Tutto deve viaggiare veloce come se le idee e la tanta voglia non si possano mai fermare. Proprio questa settimana gli eventi della Fiera del Mobile la fanno esplodere. Guai se non andasse di corsa e fosse così allenata. Design, business, stranieri, affari, meeting, moda, sono il vero sport della Gran Milan.
Questo naturale fluire veloce, questo correre nella quotidianità non è una frenesia o un isteria collettiva. E’ un dato di fatto. La conseguenza è che il lavoro e lo sport spesso si mischiano per diventare in modo del tutto naturale un vero proprio “life style” che genera benessere, aggregazione, socialità. Correre per lavorare, per stare insieme, per vivere e alla fine magari anche per vincere (la michetta).
Centinaia di club e movimenti si muovono furtivi, rubando ore di sonno e pause pranzo nei sette parchi, nei setti peccati capitali di Milano: Sempione, Montanelli, Trenno, Forlanini, Lambro, Montagnetta di San Siro e Delle Cave. Questi luoghi, ai tempi della Milano da bere, i vari commenda e cavalieri li avevan lasciati ai “barboni”, ai drogati e ad ogni genere di balordi. Oggi, la Milano da correre se li è ripresi tutti, anzi i vari gruppi si geolocalizzano all’interno dei lori percorsi preferiti, mettendo segnali e tracciando vie di allenamento. Lo difendono, lo puliscono e lo amano ogni chilometro di più. Fortissima è la battaglia di molti runner per difendere Trenno e le Cave dallo scempio del Canale che li dovrà attraversare per l’Expo 2015. (Chi c’era domenica ha sentito la protesta al km 10). Oltre ai tonici runner, che siamo abituati a vedere in maratona, nascono nuove figure: le mamme con il passeggino super tecnologico, i sedentari che tolgono i chiodi dalla sedia per minimali pausa-pranzo, plotoni di donne che si stringono a coorte per stare sicure (da cosa? …), senior felici nordic walker, i fissati del fitness che fanno il preriscaldo prima della palestra e ultimamente anche transcendentalisti che recitano un loro mantra.
Ma veniamo alla 14^ SuisseGas Marathon. Mentre con 2:17:20 Danilo Goffi, 42 anni, giungendo sesto diventava in nostro Campione di maratona…19 anni dopo esserlo stato nel 1995, la Maratona di Milano con 3555 arrivati si conferma al quarto posto delle gare italiane subissata da Roma, Firenze e Venezia, solo 41 partecipanti più dell’anno scorso. Peccato questi scarsi numeri per la capitale della moda e della finanza italiana. Di certo c’è pochissima partecipazione dei milanesi come pubblico e degli stranieri come iscrizioni. Il percorso, detto da uno che ci gira tutti i giorni, fa un po’ schifo. Speriamo che, con l’Expo del prossimo anno, si sposti la partenza in una zona meno squallida della nuova Fiera Rho Pero (purtroppo anch’io lavoro a 1 km dalla partenza). I primi 10 km sono bruttissimi a parte il breve tratto del parco di Trenno. I secondi 10 km sono solo brutti, sfiorando il retro di San Siro, un po’ di colore lo dà la montagnetta. Se fosse per me, partirei dall’interno del Galoppatoio di San Siro o anche dal Parco di Trenno e poi farei i primi 20 km sui due Navigli cuore della “movida” milanese. La seconda parte dovrebbe toccare anche le vie della moda milanese (tanto son chiusi i negozi la domenica) e soprattutto togliere il va e vieni di Viale Bianca Maria. L’arrivo lo farei sui 2 chilometri di rettilineo che vanno da Piazza Firenze e Corso Sempione fino all’ Arco della Pace! Un arrivo davvero epico, altro che l’arrivo in curva continua al Castello. Altra cosa da fare è promuoverla di più all’estero usando le icone milanesi e poi, se non decolla l’anno prossimo con l’Expo, non decolla più.
Quel che salva sempre la baracca son le staffette a 4 che sono il vero cuore del Gran Milan che corre. Ne sono arrivate 2166 che, per quattro, sono 8664 runners, se aggiungiamo i 3555 maratoneti arriviamo a 12219. Un gran bel numero. Ma la cosa più bella sono i quasi 2 chilometri delle tre stazioni di cambio. Questi sei chilometri sono strapieni di amici parenti e curiosi che fanno veramente, con gli staffettisti in attesa, un tifo esplosivo, come nelle grandi maratone all’estero. Poi quando si ritorna nella quasi deserta città, son proprio gli allegri staffettisti a tenere allegra la compagnia. Si chiacchiera rilassati come se si corresse al parco ed è curioso vedere la multiforme armata avanzare e il simpatico il glossario delle loro magliette, che danno una fotografia precisa di chi sono i runner milanesi e di come il loro “life style” sia diventato un movimento culturale.
Glossario dei team Fidal Milanesi Curiosi
FORZA E CORAGGIO. CLUB DEL MESDI’. LA MICHETTA. I GAMBER DE CUNCURESS. HERCULES ATHLETICS RUNNING. MONTAGNETTA SKYRUNNER. ATL. DA PAURA. G.S. MONTESTELLA. NEW EVERGREEN. SRI CHINMOY MARATHON TEAM. BETTI’S GRUP. ATLETICRALS2-TEATRO ALLA SCALA. TURBOLENTO MILANO. QT8-RUN. POL.
GILDA DEGLI INSEGNANTI. BARLETIZIA ON THE ROAD. GAZZETTA RUNNERS CLUB. G.P. QUELLI DELLA VIA BARACCA OSSONA. VERDE PISELLO GROUP MILANO. IDEE IN MOVIMENTO ASSOCIAZIONE AICURZIO. GRUPPO PODISTICO MELZO A.S.D. . A PIEDE LIBERO. VAMPIRO ASD. I BOCIA VERANO BRIANZA. LA FENICE.
Glossario dei team Staffette Curiosi
FEBBRE DA CAVALLO. RISTORO ABUSIVO. WE OWN THE NIGHT. SUPERSARDUS TEAM. VAI NEL VENTO. WE CAN DO IT. KENIANI BIANCHI. RUN2GETHER. I GAMBER DE CUNCURESS. FATTO STA CHE FATTO STO. NAZIONALE DEL SORRISO. BRENO DA BERE. GLI SBADABAM. COLLASSO MA SORPASSO. TARALLUCCI E PINO. I MARTEDI’ DEL SUDORE. FAST FOOT. FRECCE NEL VENTO. MANDRIE IN CORSA. SCIAMMANATI. AL LUPO. MEGLIO TARDI CHE MAI. I TAPARELA. CHI PRIMA ARRIVA. I’M PRETTY TIRED. IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO. I DISTURBATI.
SCAPACCHIONI. FULMINI A CIEL SERENO. L’ANNO PROSSIMO TUTTA. UN ABBRACCIO VOLANTE. TASI E TIRA. I GIARGIANESI. I MERCOLEDI’ DEL SUDORE. VIVO DI EMOZIONI. SORRISONI. AMICHE DI SGAMBATA. CRETINI. TENNISTI DI CORSA. TO BEER OR NOT TO BEER. ESSENZA DI MIRTO. BRADIPI. GAMBA DE LEGN. LIMITLESS. NUTRIE DELLA MARTESANA. SCUGHIZZI BRIANZA. RUN & SMILE. HIC SUNT LEONES. VENGO ANCHE IO NO TU NO. MAGICI E BASTA. THE SLEEPERS. LA ROSA DEI VENTI. LAMBRETTA. 4 MALMAT. NO PAIN NO GAIN. CORRIAMO AL BANCONE. BEEP BEEP WROOM. ACQUA CORRENTE. GIUVIN MIA TROP. BEI FO’ DE MISURA. SMARATONANTI. RUN TO RONF. IO BIMBO. CAN DA CACIA. SPRITZ. ENOTECA IMPAZZITA. HAPPY FEET. IL GREGGE. I QUATTRO BABBI. GLI AVERNA. VECCHIE GLORIE. KENIOTI ALBINI. HIC GRAPPETTE. ROTTI MA PRESENTI. RUN DAGI. MINGA TROP RUNNER. CORSETTA E BIRRETTA. 4 SPLENDIDI 50ENNI. A GERUSALEMME, LEMME,LEMME. PAOLO STAI SERENO. ASPETTACI. SIAMO FORTI. VOLEVO ANDARE AL VINITALY. QUANDO ARRIVO ARRIVO. A TUTTA BIRRA. AMICI PARCO NORD. I BELLI LENTI. I DEBOSCIATI. A LUNGA SCADENZA. VENTO CONTRO. CIAPARAT. STRESS TEST. LAST BUT NOT LEAST. LA MILZA COLPISCE ANCORA. I TRATTORI. TESTE DI CASSOEULA. IL PRINCIPE E I RUN OCCHI. LA VIA DELLA FELICITA’. SU BEL DRIZZ. SPEREM. GHISA DI CORSA. TACCHINI IN FUGA. SCEMILAVORATI. SUNDAY RUNNERS. TURBO LUMACHE. ASTENERSI PERDITEMPO. LENTI CONTENTI. TAPASCIONI SANGUIGNI. SCAPADACA’. FIATI CORTI. CARTELLI SEGNALATORI. ANTIPIRETICI. MEZZ LITER IN QUATER. CERCASI RISTORO DISPERATAMENTE. DONNE BIONICHE. FASSONI. MAI UNA GIOIA. MAGNIAMO MA CORRIAMO. PODISTI DA MARTE. I MAI STRACH. CORRI NEL SILENZIO. LA GRANDE STANCHEZZA. L’ELEGANZA DEL RICCIO. NATURALMENTE ISTERICHE. BARCOLLO MA NON MOLLO. STAFFETTA O POLPETTA. CERVELLI IN FUGA. DALLA TERRONIA COL FURGONE. 4 CANI X STRADA. MA LA POLENTA CONCIA? RUN VEDIMENTO OPEROSO. BEATI GLI ULTIMI SE ARRIVANO. CORSI E RICORSI. TIREMM INNANZ. PASSO DOPO PASSO. LATTE ALLE GINOCCHIA. SBRONZI DI RIACE. LENTI DI E INESORABILI. LE SGNACCHERE. PACIARISOTT. NO CANAL. EL PURTAVA I SCARP DE RUNNER.
Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)


