal primo all’ultimo chilometro.
Per i soci del Club e i tesserati FIDAL, poi, l’appuntamento ha un sapore speciale: la gara assegna i titoli regionali sulle distanze previste. L’obiettivo? Ripetere lo straordinario spirito di gruppo visto alla 24 ore di Torino e ribadire la nostra forza sul territorio.
Per vivere l’avvicinamento all’evento giorno per giorno, seguite il nostro sito ufficiale 100kmdellealpi.it e la pagina Facebook dedicata.
Il bivio
Immagina la scena: hai appena domato le rampe di Montjovet. Le gambe bruciano, il respiro si accorcia, ma tu sei lì. Arrivi al punto in cui lasci la Statale 26 per puntare dritto al cuore di Saint-Vincent. In quel preciso istante, la stanchezza evapora e i dubbi svaniscono: resta solo la consapevolezza di essere a un passo dalla gloria, con l’arrivo ad accoglierti in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto.
Ora però hai davanti il vero bivio. È qui che si separa chi scrive la propria storia da chi si limita a guardarla dai sociali.
Tu cosa scegli?
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