Ho goduto il risveglio
dell’anima leggiera:
meglio dormire, meglio
prima della mia sera.
Poi che non ha ritorno
il riso mattutino.
La bellezza del giorno
è tutta nel mattino.
Con un ora in più, questa poesia di Guido Gozzano mi viene in mente ogni volta che scappo via da una sei ore e lascio, un po’ tradendoli, gli amici continuare nella tortura della 24 ore. La poesia si chiama “Salvezza”. E questo è proprio quel che penso, di essermi salvato andandomene. Li saluto e me ne vado con la mia borsa. Ma lascio qualche rimpianto per quel che proveranno alle prime luci dell’alba, con il parco solitario, quando l’usignolo tace e potente sale il canto degli uccelli. Sono rimasti gli amici del Club che conosco Angelo, Roberto, Guido, Robert, Gibi, Marinella e Paolo. Grandissimi!
Quest’anno, l’anello di un chilometro esatto del Parco Ruffini era meno tortuoso in preparazione ai mondiali dell’anno prossimo, il tempo era fresco e addirittura in certi tratti si poteva scegliere tra ombra e sole. Le sei ore son passate in fretta tra quattro chiacchiere e una cantatina con gli amici: L’isola di Wight non manca mai.
Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)



