Il gallo bianco fu nutrito abbondantemente, mentre al gallo nero i fiorentini dettero poco da mangiare. Il giorno della gara, il gallo nero, per la fame, iniziò a cantare molto prima di quello bianco, questo permise al cavaliere fiorentino di partire con anticipo e di aggiudicarsi la vittoria su Siena. Ed è il Gallo Nero che campeggia su tutto il percorso della Ecomaratona del Chianti, sempre più Eco sempre più in mezzo alla Natura.
Dappertutto quando si pensa alla Toscana, ai suoi territori e ai suoi vini, si pensa al Chianti. La parola “Chianti”, non a caso, è uno dei termini italiani più conosciuti al mondo e da ben 41 Nazioni sono giunti a correre questa manifestazione unica. Veramente impressionante l’organizzazione con più di 600 volontari schierati per le quasi 3000 presenze: niente è lasciato al caso, come nessuna delle foglie delle milioni di viti che abbiamo sfiorato. Un personale ringraziamento a Mauro Clarichetti, Presidente del comitato organizzatore dell’EcoMaratona del Chianti, che ha avuto la pazienza di accompagnarmi negli ultimi 5 km, tra racconti e tramonti emozionanti, indimenticabile!
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