12 Marathons 12 Days 12 Counties. Day 10 – 28/8/2014. Lucan. Griffin Park. Contea di Dublin. The Dubliners.

foto 2Non han fatto faville le presenze di runners. Solo una quindicina i partecipanti alla maratona della 10 giornata, la mia 25esima di seguito: fatica per la quale ho vinto il pettorale di domani. Denzil alla decima di seguito si è fatto tirare da 2 lepri e ha fatto un bel 3:41:00. Complimenti! La giornata finalmente è stata a tratti soleggiata. Ci siamo goduti il bel parco. Diciassette i giri da fare sotto lo sguardo inflessibile del direttore di gara, Aidan Swords. Tanti invece i runners dublinesi intervenuti solo per curiosare, far qualche offerta e magari un giretto.

Vista la bella giornata, non poteva mancare un pò di defaticamento gironzolando per la città. Le voci che mi avevano fatto girare di notte per Trieste sono riapparse qui. Il richiamo letterario di Dublino, oltre a Swift, George Bernard Shaw, Samuel Beckett, per me è ossessionante tra Dublino e Trieste: James Joyce.

foto 3Con il suo “Dubliners” ha fornito uno spaccato affascinante della Dublino del primo ‘900. La sua grandezza è tale che Ulisse, l’altro celebre capolavoro dello scrittore che racconta una giornata del protagonista Leonard Bloom, il 16 giugno 1904, viene commemorato ogni anno proprio il 16 giugno con il Blooms day. Per le strade di tutta la città si legge l’Ulisse, si festeggia con il vino e si indossano gli abiti dell’epoca. E a Joyce è dedicato proprio il museo che porta il suo nome e che ho visitato più volte: raccoglie cimeli della vita dello scrittore, come le prime edizioni dei suoi libri, fotografie, scambi epistolari e la sua chitarra, oltre ad una suggestiva edizione dell’Ulysses con illustrazioni di Matisse. Se si ha tempo e si è fanatici, sui marciapiedi della città ci sono delle targhe da calpestare e un brano da leggere che rimanda al luogo dove siete. Ad esempio gli scalini in pietra portano al tetto della torre, dove è ambientata la prima scena dell’Ulisse. Sotto la torre si trova invece la Forty Foot Pool, la piscina in cui, alla fine del primo capitolo, Buck Mulligan fa la sua nuotata mattutina. Con questo travisamento letterario purtroppo vedo tutti i Dublinesi, compresi i miei amici maratoneti, come personaggi dei “The Dubliners” “Gente di Dublino”, la raccolta di 15 racconti scritta da James Joyce fra il 1904 e il 1907. I protagonisti del libro sono persone di Dublino, di cui vengono narrate le storie di vita quotidiana ma con una profondità estrema, senza l’interferenza del narratore, che a me sembra di averli sempre conosciuti direttamente.

Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)

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