Una decina erano presenti ma non hanno corso o non hanno portato a termine la gara. Un’altra ventina si sono iscritti per scopi benefici anche se poi non sono partiti (alcuni hanno contribuito versando un bonifico di 50,00 €). Ma è come se ci fossero tutti. In pratica, quindi, eravamo 140 soci. Una bella occasione per correre e per fare, per stare insieme e per donare.
Per qualcuno la Maratona è iniziata venerdì con Cino, Lorenzo e Paolo a preparare il percorso; sabato mattina si sono aggiunti Ciccio e Laura per la spesa e gli ultimi preparativi. Ma l’evento è sbocciato sabato pomeriggio con il Direttivo aperto a tutti: oltre ai soliti membri c’erano una ventina di soci interessati ai programmi del Club e alle varie proposte fra cui la beneficenza per le popolazioni colpite dal terremoto. Alla sera la compagnia si è allargata, e una cinquantina di soci si sono dati appuntamento per una cena conviviale presso il Ristorante del parco Buscarini. Grande kermesse di Raffaele Perrone che, dopo averci innaffiato con il suo nettare degli dei, ci ha allietato con alcune canzoni della sua terra. Grazie a lui e a tutti quelli che hanno inserito offerte nel salvadanaio comprando le medaglie del Lago d’Orta.
Domenica mattina alle sei il Buscarini era un mare di silenzio, pronto ad accogliere la tempesta di muscoli e voci che un’ora dopo si sarebbe riversata sui suoi sentieri. Solo un uomo a prua della nave, rimasto lì di guardia nella notte a tutte le vettovaglie e gli accessori per il ristoro: Ciccio Capecci. Poi un flusso ininterrotto ha portato tutti a varcare la soglia del Parco. Uno strano fervore ha animato i presenti: oltre alla voglia di stare insieme e ritrovarsi dopo le vacanze, l’occasione di fare un’opera buona donando l’iscrizione alle vittime del terremoto ha raddoppiato la gioia. Al banchetto del ritiro del pettorale, molte sono state le ulteriori offerte volontarie lasciate nel salvadanaio. Dopo un minuto di silenzio e l’applauso liberatorio finale, alle 8:30 il via del festante Popolo delle Lunghe.
I 33 giri e 120 metri sono passati in un attimo. Tra danze, chiacchiere e battute, tutti hanno incontrato tutti, tutti hanno corso insieme a tutti. Giravano lì con noi anche Sergio Tampieri alzatosi dal suo ulivo e Nonno Beppe emerso dalla sua quercia. Mario Ferri volava e diceva: “Non è polvere, è borotalco. Sembra di correre al Foro Italico, nessuna radicetta o sassolino quest’anno” (grazie Cino Lazzarini).
All’arrivo, circa 150 “pacchi gara” stoccati in una piazzola donati da un generosissimo Alfio Polidori che ha tentato di carpire dai cuori stanchi dei maratoneti un ultimo slancio di solidarietà.
È stata l’unica nota stonata della giornata, forse anche per colpa di noi organizzatori che, nella concitazione della mattinata carica di eventi, non abbiamo sufficientemente informato i partecipanti. Nonostante tre cartelli leggibili anche senza occhiali, quasi tutti i finisher hanno arraffato i ricchi “pacchi gara” (piadine + circa 2 kg di cipolloni) senza mettere nulla all’interno della damigiana: una bella statuina rimasta quasi desolatamente vuota fino alla fine.
Al termine della gara, Alfio, visibilmente amareggiato, ha affogato il dispiacere in un bel bicchiere di birra.
Per ultima, la doccia e la pizzata di rito, durante la quale si sono consumati i fasti centenari dei vari soci che hanno voluto proprio in questa magica sede festeggiare i vari traguardi raggiunti: 100 SuperAuguri a Franca Berrugi, Domenico Martino, Michele De Benedictis. 150 a Antonino Gioffrè. 250 a Guido Ponzio.
Nel tardo pomeriggio la bella musica di Paolino Fastigari è finita. Le luci si sono spente ed ognuno è andato verso la sua prossima maratona, chi al Mugello, chi all’Alzhaimer o a Monte Sole. A tutti è rimasto un po’ di borotalco e una lacrima di felicità. Un grazie a tutti coloro che hanno voluto essere presenti, ai volontari dell’Avis, a chi ha donato e a chi ci ha dato gioia e vita per 42,195 km.
Questi gli importi della solidarietà:
Bonifici relativi a 56 atleti partecipanti: 960,00 €
Bonifici relativi a 20 atleti che non hanno corso: 455,00 €
Contanti relativi a 85 atleti che hanno pagato al ritiro dei pettorali: 1.015,00 €
Contanti relativi a 8 atleti che si erano prenotati ma non hanno corso: 80,00 € (30,00 € anticipati dal Club)
Salvadanaio: 490,00 €
Totale 3.000,00 € tondi tondi (neppure a farlo apposta)
A breve il Club Super Marathon Italia staccherà un assegno di 3.000 € all’indirizzo dell’Asd Runners Rieti Tour. I nostri fondi saranno distribuiti sul territorio reatino interessato dal terremoto e Felice Petroni, Presidente dei Runners Rieti, ci comunicherà i dettagli delle donazioni.
La nostra Segretaria Cristiana Di Pietrantonio si interfaccerà con Felice alla bisogna.
Grazie Soci. Grazie Presidente Tampieri.
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