La Stiria è molto varia dal punto di vista paesaggistico: al nord è particolarmente montuosa, al centro c’è una grande zona boscosa e al sud troviamo le dolci colline e le verdi vallate che ricordano un pò la Toscana. Proprio qui a sud, al confine con la Slovenia, corriamo. Poche foreste e pascoli, poche piantagioni di frutta, qualche miniera, ma tanti, tanti vigneti. La Maratona si chiama WelschLauf come il famoso vino Riesling che producono qui. Alla partenza si assaggia il vino. E’ annacquato e Gherard, il famoso socio austriaco del nostro Club, si arrabbia un pò. Ma, in breve, si brinda e ci presenta altri tre amici del Club 100 Marathon Austria.
Il percorso sale tra le colline della strada del vino. Partenza da Wies e arrivo a Ehrenhausen. Siamo vicini a Graz, 150 km a sud ovest di Vienna, 650 km da Milano. Dopo avere girato le “poche” birrerie della zona, dormiamo nel camperino, proprio alla stazione di carico del bus navetta, che dal traguardo porta alla partenza, 32 km più a ovest. Sul bus appaiono le prime strade da percorrere con delle belle salite. 1440 metri di dislivello secondo l’organizzatore. La partenza e i pettorali sono Wies. C’è un mercatino con una banda, che suona il suo repertorio vestiti alla piccolo Hitler. Il capobanda è un mazziere che ha lo sguardo del killer seriale e agita con lenta meccanicità la mazza quasi fosse la lenta mannaia del boia.
Pronti, via tra le fisarmoniche. La location è veramente molto curata alla piccola Heidi. Poi siamo inghiottiti da minuscole strade asfaltate con saliscendi in mezzo ai boschi e vigneti. Al secondo chilometro si è già in quota. Si starà sempre sugli spartiacque delle colline guardando giù le valli verdi e assaggiando le perle di questa produzione vinicola di qualità: riesling e rosè. Tante sono le case vinicole che attraversiamo e tanti i ristoranti e alberghi che generano un turismo legato all’agricoltura, auto quasi tutte targate Vienna, di gente che fa la gita fuori porta in questo polmone verde.
Questa manifestazione è un grande evento pubblicitario per tutta la regione. Oltre la maratona (246 arrivati), ci sono le staffette e una partecipatissima tapasciata di 10 km sul finale che rinfiamma la gara, per me vissuta tutta in solitaria. Ogni paese toccato allestisce il proprio ristoro con qualche assaggino tipico. I ristori sono ogni due chilometri. Ma si sale troppo. Dei 1440 m dichiarati, alla fine il mio Garmin ne dichiarerà 1900. I passaggi in cima alle colline diventano sempre più difficili. Le dolci colline della Stiria diventano amare. Poi dopo il 36esimo è tutta discesa. Arrivo, come al solito, ultimo. Il pubblico e lo speaker sono fradici un poco spenti, ma ci sono un mucchio di belle “Cavalle di Stiria” a fermare la mia corsa. Non so come, ma son riuscito a stare sotto le sei ore nonostante il su e giù. Miracolo del Riesling o pura incoscienza…a volte bisogna provare ad avere un cuore da bambino e buttarsi giù dalla collina:
“Ma avere un cuore da bambino non è una vergogna. È un onore. Un uomo deve comportarsi da uomo. Deve sempre combattere, preferibilmente e saggiamente, con le probabilità a suo favore, ma in caso di necessità deve combattere anche contro qualunque probabilità e senza preoccuparsi dell’esito. Deve seguire i propri usi e le proprie leggi tribali, e quando non può, deve accettare la punizione prevista da queste leggi. Ma non gli si deve dire come un rimprovero che ha conservato un cuore da bambino, un’onestà da bambino, una freschezza e una nobiltà da bambino. Da Vero all’Alba Ernest Hemingway.
Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)
Clicca sotto per la classifica
http://results2.pentek-timing.at/results/show_results_db.php?veranstnr=12506&racenr=1&name=&iaaf=&klasse=&von=200&pausenach=50


