Dopo aver tagliato il traguardo di Cesenatico, Brenda si è concessa un pianto liberatore dalla tensione e di commozione. Quest’anno all’arrivo ha sventolato la bandiera italiana, mentre l’anno scorso quella statunitense. Ora Brenda si sente un po’ più italiana di quanto non fosse nel 2015.
Sono stati 176 i partenti per la gara individuale e circa una ventina gli staffettisti. Federico Borlenghi con 20h41’08” si è classificato al secondo posto e primo degli uomini, lo svizzero Christian Fatton (22h35’05”) terzo e sensibilmente più staccato. Fra le donne, seconda è giunta Jiulia Fatton (23h33’12”) e terza Paola Addari (24h41’10”).
Se analizziamo le prestazioni della vincitrice Brenda alle ultime tre edizioni:
| Anno | Tempo |
| 2014 | 21h40’11” |
| 2015 | 21h41’20” |
| 2016 | 20h20’15” |
Si osserva il netto miglioramento nel crono della Guajardo in quest’edizione 2016, mentre in quelle precedenti il tempo era stato pressoché identico, ovvero di 1h20’ ca superiore. Nel 2015 aveva vinto Marco Bonfiglio (18’41’36”), con un crono nettamente migliore. Con il tempo del 2016, Brenda si sarebbe classificata 2a assoluta nella precedente edizione.
Stando ancora alle classifiche, quest’anno la gara sui 202,4 km è stata conclusa da 72 atleti (64 uomini e 8 donne). 12 gli atleti/e stranieri e 60 italiani. Solo il 72° e ultimo classificato è fuori tempo massimo (Roberto Ruocco in 30h28’10”). Risalta la presenza di donne nelle prime posizioni della classifica generale: 1a Brenda Guajardo (20h20’15”), 5a Julia Fatton (23’33”12”) 12a e 1a italiana Paola Addari (24h41’10”). Stando ancora alle statistiche, in termini cronometrici abbiamo: Nel 2015 erano stati invece 82 gli atleti a raggiungere il traguardo.
| Crono | N. Atleti/e |
| sotto le 21 ore | 2 |
| sotto le 23 ore | 1 |
| sotto le 24 ore | 4 |
| sotto le 25 ore | 6 |
| sotto le 26 ore | 6 |
| sotto le 27 ore | 9 |
| sotto le 28 ore | 6 |
| sotto le 29 ore | 7 |
| sotto le 30 ore | 30 |
| oltre le 30 ore (FTM) | 1 |
| Totali | 72 |
Dalla tabella qui sopra si ricava che la fascia più rappresentata è quella tra le 29 e le 30 ore.
Indubbiamente le due migliori prestazioni (Guajardo e Borlenghi) si staccano dalle altre, altresì realizzate da partecipanti alla soglia dei 40 annidi età.
Non sono stati pochi i ritiri e gli atleti colpiti da malore. Diversi non sono riusciti a rientrare negli orari previsti dagli organizzatori ai cancelli lungo il percorso. Ma si suppone che il divertimento e la gioia abbiano accompagnato lungo il percorso tutti i numerosi partecipanti a questa prova durissima.
Ci pare altresì poco felice l’inserimento di questa gara a ridosso di un’altra prova dura e storica quale la 100 km del Passatore di sabato 28 maggio 2016. D’altronde il calendario è fitto e difficile per gli organizzatori trovare altre date. Ma ci sarà pure chi, dopo la Nove Colli Running 2016 prenderà parte alla classica che collega Firenze e Faenza. Qui Giorgio Calcaterra è ovviamente favorito d’obbligo, dopo i suoi precedenti dieci successi, ma con diversi atleti blasonati a contenderli la vittoria e il titolo di campione italiano sulla distanza.
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