12 Marathons 12 Days 12 Counties. Day 2 – 20/08/2014. Contea di Kilkenny. 7 giri lontano dalle streghe.

Dave è un roccioso dublinese, ha un’età indefinita, credo 68 anni, ha la caratteristica di correre sempre in canottiera, anche se nevica. Il fatto di essere in tre sta a significare che la 12 in 12 non è la solita sfida tra supermaratoneti, ma una iniziativa che porta invece avanti il discorso della solidarietà alla famiglie con figli affetti da autismo, oltre che a rendere la corsa e la maratona un movimento popolare. Oltre agli otto maratoneti, un centinaio i partecipanti alla mezza e alla 10, un vero successo. Denzil si muove veramente come una star, che tutti vogliono vedere e accompagnare

foto 2Scena del secondo giorno, lo stadio di rugby alla periferia di Kilkenny sulla strada che va a Waterford. Sette i giri da compiere per la maratona, più una compensazione nello stadio. Scenario del percorso meno ameno di ieri. Nessun fiume o panorama da gustare. Per metà, una trafficata tangenziale e, per il resto, una stretta strada di campagna tra campi e pascoli. Tempo asciutto con 15 gradi.

Quindi siamo al secondo giorno, siamo ancora vivi e c’è un po’ di tempo per fare i turisti. Siamo nella contea di Kilkenny, che è il nome della città capoluogo. C’è una leggenda che non piacerà molto alla mia Signora… “Gli abitanti della contea vengono curiosamente chiamati Cats of Kilkenny (gatti di Kilkenny), questo perché tradizione vuole che gli abitanti di Kilkenny erano soliti legare le code dei gatti finché uno dei due, combattendo, non la perdeva. Questa assurda usanza divenne un modo di dire anche per il loro atteggiamento stoico, in una battaglia contro gli abitanti di Irishtown per questioni di confine: tutt’oggi in Irlanda circola il detto “combattere come i gatti di Kilkenny”, che significa “combattere fino alla morte”.

Bellissima e tutta da scoprire invece la città di Kilkenny. Peccato che i sette giri della maratona non hanno nemmeno sfiorato uno dei suoi tesori e il suo fascino antico. E’ attraversata dal fiume Nore, con le sue stradine medievali, i vicoli stretti e l’imponente castello, è ricca di leggende di streghe e cavalieri. Ci sono parecchie gallerie d’arte, laboratori, botteghe di artigiani e studi di artisti al lavoro. Tutta la città è dominata dal maestoso castello di Kilkenny, sicuramente l’attrazione più visitata della città: questa magnifica dimora, circondata da un parco, ha dentro una galleria con altorilievi che raccontano la storia della dinastia dei Butler. Tra le tante leggende, si dice che Kilkenny sia la patria di molte streghe. “Nel 1324, la bella Alice Kyteler, proprietaria del Kyteler’s Inn, in St. Kieran’s Street, arricchitasi dopo la morte dei suoi quattro mariti, fu accusata di stregoneria e quindi condannata alla pubblica fustigazione e alla morte sul rogo. La donna riuscì, però, a sfuggire, lasciando bruciare nelle fiamme la sua ancella, alla quale si sostituì per sparire per sempre. Oggi si dice che il suo spirito ancora aleggi nella casa”.

Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche