Ore 22.00 circa sono a casa , il mio campo base per questa avventura, un buon ristoro ci vuole, riso in bianco, pane e miele, prendo lo zainetto metto la pila frontale i catarifrangenti, è notte oramai e bisogna segnalare la mia presenza. Rivedo le previsioni meteo, mmmm tra 3 ore mette pioggia, mi devo sbrigare vado vestito leggero, tra due ore ripasso da casa e metto il materiale per la pioggia già ben preparato e allineato sul tavolo della cucina. Vai Andrea la notte è tua. Si riprende, le gambe girano va tutto ok, 45 km urca , si rallenta, sta arrivando? Chi? Ma LEI la crisi, è sempre in agguato, arriva e va quando vuole. Rallento, cammino ma non mi ferma, si procede 50km, la pioggia, ma arrivata troppo presto, proseguo, piove sempre più, vedo un distributore di benzina e mi fermo al riparo, è arrivata troppo presto mi ha colto di sorpresa, la aspettavo ma più tardi. Attendo, smetterà tra poco, chissà, il tempo passa, intanto si alza il vento e piove sempre più, un flash ma io ho un telo termico,subito lo srotolo e mi ci avvolgo dentro, il tempo passa, che faccio? Via si riparte, piove se piove, no diluvi Giove pluvio non da tregua, ma non si può aspettare, il tempo scorre e io devo arrivare. Mi incammino nel buoi, solo con la mia pila, con questo mantello che con il forte vento vola, chi sei un super eroe, nooooo, solo un appassionato. 60km le ore passano, ma le gambe causa la lunga sosta al freddo e la pioggia sono pesantissime, ora solo cammino, mi avvicino a casa il tempo passa i km no, cosa faccio ora mi sto trascinando, non è più correre è sofferenza, inizio a fare fatica a sollevare i piedi, inciampo, sbando, la strada è un fiume in piena, il vento forte e io mi avvolgo sempre più nel telo. 65km, passate 7 ore di corsa, sono a casa, che faccio? Proseguo o mio fermo, mi fermo la mia corsa è finita qua, se domani mattina sto bene ricomincio, Andrea ricorda tempo limite 20 ore. Ore 07.00 mi alzo, il tempo ottimo, le gambe cigolano ma devo finire la mia corsa mi mancano altri 35km, che vuoi che sia, colazione, scarpe, pettorale e via, si ricomincia, ora la luce, si vede dove si mette i piedi, aria frizzante dopo la bufera, i km ricominciano a scorrere, prendo per la campagna, è Domenica, vedo persone, chi in bici, chi a passeggio, qualche runner che saluta, io penso beato te hai quasi finito io devo fare ancora 20km. I km passano, il caldo si fa sentire e la mente vola, 100km quanti sono? il Passatore anche a Udine si corre? quanti come me stanno affrontando questa esperienza a casa loro, tutti uniti dalla stessa passione, lontani ma vicini. I km ora sono 95, ora rimane un ultimo sforzo ma le gambe non ci sono più, bloccate come la notte prima, ora sono uno ad uno 96, 97, 98, 99 è la fine. Recupero le ultime forze e trotto in un rettilineo che non vuole finire. Finalmente si vede il traguardo, casa mia, bellissima in questo momento. Finito non avrei mai neanche pensato di fare 100km di casa, ma ora che il traguardo è arrivato sorrido e un turbine di emozioni mi assale pensando a tutte queste ore passate, è finitaaaaa, anzi è iniziata un altra storia, tra un anno si ripete.



