200 di Nino Gioffrè

Tutto è iniziato a fine estate 2017 e maratona dopo maratona vedevo sempre più vicino Firenze o per meglio dire la 100 Km del Passatore. Il 31 dicembre, a Calderara di Reno (BO), ho corso la classica maratona di San Silvestro terminandola con molta fatica a causa dell’aumento di peso corporeo accumulato durante l’anno ed è stata proprio questa competizione che mi ha fatto maturare l’idea che dovevo eliminare un po di zavorra perdendo qualche chilo perché in queste condizioni correre 100 Km sarebbe stato deleterio per il mio apparato scheletrico/muscolare. Correggendo l’alimentazione e associando allenamenti e gare la bilancia è arrivata ad indicare 13 chili in meno, con tanti ringraziamenti da parte dalla mia schiena, dalle mie ginocchia e dalle mie caviglie.

Veniamo al dunque. Già verso fine anno 2017 avevo stilato un programma di massima che mi avrebbe consentito di correre l’ultima maratona nel mese di maggio ovvero la nr. 199 per poi chiudere il mese con la nr. 200 correndo appunto la 100 Km del Passatore. Purtroppo, in itinere, ci sono stati dei cambi data di alcune maratone, e così mi ritrovo a correre 3 maratone e 2 ultramaratone nel mese di aprile per lasciare spazio alla 100 Km del Passatore del 26 maggio.

Come per la mia maratona/ultra nr. 100, anche per la nr. 200 ho richiesto all’organizzazione di attribuirmi il pettorale nr. 200, ma ahimè era già stato assegnato e l’unica soluzione per ottenerlo era quella di rintracciare l’assegnatario, identificato in Franco CATTELAN, e proporgli lo scambio con il mio. Detto fatto. Mi son messo alla ricerca di Franco CATTELAN e attraverso Facebook fortunatamente l’ho rintracciato, dopo avere contattato altri omonimi. Franco è stato gentilissimo rendendosi disponibile ad effettuare il cambio qualora l’organizzazione non avesse nulla da eccepire. Per farla breve, alla fine, ci siamo scambiati i pettorali e quindi quello mio che era il nr. 202 è transitato a Franco ed il nr. 200, che era di Franco, è stato assegnato al sottoscritto. Grazie ancora Franco!!!

Questo è stato il mio Passatore nr. 7 ed ovviamente inseguo il mio personale dal primo Passatore corso nel 2010 dove il cronometro si era fermato a 14:17:15. Di seguito gli altri risultati.
Anno 2012: 15:28:08;
Anno 2013: 16:49:34;
Anno 2014: 15:21:26;
Anno 2016: 15:13:12;
Anno 2017: 15:16:18.

Alla partenza da Firenze prevista per le 15:00, quest’anno concentrata in Piazza del Duomo, le sensazioni sono buone sin dall’inizio nonostante una temperatura di 34 gradi. Parto quindi con l’obiettivo di abbattere il fatidico muro della 14 ore e mi ritorna sempre in mente un messaggio emozionante di WhatsApp inviatomi il giorno prima da una mio carissimo amico, Antonio LOPEZ, e del quale riporto il testo integrale, che sin dall’inizio e per tutto il protrarsi della gara continuava ad echeggiarmi nella mente, dandomi una carica incredibile: “Possa il Signore darti la forza che ti contraddistingue. Ti auguro di arrivare con la gioia di sempre. Alzerai sicuramente le braccia verso il cielo sempre umile, sempre educato e amico di tutti, ma il mondo della corsa, da tempo ti chiama Ciclope, l’atleta galantuomo che si commuove. Entra domani nella storia amico mio. Noi siamo tutti orgogliosi di te Antonino”.

Alle ore 15:00 in punto si parte da Piazza Duomo direzione Fiesole ed inizia quindi un viaggio lungo 100 km. Durante il percorso tutto procede secondo i piani nonostante il caldo afoso, anche di notte, e quindi i vari passaggi: Borgo San Lorenzo, Passo Colla, Marradi, Brisighella scorrono lisci senza problemi.

Durante la gara sono stato affiancato da due amici, Piero ed Elio. Piero ha corso con me da Borgo San Lorenzo fino a Marradi dandomi sostegno per oltre 30 km.

La conferma che finalmente avrei potuto realizzare il mio personale l’ho avuta dopo il passaggio a Marradi e quindi ho cercato di mantenere un’andatura costante senza soste se non per bere ai ristori.

Chilometro dopo chilometro percepisco che questa è la volta buona. Finalmente riuscirò ad abbattere il fatidico muro delle 14 ore e così è stato. Giunto a Faenza l’adrenalina che avevo addosso mi stava preparando alla fuga ed infatti ho corso l’ultimo chilometro più veloce del primo e finalmente arrivo in Piazza del Popolo a Faenza alzando le braccia verso il cielo, fermando il cronometro a 13:44:41 di real time.

Missione compiuta!!!

“Dove la mente sogna il cuore non invecchia. Mantieni viva la tua passione e la tua passione manterrà vivo te”.
Mirko Badiale

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