2014 – 24 Ore di Torino, 12-13/04/2014. Salvezza

foto 2Ho goduto il risveglio

dell’anima leggiera:

meglio dormire, meglio

prima della mia sera.

 

Poi che non ha ritorno

il riso mattutino.

La bellezza del giorno

è tutta nel mattino.

Con un ora in più, questa poesia di Guido Gozzano mi viene in mente ogni volta che scappo via da una sei ore e lascio, un po’ tradendoli, gli amici continuare nella tortura della 24 ore. La poesia si chiama “Salvezza”. E questo è proprio quel che penso, di essermi salvato andandomene. Li saluto e me ne vado con la mia borsa. Ma lascio qualche rimpianto per quel che proveranno alle prime luci dell’alba, con il parco solitario, quando l’usignolo tace e potente sale il canto degli uccelli. Sono rimasti gli amici del Club che conosco Angelo, Roberto, Guido, Robert, Gibi, Marinella e Paolo. Grandissimi!

Quest’anno, l’anello di un chilometro esatto del Parco Ruffini era meno tortuoso in preparazione ai mondiali dell’anno prossimo, il tempo era fresco e addirittura in certi tratti si poteva scegliere tra ombra e sole. Le sei ore son passate in fretta tra quattro chiacchiere e una cantatina con gli amici: L’isola di Wight non manca mai.

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foto 3

 

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