Infatti si corre nel centro storico attorno al Castello Svevo, si passa a fianco della Cattedrale di S. Maria Maggiore e della monumentale Porta Marina, si costeggiano alcuni mercati ittici e non lontano gli stabilimenti balneari e sullo sfondo il mare.
Prima della partenza incontro i soliti habitué delle lunghe distanze che anche d’estate non vanno mai in vacanza dalle corse e tutti i weekend girano l’Italia ed il mondo intero in cerca di una gara da correre. Tra i tanti SuperMaratoneti incontro Antonio Leopardi Barra e noto una bella novità nel suo abbigliamento; indossa la nuova maglia del Club e lo scudetto delle “100 MARATONE”; mi conferma che oggi correrà la sua centesima.
Sabato 23 luglio alle 17:00 la partenza di fronte ai giardini e all’ingresso del Castello Svevo; subito lungo il percorso si distinguono i numerosi atleti della società organizzatrice per le canotte su cui é impresso il 19”72, il record mondiale sui 200 metri stabilito nel 1979 alle Universiadi di Città del Messico dal grande uomo ed atleta barlettano Pietro Mennea.
Sul percorso, un giro da 1,520 km, é presente un ristoro e sono piacevolmente sorpreso dal modo di offrire la frutta tagliata e posta in bicchieri con ghiaccio tritato e anche le bevande prima di essere servite nei bicchieri vengono prelevate da secchi con acqua e ghiaccio. E’ presente anche una doccetta rinfrescante che dopo un paio di ore viene sostituita da bicchieri d’acqua che io uso come spugnaggio. Dopo un paio di giri raggiungo Massimo Faleo partito a razzo e correremo insieme per circa un’ora e mezza; mi invita alle prossime competizioni e mi racconta di uno spiacevole inconveniente in una delle ultime gare con problemi al sistema di cronometraggio che ha tolto giri e chilometri a molti atleti. Mentre noi corriamo, vedo passare al nostro fianco una processione ininterrotta di bagnanti stanchi dopo una dura giornata di mare sotto il sole mentre stanno lasciando la spiaggia per fare ritorno a casa. Dopo 2 ore e 20 minuti ho corso 14 giri corrispondenti alla mezza maratona, la restante parte della mia gara sarà più lenta, infatti alternerò tratti di corsa a tratti di camminata.
Verso le 21:30 si scatena la movida serale barlettana; numerose manifestazioni in città: una festa della birra in zona partenza, dalla parte opposta del giro, in zona mare, sento musica ad alto volume proveniente da altre feste. Se il percorso è stato perfettamente chiuso al traffico automobilistico ora si deve fronteggiare una pacifica ed allegra invasione da parte della bella gioventù locale. Gli addetti al percorso hanno il loro gran bel daffare a controllare e regolare gli attraversamenti lungo il tracciato; interviene lo stesso Enzo Cascella presidente della Barletta Sportiva per aprirci un varco tra la folla che passeggia. Per noi podisti, che ormai procediamo lentamente, non sono di nessun ostacolo anzi sono una nota di colore aggiuntiva; più di una persona mi chiederà informazioni sulla gara e sono sempre presenti i ragazzini più piccoli che ci incitano battendoci il “cinque”.
Passate da poco le cinque ore di gara rivedo Antonio Leopardi Barra, chiedo conferma sulla distanza percorsa, lo vedo raggiante e mi congratulo con lui per essere entrato nella élite dei “Centenari” o dei “Centurioni”? Ci siamo capiti ha corso 100 MARATONE !!!
Rimangono 10 minuti allo scadere delle 6 ore quando incontro il mio compagno di viaggio Michele Giammanco e decidiamo di procedere insieme fino al traguardo del nostro ultimo giro. Quando mancano 200 metri all’arrivo rallento, guardo il cielo, idealmente chiudo gli occhi e ritorno con la mente all’estate del 1980 sulla pista olimpica di Mosca; dopo la curva in posizione arretrata un recupero fenomenale sul rettilineo e la “FRECCIA del SUD” Pietro Mennea taglia per primo il traguardo conquistando l’ORO OLIMPICO.
Così anch’io per onorare la memoria del grande Pietro giunto in prossimità del traguardo, sul tappeto, accenno uno sprint finale, proseguo per un centinaio di metri ed attacco l’adesivo a terra qualche minuto prima dello sparo di fine gara per un totale di Km 48,788.
Ritiro la medaglia e poi pasta party finale con gnocchi e fiumi di birra.
A mezzanotte iniziano le premiazioni; come sempre Michele Giammanco primo di categoria SM65 e l’altro mio compagno di viaggio Cosimo Manigrassi del Marathon Massafra reduce da un lungo infortunio ritorna alla grande con il secondo posto assoluto e un totale di 67,580 km.
I miei complimenti e ringraziamenti vanno al presidente Enzo Cascella ed al suo valido e numeroso gruppo della Barletta Sportiva per una ottima seconda edizione della “6 ore di Barletta”. Confermate le note positive della prima edizione, in più giusta l’idea di ritardare la partenza di un’ora per limitare il caldo e gradito l’utile accappatoio presente nel ricco pacco gara.
Per concludere e’ stato bello e divertente correre in un’atmosfera gioiosa e festaiola tipica di un Saturday Night estivo in una bella città italiana.




