2015 – 2^ Edizione della 10 Marathons in 10 Days – Lago d’Orta, 01-10//08/2015

TRACCIATO Si tratta di una maratona su circuito da ripetersi più volte, in particolare due giri. Si parte dal lido di Gozzano, si giunge a Pella (km 7), poi a Ronco (km 10), quindi si torna indietro per ritoccare il punto di partenza a Gozzano e si ripercorre il giro per la seconda volta.

TERRENO È misto, con prevalenza di asfalto, ma anche tratti in sterrato e pietrame; quindi impegnativo dal punto di vista muscolare, dovendo i muscoli adattarsi a terreni diversi e anche i piedi impattare su terreno non uniforme, pure con il superamento di radici di alberi.

foto 2ALTIMETRIA Si alternano tratti in pianura, a discese e salite, mai comunque oltremodo impegnative.

SEGNALAZIONE TRACCIATO I cartelli con frecce segnalano puntualmente agli atleti il percorso: In alcuni punti può però capitare che il podista proceda diritto e si accorga all’ultimo momento di dover cambiare direzione, ovvero qualche cartello non è immediatamente visibile.

SEGNALAZIONE CHILOMETRICA A ogni chilometro del percorso presente un cartello con l’indicazione dei chilometri percorsi e quelli da percorrere.

RISTORI Come da Regolamento Tecnico Internazionale per le Gare di Atletica Leggera, ogni 5 km per i partecipanti ricchi ristori con acqua, sali minerali e altre bevande.

CLASSIFICA SINGOLE TAPPE

DATA 1/8 2/8 3/8 4/8 5/8 6/8 7/8 8/8 9/8 10/8 MEDIA
PARTITI 73 59 38 45 41 43 43 61 65 42 49
ARRIVATI 70 57 36 43 39 41 42 59 60 40 48,7

 

foto 3Dalla tabella qui sopra risalta che la maggior parte dei partenti alle tappe sono arrivati al traguardo nel tempo massimo. Certamente correre 10 maratone in 10 giorni non è da tutti; per lo meno richiede esperienza, allenamento e certe qualità non acquistabili al supermercato o su internet.

Per quanto concerne le vittorie delle singole maratone femminili, Rossella Verzelletti è giunta 8 volte prima, Mariangela De Franco e Debora Vercellone 1 volta.

Tra gli uomini, 3 vittorie per Santo Borella, 2 per Marco Bonfiglio, 1 per Simone Leo, Antonio Nicasso, Dorando Cursi, Marco Rossi e Giovanni Amantea. Per il riscontro cronometrico,si stacca dalla massa Marco Bonfiglio, con due prestazioni sotto le 3h nelle prime due tappe.

CLASSIFICA FINALE 23 atleti hanno concluso tutte le 10 singole maratone, in particolare 8 donne e 15 uomini.

Tra le donne, Rossella Verzelletti (Running Cazzano) 41h08’05” ha fatto il vuoto alle sue spalle, vincendo ben 8 gare. Brava comunque la seconda, la tedesca Annette Bruns (LT Weisennheim AM Berg.D.) 54h04”42”. Terza Rosa Lettieri (San Damianese Brughiero) 56h44’47”. La classifica è orfana di Angela Gargano, che ha comunque portato a termine 9 delle 10 prove.

Tra gli uomini, dominio di Antonio Nicasso (Atletica Adelfia) 38h42’54” davanti al tedesco Michael Brehe (Osnabruck) 39h48’50” e ad Angelo Capuccio (Atletica Santhià) 42h28’48”.

foto 4Entrando più in particolare nella classifica generale si osserva che;

-2 due atleti sotto le 40 h;

– 4 atleti sotto le 50 h;

– 11 atleti sotto le 60 h;

– 6 atleti sotto le 70 h.

Rossella Verzelletti addirittura è terza nella classifica generale.

Ben due atlete F60 in classifica femminile (terza e ottava).

Tra gli uomini invece troviamo un ultrasessantene al settimo posto, Francesco Capecci (51h33’00), ben abituato a queste ciclopiche fatiche.

Se Michele Rizzitelli avesse corso la decima prova, troveremo un altro non giovanissimo in classifica generale.

CONCLUSIONI Una lode su tutti merita Paolo Gino, che con il Club Super Marathon ha mostrato entusiasmo e competenza, portando a termine tutte e dieci le prove. Questa dieci giorni è stata un po’ penalizzata dal tempo con elevate temperature. Certamente qualcosa andrebbe rivisto:

– Se le distanze gara fossero un po’ più varie, con sì delle maratone, ma anche prove più corte sui 10, 15, 21 km o giù di lì, si potrebbe sperare nelle prossime edizioni una partecipazione più consistente e soprattutto una classifica generale più lunga. Ma 510 atleti al via non sono poca cosa.

– Anche la logistica potrebbe essere migliorata; in particolare la sistemazione nella palestra di Gozzano non era certo ideale per atleti impegnati in sforzi così intensi e con la necessità di un recupero immediato.

– Il percorso pare un po’ impegnativo soprattutto la parte iniziale con sassi, sterrato e radici a impedire un’andatura spedita come nel tratto in asfalto. Per le salite, pare difficile eliminarle.

– Inoltre, considerando le temperature elevate, una partenza un po’ anticipata, per esempio alle ore otto, permetterebbe agli atleti di correre con meno caldo, specialmente nel tratto terminale della loro gara.

Ancora un grazie al Club Super Marathon, capitanato da Paolo Gino!

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