2 gennaio 2014. Nuovo obbiettivo, 367 maratone. Come con trenta banane al giorno ti faccio 366 maratone

002Vi racconterò ora la storia di Janette, la maratoneta vegana che ha sconfitto il cancro correndo. Nel 2013 con il marito Alan ha disputato una maratona al giorno per 366 giorni consecutivi, stabilendo un nuovo record. Alan Murray e Janette Murray Wakelin, originari della Nuova Zelanda, sono diventati atleti di fama internazionale, e hanno viaggiato e vissuto in tutto il mondo. Alan e Janette oggi vivono vicino a Melbourne, Australia, con il loro figlio e la figlia e due dei loro nipoti. Alan e Janette hanno molte storie da raccontare sulla loro vita avventurosa. Il loro stile di vita nel corso dei 43 anni di matrimonio è stato basato sul crescere la famiglia, avere collaborazioni lavorative di successo, fare viaggi per il mondo, e sempre incentrare tutto su salute e benessere. Cominciarono viaggiando con la loro barca a vela da 12 metri e i loro due bambini in tutta la Nuova Zelanda, Sud Pacifico e Papua Nuova Guinea, passando poi su una chiatta per trasporto merci da 400 tonnellate sulle vie navigabili d’Europa e poi ancora su chiatte da 30 metri sui dolci canali francesi. Amavano correre durante le vacanze. Con il sostegno dei loro due figli ormai adulti, Alan e Janette corsero una sessantina maratone fino al 1999. Per celebrare l’anno 2000 e il 50esimo compleanno di Janette , parteciparono a una gara in Nuova Zelanda, che copre 2.182 km di corsa con 50 maratone in 50 giorni consecutivi. La sfortunata fase successiva della loro vita ha generato la sfida più grande: la lotta al cancro. Qui di seguito cito ciò che è apparso il 02/01/2014 su Corriere.it:

003Nel 2001, all’età di 52 anni, i medici dissero a Janette che aveva appena 6 mesi di vita, che sarebbero forse potuti raddoppiare con le giuste terapie, a causa di una forma particolarmente aggressiva di cancro al seno. Una diagnosi terribile, che però Janette Murray-Wakelin, vegana e crudista convinta da tutta una vita, si rifiutò di accettare e una volta capito cosa avesse potuto causarle il tumore (ovvero, l’accidentale esposizione a delle sostanze tossiche durante due incidenti verificatisi qualche anno prima), ha passato i sei mesi che avrebbe dovuto dedicare alla chemio a ripulire il suo organismo dalle tossine e a rafforzare il sistema immunitario con regolari sedute di yoga ed allenamenti sulla lunga distanza. 004Da allora sono passati dodici anni, durante i quali la coraggiosa Janette non ha mai smesso di correre, come ha raccontato lei stessa nel libro «Raw Can Cure Cancer». E a farle compagnia chilometro dopo chilometro, l’adorato marito Alan, che con la sua Janette ha condiviso molto più che una scelta di vita crudista e vegana, visto che è proprio correndo che i due hanno attraversato il 2013, disputando una maratona al giorno per 365 giorni consecutivi, che sono diventati 366 con la corsa extra che hanno fatto ieri da Melbourne a Warrandyte e che ha permesso loro di stabilire il nuovo record mondiale (il precedente apparteneva al belga Stefaan Engels, che nel 2011 corse 365 maratone in un anno).

005IN GIRO PER L’AUSTRALIA – Ad ispirare Janette ed Alan in questa lunga corsa di oltre 16mila chilometri in giro per l’Australia, raccontata da un seguitissimo blog giornaliero su Facebook, la volontà di raccogliere fondi per sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sulla necessità di scelte di vita più consapevoli, nel rispetto dell’ambiente e di tutte le forme viventi, per un futuro realmente ecosostenibile. «Siamo molto più in salute e fisicamente in forma adesso che abbiamo sessant’anni suonati di quando eravamo più giovani», hanno commentato i due maratoneti vegani al termine della loro impresa, che li ha visti sfiorare un ciclone ed arrivare vicinissimi ad un incendio e sfidare persino le grandi piogge. Ma nulla è riuscito a fermarli, nemmeno la tempesta di grandine di Perth o il caldo torrido (44 gradi) di Canberra, mentre il solo rammarico è stato quello di non essere a casa per la nascita del quarto nipotino, Marlo, avvenuta a giugno. «Le prime settimane sono state tremende – ha ammesso il 68enne signor Murray – perché avevamo dolori ovunque, ma poi è diventato sempre più facile andare avanti e credo non ci sia stato un solo giorno in cui abbiamo realmente pensato di non farcela».

006CORRERE PER LA VITA – Assistiti da una squadra di volontari che provvedeva ai rifornimenti durante le singole corse e li seguiva in un furgone, per tutto il 2013 Janette ed Alan si sono svegliati alle quattro del mattino e hanno corso fino alle quattro del pomeriggio, seguendo un regime alimentare a dir poco estremo ma rigorosamente crudista, che prevedeva dieci banane, un pompelmo e un frullato di datteri a testa per colazione; altre dieci banane ciascuno alle 8; un frullato di verdura un’ora più tardi; una macedonia al raggiungimento del 30° chilometro e tre arance al 37°, mentre a cena via libera ad avocado, succo di verdure ed insalata. «Non vedo l’ora di avere una giornata tutta per me – ha ammesso Janette al Telegraph al termine della maratona infinita, durante la quale ha pure incontrato un cugino motociclista che non vedeva da 45 anni – che intendo trascorrere a dormire, fare giardinaggio e stare coi miei nipotini, ma poi il giorno successivo riprenderò a correre, perché non bisogna mai smettere di fare qualcosa che funziona e per come mi sento, potrei correre per sempre».

http://media.theage.com.au/news/national-news/marathon-year-for-janette-and-alan-5044479.html

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