Al Parco Ruffini di Torino, l’organizzazione del Club Supermarathon supportata da Enzo Caporaso e dai gruppi locali, ha dato il via alla sfida sabato mattina alle 10:00. Circa 400 atleti hanno iniziato a macinare chilometri, partendo dalla 10 km che ha visto trionfare e ricevere premi i gruppi più numerosi.
Mentre gli atleti della 8 ore concludevano la loro prova, l’attenzione restava alta per chi doveva affrontare la notte. Silvia si è spesa senza risparmiarsi: prima ha capitanato come capogruppo gli atleti della 10 km e poi ha continuato la sua corsa affrontando la 24 ore. In questa dimensione della corsa così intensa, la fatica si faceva sentire, rendendo le gambe pesanti e la sfida sempre più insidiosa col passare del tempo. Dopo il sole di sabato, non poteva mancare la pioggia, arrivata senza dare tregua dalle 4 del mattino fino alla fine della manifestazione.
La sorpresa più bella è arrivata col buio, quando è apparso Jean Michel Colomber. Arrivato da solo per fare una sorpresa a Enzo e a tutta l’organizzazione, ha passato l’intera notte al ristoro per puro affetto francese. Tra un tè caldo e un biscotto, la sua amicizia silenziosa è stata il motore per chi continuava a correre nel silenzio sotto l’acqua.
Alla fine della 24 ore, questo servizio costante e lo spirito di fratellanza sono rimasti il traguardo più vero. Il momento conclusivo ha celebrato gli sforzi di tutti con le premiazioni degli assoluti e delle varie categorie. In questa cornice sono stati premiati anche gli atleti che ne avevano diritto come Campioni Regionali Piemonte di 24 ore, suggellando una manifestazione dove il valore tecnico e il cuore sono andati di pari passo. Un arrivo che ha trasformato la pioggia e la fatica nella soddisfazione di aver portato a termine una grande storia collettiva.
Alessandro P.































