L’organizzazione perfetta non si fa nemmeno sentire come fosse nel flusso naturale delle cose. Le antiche mura di Foiano racchiudono magicamente questa corsa che è ormai diventata un Classico anche se è solo la quarta edizione.
Tutti sanno che dopo la Chianina li aspetta la Porchetta: per cui il balzo è agile e la gamba tonica. Uno dei pasta party più belli d’Italy. Se magna, se canta e se balla con una orchestrina spacca timpani nelle segrete del Castello. Se sugli spalti si è sofferto pestando lastricati e calcando salite, qui nei sotterranei si annaffia di vino piatti caldi e si danza fino all’alba.
Della trentina di soci presenti, un folto numero rallegra la serata. Domani sarà un giorno come tanti altri ma oggi è un giorno di Festa.
“Questo di sette è il più gradito giorno, pien di speme e di gioia: diman tristezza e noia recheran l’ore, ed al travaglio usato ciascuno in suo pensier farà ritorno”. E proprio “il Sabato del Villaggio” del Leopardi voglio ricordare in quella versione scherzosa che feci tre anni fa quando arrivai qui per la prima volta e colsi in Foiano un certo non so che di Recanati:
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I maratoneti vengon dalla campagna, in sul calar del sole, col lor fascio di medaglie; e recan in mano un mazzolin di pettorali, onde, siccome suole, ornare lor si apprestan la sei ore, al dì di festa, il petto e il crine. |
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Solca potente le stradine e su per le salite VITO PIERO, incontro là dove si perde il giorno; e novellando vien del suo buon tempo, quando ai dì della festa egli ornava, la sua figura magra e snella e solea danzar all’arrivo intra di quei ch’ebbe compagni dell’età più bella.
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Or la TROMBA dà segno della festa che viene; ed a quel suon diresti che il cor si riconforta. I maratoneti gridando su la piazzuola in frotta, e qua e là saltando, fanno un lieto rumore: il MARESCIALLO fa gran baraonda, nessun pensa a un piccolo riposo perchè stasera si tromba |
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Poi quando intorno è spenta ogni altra voce, e tutto l’altro tace, odi il telefono squillare, odi gli appuntamenti del FALEO che correndo apre bottega e organizza, e s’affretta, e s’adopra di fornir una nuova data prima d’arrivare.
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Questo di sette è il più gradito giorno, pien di speranza e di gioia: diman tristezza e noia recheran l’ore, ed al travaglio usato qualcun a Milan farà ritorno una 42 con le solite strade intorno.
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Garzoncelli scherzosi.
Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)













