2016 – 100 km delle Alpi. Vista & Vissuta in 3D da Luisa Betty alla sua 188ª gara

Ho scelto, non a caso, questa splendida e veritiera citazione per commentare la deludente 100 km delle Alpi da Torino a S.Vincent (i quali in realtà si sono poi rivelati essere 102), la mia 188esima fra maratone ed ultra, che purtroppo sono costretta ad archiviare come la peggiore 100 km che abbia mai corso finora: sia per l’estremo squallore e pericolosità del percorso (in particolare i 35 km iniziali di noiosissimo piattume per non parlare dei vari tratti in notturna completamente al buio con le auto che ci sfrecciavano accanto alla massima velocità), ma soprattutto per la veramente PESSIMA organizzazione e la più totale mancanza di interesse e riguardo verso gli Atleti.

Qualche esempio di ciò: ristori completamente sfasati, segnalazione errata del percorso (riscontrata da tutti i partecipanti) superiore di 2 km, medaglia per soli 25 atleti su 126 iscritti (io stessa sono rimasta senza), pasta-party inesistente, palestra che in teoria avrebbe dovuto essere riscaldata e dove invece si battevano i denti dal freddo, con i poveri atleti costretti a coricarsi su misere brandine senza uno straccio di coperta, incredibile cafonaggine e maleducazione da parte di giudici e assistenti di gara, e potrei elencarne ancora tante altre di pecche e mancanze di rispetto nei confronti di chi correva.

Insomma una delusione totale sotto quasi ogni punto di vista, ed è un vero peccato poichè si tratta pur sempre della 100 km più antica d’Italia e non merita di andare a morire per colpa di gente inetta, cafona e incompetente che di sport non ne sa e non ne capisce un bel nulla.

Purtroppo temo che questa sarà la sua inevitabile fine, dato che la gente non paga di certo per tornare dove sa di venir presa a pesci in faccia (giustamente).

Organizzare una qualsiasi gara non è di per se’ facile, figuriamoci una 100 km: non è un gioco ne’ uno scherzo, specie quando viene messa a rischio l’incolumità dei partecipanti, e se non si e’ sicuri di riuscire a garantire un’organizzazione quasi impeccabile…beh, allora è decisamente meglio STAR FERMI e dedicarsi ad altro, prima di combinare danni ben piu’ gravi!

Questo è il mio modesto parere, e chi mi conosce sa che scrivo ed espongo sempre cio’ che penso senza peli sulla lingua (nè sulla penna).

L’unica nota positiva è stata il correrla a passo tranquillissimo assieme a due compagni di avventura straordinari come la “talebana” Sara Ultrarunner Paganucci e il “Forrest Gump” italiano Costanzo Michelangelo, che fra chiacchiere e risate sono riusciti a rendere piacevole persino una gara disastrosa come questa.

Proprio vero che “l’Unione fa sempre la Forza”, ed il mio ringraziamento più sincero oggi va solo ai miei due straordinari Amici, poichè senza di loro forse stavolta avrei gettato la spugna, troppo presa dalla rabbia e dallo sconforto.

Invece grazie a loro sono FINISHER anche stavolta e sono pure stata premiata come prima assoluta di categoria, dopo aver corso 96 km appena due settimane fa, quindi cercherò di tenere solo i ricordi positivi come questo e di dimenticare tutto il resto…

ma certo è che alla Torino-S.Vincent la sottoscritta non ce la vedranno MAI piu’!

E la sconsiglio vivamente anche a tutti voi…meglio spendere soldi per le 100 km “serie” come Asolo e Passatore, dove perlomeno si è sicuri di poter trovare una organizzazione all’altezza delle aspettative, datemi retta!

Perdonate lo “sfogo”, ma mi pareva giusto e corretto denunciare tutto ciò e mettervene al corrente (anche e soprattutto per mettervi in guardia).

Alla prossima…sperando che sia migliore di questa!

[Di seguito, due belle foto del biellese Stefano Velatta, vincitore delle 100 km delle Alpi in 7:50:36, e la foto completa di Luisa pubblicata in anteprima. NdR]

Clicca qui per la classifica

 002

 003

  006

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche