Brontolo é Mariano Beggio: dotato di moltissime virtù naturali, é conosciuto da anni per la sua più spiccata qualitá come “Lo Stallone”. Ha un aspetto scontroso e irascibile, brontola in stretto padovano frasi incomprensibili. In alcune occasioni però dimostra più acume degli altri e esce il suo lato più sensibile. Come nella favola quando viene baciato da Biancaneve si scioglie tutto. Brontolo è il primo dei nani a riprendere in mano la situazione dopo avere scoperto che Bianca neve è in pericolo e incita i suoi compagni a inseguirla nel dirupo della miniera.
Cucciolo Fernando Gambelli: nonostante la sua non immensa statura è velocissimo. Al contrario della favola, dove é l’unico nano che non parla, essendo muto, nella realtá ha una gran favella ed una eloquenza che lo procede sul traguardo.
Dotto è il nostro Vicepresidente Adriano Boldrin (Macho): è il nano più saggio di tutti (si potrebbe indicare come il capo). Quando è nervoso sbaglia a parlare e scambia le vocali tra le parole o straparla in veneziano. È molto saggio e paziente. Quando i nani psicopatici sono in disaccordo fra di loro è quello che tenta sempre una soluzione che vada bene per tutti.
Eolo Claudio Campi: re dei trail che va veloce come il vento. Eolo chiamato come il dio greco dei venti, porta tale nome perché è il nano caratterizzato dalla sua allergia, e il suo starnuto è capace di spazzare via oggetti e persone.
Gongolo Paolo Gino: ha un’innata allegria e dalla sua espressione traspare sempre una grande felicità soprattutto dopo il traguardo. Corre piano e guida pianissimo per guardarsi in giro con la sua espressione un pò ebete.
Mammolo Vito Piero Ancora: ha un’estrema timidezza, che lo caratterizza (arrossisce in moltissime occasioni soprattutto se qualcuno gli dice che é il primo italiano) ed è anche molto pauroso soprattutto di avere il piatto vuoto.
Pisolo, assente purtroppo, é il nostro avvocato Pino Tundo: è il nano dormiglione, ha un sonno perenne, che lo accompagna sempre e dovunque soprattutto per fare le iscrizioni. Come al solito è arrivato lungo. Ho fatto carte false coi tedeschi per farlo venire. Ma sono tedeschi: e non l’hanno iscritto.
Si é svolta così, sabato 16 novembre 2014, in Germania la maratona più profonda del mondo, vedi Guinness dei primati. Mi ero iscritto l’anno scorso ma non ci sono andato. Però avevo fatto un articolo che ha incuriosito parecchia gente, alcuni di questi mi hanno seguito. Attendevo dopo un anno il momento con paura e trepidazione di scendere laggiù. Questa maratona si chiama “Untertage Sparkassen Marathon”. Si tiene nel centro Nord della Germania nella zona detta Turingia, ex DDR. La cittá si chiama Sondershausen e il luogo dove si disputa udite udite é una miniera, la Brügman-Schacht.
http://de.wikipedia.org/wiki/Kaliwerk_Gl%C3%BCckauf_Sondershausen
Si corre infatti ben 700 metri sottoterra. Numero massimo di partecipanti 400. Tre ore prima i malcapitati vengono fatti scendere coi montacarichi nelle gallerie. La maratona é un circuito di 3,5 km x 12. Ogni giro ha un dislivello pari a 85 m per un totale di + 1020 m. La temperatura è costante a 24 gradi. La ventilazione è pari al 30 % delle condizioni all’aperto. Nessun dato sull’umiditá… Limiti di tempo: occorre fare i primi 4 giri 15,6 km in h. 2,45, altrimenti si passa automaticamente alla mezza maratona. Dopo di che nessun tempo massimo. Bisogna correre col casco per evitare danni in caso di caduta contro le pareti delle gallerie, è consigliata anche la lampada frontale.
Veniamo portati sotto terra verso le 9:00 di mattina. Quando scende l’ascensore si è completamente al buio e la cosa non piace molto. Per fortuna abbiamo le luci frontali e qualcuno nell’ascensore le accende. La prima impressione è di meraviglia quando si apre la porta e si spalanca davanti a noi la lunga galleria con lo striscione start. Sembra di entrare in un grande teatro. L’odore del salgemma ci avvolge. Qualcuno forse è stato nella miniera di sale di Cracovia. Qualcun’altro è stato magari in qualche centro di terapia dove ci sono le grotte di sale. Lo stesso odore fine e la stessa polvere, anche piacevole, che ti rimane sulle labbra e ti avvolge di una salata brezza.
I preparativi sono lunghi. Bisogna stare ben un’ora sotto terra. C’è una banda con la quale marciamo. C’è un grandissimo salone delle premiazioni e l’interno è grande quanto una cattedrale. Sono disposte delle sedie per le premiazioni con tutti i trofei. Ci sono due bar e i servizi igienici. La miniera di salgemma è stata chiusa nel 1993, appena dopo la riunificazione delle due Germanie. Da allora è inattiva. Ci scendono su prenotazione qualche volta delle scolaresche.
Ci sono poi due gare che si svolgono qui. La maratona e una mountain bike. Probabilmente è l’ultima edizione. La prima edizione, ben 14 anni fa, era su un anello di 8 km. Le galleria hanno uno sviluppo di quasi 100 km e uscendo fuori dal percorso è facile perdersi. Per ragioni di sicurezza il circuito adesso è stato portato da 8 km a 3,2 km.
La partenza viene data in ritardo perché continua scendere gente, e qualcuno partirà dopo. C’è la maratona e la mezza maratona e non c’è un tempo limite, ma bisogna concludere la mezza maratona in 2 ore e 45 minuti altrimenti ti fermano. E’ veramente dura, solamente 200 metri in piano. E’ un continuo su e giù. La temperatura varia molto a seconda dei punti del circuito. Si passa da un grande caldo umido al freddo della ventilazione forzata che viene spinta giù da grosse pompe.
Dopo i primi giri mi ritrovo sempre più da solo. In certi punti bisogna stare attenti perché il salgemma è come una lastra di ghiaccio ed è facile scivolare. In altri punti si è praticamente all’oscuro e bisogna accendere la lampada frontale. Ma quello che fa impressione più di tutto, è verso la fine, il silenzio più assoluto. In nessun altro luogo della terra ho avvertito questa mancanza di onde sonore. Spegnendo la luce e stando fermi per un attimo ci si trova veramente in mezzo al nulla. Mi sentivo l’ultimo uomo al mondo. Così godendomi questi ultimi giri sono arrivato ultimo. Ultimo dell’ultima edizione.
Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)



