Si parte da un campo di hurling, che è uno sport tipico irlandese, uno spettacolare hockey sul prato dove la palla si può farla volare. E’ velocissimo e molto dinamico. Dallo stadio abbiamo 5 rilassanti giri nella campagna, passando sempre per stradine poco trafficate. Buono il tempo anche se ha fatto una mezz’ora di pioggia.
Dopo tre giorni, ho capito qualcosa in più per quanto riguarda l’organizzazione dell’evento. Delle 12 gare, 2 saranno legate ad eventi più grandi. Quella di domenica prossima, sesto giorno, alla Maratona di Longford. E quella del dodicesimo giorno ad una mezza maratona da rifare due volte nella contea di Offaly. Factotum dell’evento, dal punto di vista operativo, è Vincent Guthrie, marito di una maratoneta che si chiama Marie e con cui ho corso molte volte. Vincent arriva con il suo furgone un poco prima e piazza i cartelli e i tavolini. Si misura i percorsi di compensazione negli stadi. Finora niente da dire, il Garmin ha segnato i 42.195 all’arrivo.
Per quanto riguarda la Contea di Wexford, è nota per essere tra le zone più soleggiate d’Irlanda. Insieme alla sua vicina, la contea di Waterford, rimane infatti la zona più temperata, asciutta e solare del paese. Ha delle belle spiagge chilometriche, come la spiaggia di Curracloe, è situata nella punta più meridionale della parte sud dell’isola e fa parte della provincia di Leinster. Ci sono infatti i monti Blackstairs che non raggiungono gli 800 metri d’altezza (Monte Leinster). I primi insediamenti urbani arrivarono con i Vichinghi, che si insediarono nel territorio nella seconda metà del primo millennio, mentre i Normanni vi trovarono posto nel 1169. La zona di Wexford testimoniò la maggiore concentrazione britannica del periodo medievale. Nella contea si parla il dialetto Yola, originario dall’inglese antico (ma anche dall’antico francese, fiammingo e gaelico) e portato in Irlanda dagli invasori normanni nel XII secolo.
A circa 5 km da dove abbiamo corso, c’era l’Irish National Heritage Park, un parco a tema dove trovare fedelmente ricostruiti 9000 anni di storia della regione. Nelle vicinanze, c’era anche il Castello e il Parco di Johnstown del XIX secolo, un tempo appartenente alle famiglie Fitzegerald e Esmond. All’interno del castello trova sede l’Agenzia di Protezione Ambientale d’Irlanda e il Museo Agricolo d’Irlanda. Avrei voluto vedere, ma non c’era il tempo, la bella spiaggia di Curracloe, lunga 11 km, che servì alle riprese del film “Salvate il soldato Ryan” di Steven Spielberg.
Cliccca qui per le foto (di Paolo Gino)


