100 km Passatore. Atmosfere uniche

002A Firenze incontro, oltre ai numerosi Orange, tanti compagni di “merende”. Il tempo di trovare un ristorante e fare il pieno di carboidrati e preparare gli zaini per i cambi, ed eccomi già entrato nella griglia di partenza in via de’ Calzaiuoli. L’ombra dei palazzi mitiga un po’ la calura che poi si rivelerà determinante e alle 15.00 in punto, viene dato il classico colpo di pistola. Il passaggio dinanzi il Duomo tra due ali di folla allevia un po’ la sofferenza. Poco dopo la strada inizia a salire verso Fiesole; lo spettacolo che si apre davanti a noi è meraviglioso. Da lì si può ammirare tutta Firenze dominata dalla cupola del Brunelleschi. Le colline toscane ci regalano paesaggi incantevoli e lungo il percorso troviamo tanti amici con cui rubiamo attimi di riposo, scattando qualche foto, ma quelle più belle sono quelle che scatteremo con i nostri occhi e conserveremo nei nostri cuori. Prima della salita finale che porta a Fiesole attraversiamo San Domenico, località rinomata per la presenza dell’antica badia fiesolana, cattedrale di Fiesole fino al 1.118 poi ricostruita nel 1456 grazie alle donazioni di Cosimo de’ Medici sulla primitiva chiesa dell’undicesimo secolo appartenuta ai Benedettini. Attraversiamo la piazza della città e da qui la strada spiana un po’ ma la calura non da tregua.

003È la volta di Borgo San Lorenzo che si attraversa sgusciando tra passanti impassibili ed ecco il passaggio sotto il primo traguardo intermedio. Ci accompagnano lungo il percorso i suoni delle sirene delle ambulanze che soccorrono atleti colpiti da malori e crampi dovuti al caldo. Affronto la salita al passo, in quanto mi rendo conto che dovrò risparmiarmi per la seconda parte del percorso. Siamo al Passo della Colla di Casaglia 1° traguardo importante, 913 metri di quota. E’ buio e lungo il tragitto anche per distrarsi un po’ ci si affianca sempre a qualcuno ed ognuno ha un’esperienza diversa da raccontare, chi parla della Spartathlon, chi parla della Nove Colli, chi delle ultra all’estero ecc. La centochilometri è principalmente un abbraccio caloroso tra le genti di Toscana e quelle di Romagna, una manifestazione che va oltre lo sport per diventare avvenimento culturale, momento di festa e di turismo itinerante. La discesa aiuta a rilassarci, a vivere lo spettacolo naturale. Migliaia di lucciole a farci compagnia. Che musica, le rane, con il loro gracchiare, le stelle e, soprattutto, il pensiero che ormai quello che abbiamo da fare è meno di quello che abbiamo fatto.

Ciò che stiamo facendo è veramente una grande impresa! Attraversare a piedi due regioni! Lo percepiamo quando lungo la strada troviamo amici stremati ma che non si fermano, amici che si uniscono a noi per unire le forze e sostenerci. Cominciano anche le nostre crisi.

004Tra una chiacchierata dell’altra si arriva a Marradi, situata ai confini del territorio comunale di Firenze, nella valle del Lamone sul versante romagnolo dell’Appennino dove si passa sotto il secondo traguardo. Si raggiunge San Cassiano, 228 metri di altitudine, piccolo centro agricolo situato a circa dieci chilometri da Brisighella. Ammiriamo l’omonimo castello che sorge sulla collina sovrastante. Per i podisti la fermata è d’obbligo davanti al monumento dedicato ai centisti, che si trova sulla curva poco dopo il rifornimento. Dico a me stesso, come lo scorso anno, perché abbia voluto mettermi in gioco in una corsa così difficile. Mi prometto, per darmi forza, che non la farò più ma che devo arrivare al traguardo. Sono tanti gli amici che mi aiutano … tantissimi. Questa è la magia del Passatore, tutti sono in sofferenza e tutti pronti ad aiutarti.

Non solo Firenze e Faenza insomma, rispettivamente luogo di partenza e arrivo di questa corsa, ma una miriade di cittadine, borghi e piccole frazioni che partecipano attivamente, ospitando gli sportivi ed accogliendo a braccia aperte i centisti che passano, aspettando ciascuno di essi per incitarlo tutta la notte fino all’alba. E’ la volta ora di Brisighella, poi Errano, intanto comincia ad albeggiare. A ricordarlo è il canto del gallo che scandisce il passaggio al nuovo giorno. Che meraviglia! Con la gioia nel cuore e la certezza che il più sia fatto, arriviamo al 95° km. Ora i chilometri sono tutti segnalati ed è bellissimo leggere quei numeri con la consapevolezza di averli percorsi.

Finalmente l’arrivo a Faenza con il passaggio sotto il display, la consegna della medaglia, del vino e dei 10 € di rimborso cauzione.

 

 

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