2012 – 24 ore di Torino

Tutto è in fieri, dunque. Ma siamo abituati a vederlo giocare d’anticipo. Enzo Caporaso, affacciatosi di recente nel mondo dell’ultramaratona, è autore di imprese atletiche da Guinness World Records, ed ha mostrato capacità manageriali non comuni con la realizzazione di eventi organizzativi di valore nazionale.

E’ sempre riuscito a condurre in porto i suoi progetti, pur muovendosi su un percorso lastricato d’insidie. Il suo intuito imprenditoriale gli darà ragione anche questa volta? Gli riuscirà il salto mondiale?

Il Parco Ruffini è stato reso da lui illustre con manifestazioni importanti. Per bellezza, per impianti, per organizzazione merita l’assegnazione del mondiale.

Internazionalità c’è stata in questa Quarta Edizione, buon auspicio per le aspirazioni mondiali. Infatti, tanto per citare alcuni stranieri, a vincere è stato il tedesco Jens Hilpert con 218,002 km; quinto il ceco Miroslav Osladil. Nella 6 Ore, la slovacca Hana Kasova s’è aggiudicato il secondo posto.

In 31 hanno partecipato alla 6 Ore, di cui 28 classificati per aver superato la distanza della maratona; 5 i classificati nella 100 km, con nessuna donna; 59 i classificati nella 24 Ore, 45 dei quali hanno superato la distanza di 100 km.

Se c’è un appunto da fare, è agli italiani che avrebbero dovuto partecipare in maggior numero. Soprattutto ai torinesi e ai piemontesi che avevano l’obbligo di onorare la loro gara, non potendo addurre la troppo facile scusante della distanza per raggiungere il luogo della gara.

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