2^ VIVIBARLETTA BARLETTA (BT)

Precedenza assoluta ai disabili, tutti schierati in prima fila, poi gli altri, compresi gli idoli locali Veronica Inglese, diciannovenne mezzofondista di valore (nel 2009, bronzo agli Europei Juniores sui 5.000 m), e Domenico Ricatti, allenato da Piero Incalza. Le loro scontate vittorie sono state il suggello della qualità ad una giornata all’insegna dello sport di massa.

La fiumana degli atleti è partita al davanti del Teatro Curci, ha prima attraversato il centro storico, poi ha “preso in giro” la città percorrendone la circonferenza. L’arrivo è avvenuto sotto il Palazzo di Città.

E’ doveroso ammettere che tanta partecipazione ha colto impreparata l’Organizzazione, per cui un po’ di confusione c’è stata alla partenza e alle premiazioni, che sono state complesse, lunghe e generose.

La manifestazione ha dimostrato che anche le affollate gare di 10 km impongono il ricorso alle gabbie di partenza, ed il riconoscimento del tempo reale da parte della FIDAL che, in virtù dell’obolo (della vedova?) di ! Euro per partecipante, ha fatto un grande affare a Barletta.

Sport non è solo corsa. La gara podistica ha rappresentato solo una delle iniziative promosse dall’Amministrazione Comunale per VIVERE BARLETTA, ed è servita a dare inizio “alle danze”.

Bene o male, le piste ciclabili sono state realizzate. Perché non usarle? Ed ecco la biciclettata. Il mare, oggi, era calmissimo, ed ecco le dimostrazioni di parapendio a motore con riprese aeree sulla litoranea di ponente. Poi yoga e pilates per tutti, partite a scacchi viventi, giochi (veramente) senza frontiere per ragazzi, adulti e disabili, minitornei di calcio ed altri sport nelle palestre comunali.

Inoltre, gli amanti degli animali potevano ritirare gratuitamente un kit per deiezione cani. I patiti delle auto storiche potevano sfoggiarle nell’ampio spazio fra le absidi del duomo ed il castello svevo.

Non c’è stata attenzione solo per i muscoli e le esibizioni. E’ stato possibile allenare la mente al gusto del bello con la fruizione straordinaria di luoghi di pregio storico e culturale. Preso d’assalto il polo museale del castello svevo, recentemente inaugurato nei suoi ampi saloni, con opere dei pittori Destefano, Girondi, Calò e le donazioni Ricci, Gabbiani, Cafiero.

A sera, sotto le stelle, si poteva scegliere fra un indiavolato ballo latino-americano, acculturarsi nella visione del film sul nuovo parco fluviale dell’Ofanto, o gustare tipici piatti gastronomici locali.

Oggi, 9 maggio, sulla Città della Disfida splendeva il sole. Non solo quello astronomico.

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