2^ Sei Ore del Mediterraneo – Licata (AG), 19/04/2026

di Michele Rizzitelli

Mai nome fu più appropriato! La manifestazione si è svolta nel centro del Mediterraneo. Antonio Tallarita continua a scegliere ubicazioni di pregio per le sue ultramaratone siciliane. Dopo averci fatto circumnavigare a tappe il periplo dell’isola, da transumante, si è trasformato in stanziale, e per la seconda volta ha eletto Licata a capitale dell’endurance

Ovviamente, la gara meritava ospiti d’eccezione, che Antonio ha individuato in Monica Casiraghi e Paolo Bravi, tecnici della nazionale italiana, in Alessio Milani, Denise Tappatà, Silvia Luna e Pierpaolo Pio Bovenzi, ultramaratoneti nazionali, e in Angela Gargano e Michele Rizzitelli, supermaratoneti dal curriculum impressionante. Completava la serie degli invitati Massimo Faleo, vicepresidente-factotum del Club Super Marathon Italia, fresco del traguardo delle 700 maratone.

Il prologo del venerdì ci ha immersi immediatamente nei sapori isolani. Antonio Tallarita ci ha accolti nel suo superattico affacciato sul mare di Gela, sua città natale, dove in questi giorni ha trasferito la sua residenza, dopo un’intera vita professionale trascorsa a Reggio Emilia. Mentre il sole mandava gli ultimi bagliori, è stato servito un aperitivo in stile locale. Poi tutti sul sabbioso lungomare per una cena a base di pesce. E’ mezzanotte quando raggiungiamo Licata per alloggiare nel complesso residenziale prospiciente il porto turistico, in cui è stato disegnato il percorso della 6 ore.

L’indomani, alcuni si espongono pigramente al sole d’aprile, altri si disperdono tra le chiese del centro storico di questa città, l’ultima colonia greca in Sicilia. L’intenzione è di raggiungere il Castel Sant’Angelo, posto in altura, per godere dell’ampio panorama sulla pianura. Nel passare davanti al Museo Civico ci invitano ad approfittare della visita gratuita che sta per iniziare. Un museo vale più di un castello! Dura più di un’ora l’immersione totale nella preistoria e nel periodo greco della città.

Un veloce spuntino e poi di corsa alla volta dell’azienda agricola Marino, accolti dai maratoneti Enza e Angelo. Come non ricordarmi di Angelo! Alla maratona di Roma di qualche anno fa si attaccò a me, pacer delle cinque ore, e non mi lasciò più. Da allora non la finisce più di ringraziarmi per avergli fatto realizzare la migliore prestazione. Ma il merito è tutto suo!

L’azienda è un insieme di bianche serre. All’interno di esse si realizza “l’effetto serra”, dando origine a temperature sui 50° che favoriscono la maturazione precoce di prodotti esportati in tutto il mondo. E’ in atto la raccolta dei meloni cantalupo. Esaurita la parte didattica, ci fa gustare le sue primizie. Prima di salutarci ci riempie il cofano posteriore di cassette di cantalupo e di pomodori cuore di bue. Niente è paragonabile all’ospitalità siciliana!

Nel pomeriggio il porto turistico si è trasformato in un’arena culturale. Sotto l’egida di Vincenzo La Cognata (Presidente dell’Atletica Licata) e dopo i saluti istituzionali, il dibattito è entrato nel vivo: “Qualità o quantità?”. La qualità viene difesa a spada tratta da Monica Casiraghi, a tutt’oggi insuperata prima donna dell’ultramaratona italiana, che affronta l’argomento con la stessa grinta con la quale aggrediva la strada, e a darle man forte gli azzurri della nazionale. Angela Gargano ha replicato con garbo sostenendo il valore dell’accumulo chilometrico, supportata da Michele Rizzitelli. Ne è seguito un dibattito stimolante, davanti a un pubblico colto, amante della lettura: il libro “La corsa non è il tuo sport” di Monica Casiraghi e “Le nostre mille maratone” di Michele Rizzitelli sono andati a ruba.

Il giorno della gara c’è aria di festa con entusiasmo alle stelle nel porto turistico affollato di yacht. L’Africa non è lontana e se ne percepisce il profumo. Su queste rive, il 10 luglio 1943, avvenne lo sbarco alleato, che conquistò rapidamente la città. Fu la più importante operazione anfibia dopo quella in Normandia. I concorrenti gareggeranno su un tracciato pianeggiante, lungo 1,5 km, orlato di altissime washingtonia che abbelliscono, ma non danno nessuna ombra. Il cielo è terso e l’aria ferma. All’evento principe, faranno da corollario la Walking di 7,5 km, la 15 km e la 30 km, che daranno vivacità e dinamismo alla manifestazione.

Fra i nomi più attesi spicca quello di Pierpaolo Pio Bovenzi. Su di lui l’Atletica Licata ha investito molto, facendo registrare la lunghezza del percorso in modo tale che la sua prestazione venga ritenuta ufficiale. Proverà a percorrere la distanza di 100 km in meno di sette ore, risultato minimo per far parte degli atleti d’elitè.

Alla partenza si mette subito in evidenza Alessio Milani, vincitore dell’ultima edizione della 100 km del Passatore, iscritto alla 30 km, che fa da lepre a Pierpaolo. Anche Denise Tappatà opta per la 30 km, un allenamento per loro, e domineranno la gara.

Velocissimi corrono quelli della 15 km, che sembrano delle Ferrari al confronto dell’andatura lenta dei seioristi. Taglieranno il traguardo per primi Mistretta Denis e Ferrario Valeria.

Quando anche il gruppo multicolore ed entusiasta della Walking conclude la passeggiata, in competizione rimangono i 40 atleti della gara più lunga, e sul percorso regna il silenzio, interrotto dal loro passo lento. Ora Pierpaolo è solo, senza lo stimolo della lepre la sua corsa ha perso vigore. Resosi conto di non poter centrare l’obiettivo, si ritira.

Nelle ultime due ore, è il cronometro a scandire ritmo e fatica ai protagonisti della 6 ore che, come sempre nell’ultramaratona, è prima di tutto una gara contro se stessi. Salgono sul podio maschile: Palazzolo Domenico 67,892 km, Monaco Santo 66,119 km e Vella Alessandro 62,902 km; su quello femminile: Cipolla Brigida 61,970 km, Sobani Giuseppina 56,490 km e Ninotta Maria 53,706 km.

Lasciamo Licata con la consapevolezza che la presenza della Nazionale darà un ulteriore impulso alle gare di lunga lena in questo estremo lembo d’Italia. Sulla via del ritorno a casa, l’Etna innevato fino alle pendici è l’ultimo fotogramma che mi porto dalla Sicilia.

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