Una due giorni di sport bellissima ed un “pieno” di emozioni e sensazioni che non potrò mai dimenticare per tanti motivi. Organizzazione perfetta. Massima attenzione alla sicurezza degli atleti con la massiccia presenza lungo il percorso di volontari e personale di soccorso.
Il percorso è stato bellissimo, spettacolare e molto divertente che invitava a correre ma che, vista la distanza e l’altimetria, si è rivelato insidioso per tanti concorrenti.
Numerosi tratti di single track di dura salita si sono alternati ad altrettanti tratti di ripida discesa; le elevate pendenze hanno messo a dura prova gambe e coronarie degli atleti. Fatiche però ben ripagate da viste mozzafiato sul lago di Vico, con l’attraversamento dell’omonima riserva, l’emozionante passaggio dentro l‘antico Eremo di San Girolamo e l’attraversamento di faggete incantate.
Sono molto contento di aver partecipato a questa ultra. Felicissimo anche di aver portato a termine tutte le tre prove della prima edizione della Coppa degli Etruschi, un trofeo chiuso con un quarto posto tra gli over 50.
Tutte gare bellissime, in luoghi stupendi ricchi di fascino, storia e arte. Ma soprattutto mai, come ora, un mare di emozioni provate e condivise. Di affetto e amicizia data e ricevuta. Di momenti di paura di non farcela, di fatica e sofferenza provata e di gioia conquistata. Spero sia solo l’inizio e come sempre lo scopriro’ solo vivendo. Per ora un concentrato di emozioni & scatti.
Per concludere questa breve sintesi non posso però non scrivere delle tante emozioni provate durante la cena di beneficenza di sabato sera, svoltasi nei locali della Casa di San Martino organizzata e gestita e dai suoi ragazzi “speciali”.
Non potrò mai dimenticare la loro gioia, i loro sorrisi ed i loro occhi.
A volte basta poco per comprendere i veri valori della vita, farci capire le cose importanti e quanto siamo fortunati.
Certi momenti non hanno prezzo.






