Finalmente corro spedito, come l’asino che sta per raggiungere l’agognata mangiatoia. Carpino, Cagnano scompaiono, riappaiono lungo la discesa. Quando riappare Cagnano ha il contorno urbano sempre più nitido e definito. Ormai è il 46esimo Km.
Ringrazio Pasquale e Don Luca per avermi fatto ammirare tanta bellezza!
Mi scuso con gli amici lettori, spero non averli annoiati; valeva la pena presentare questo squarcio fuggente del meraviglioso paesaggio garganico. Sono certo, immortalato “dall’orfanello” compagno di avventura con le sue immancabili foto. Un solo rammarico, mi è mancata “la costola d’Adamo”, con la quale sfogare gli istinti più repressi nei momenti di maggiore fatica. Dov’eri Massimiliano di Fucecchio?
Bravissimo Giorgio Calcaterra, grande uomo ed atleta. Arrancavo al 17esimo km, Giorgio scendeva ben oltre il 30esimo. Batto le mani, mi saluta affettuosamente con un chiaro sorriso.
Parimenti, era l’anno 2005, all’arrivo, a Busseto Piazza Verdi, della mia 85esima maratona, mi complimentai con Baldini per l’impresa di Atene. Disse: “Vorrei arrivare alla tua età ed aver fatto quello che hai fatto tu”.
Grandi uomini, grandi atleti.
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