24 ORE di TORINO: QUANDO LA CURVA E’ UN OPTIONAL

Come tutti sanno, le gare che si disputano sulla distanza delle ore, devono essere necessariamente corse su un circuito. Tale disposizione regolamentare rende pertanto impossibile evitare la presenza di curve, i passaggi più temuti, soprattutto dagli atleti d’elite.

Ecco allora venire in soccorso di quanti aspirano a un nuovo PB sulla distanza delle 8 o 24 ore, o su quella dei 100 Km, la 24 ore di Torino.

Un circuito interamente in piano, perfettamente asfaltato, ma soprattutto con sole quattro, dolcissime curve, in grado di non interrompere le andature, anche quelle più veloci. Tali caratteristiche fanno del tracciato del Parco Ruffini uno dei più veloci al mondo, non a caso scelto dalla IAU, nel 2015, per il mondiale di specialità.

L’atleta greco Janis Kouros, leggenda dell’ultramaratona, detentore per anni di quasi tutti i record del mondo ultra, primo uomo al mondo a superare l’incredibile soglia dei 300 Km in 24 ore, afferma che: “Il circuito migliore per gareggiare in una 24 ore deve essere di 1.000 metri”: il lap di Parco Ruffini è esattamente di 1.013 metri.

L’appuntamento con il tuo nuovo PB è fissato per il 25/26 febbraio.

Per tutti tre distanze a disposizione: 8 – 24 ore e 100 Km, memorial Attilio Liberini. La partenza è fissata alle ore 10.

Iscrizioni aperte su Icron o la mattina della gara con supplemento di 5 Euro.

https://www.icron.it/newgo/#/evento/20222358

Ti aspettiamo.

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