È il caso di dire che la frase Amletica ESSERE O NON ESSERE non si addice a Barbara Cosma che negli ultimi anni ha percorso una carriera molto proficua per numero gare/anno tanto da capeggiare da tre anni la Classifica Specifica del Club. Tutte le domeniche da capo a piedi dell’Italia Barbi c’è.
Per il giubileo questa volta è andata a finire addirittura in Austria dove con un folto gruppo di Italiani ha festeggiato le 250 gare nella ridente località termale di Bad Blumau
Un gradito ringraziamento va fatto anche al suo fido scudiero Al Petrini che conduce l’armata Trevigiana in giro per l’Europa.

Barby c’è , o Barby non c’è , questo è il dilemma:
se sia più nobile nella mente soffrire
colpi di fionda e dardi d’oltraggiosa fortuna
o prender scarpette contro un mare d’affanni e, opponendosi, por loro fine? Morire, correre…
nient’altro, e con una corsa dire che poniamo fine al dolore del cuore e ai mille tumulti naturali di cui è erede la carne: è una conclusione da desiderarsi devotamente.
Morire, correre.
Correre, forse sognare. Sì, qui è l’ostacolo,
perché in quella corsa quali sogni possano venire dopo che
ci siamo cavati di dosso questo groviglio mortale.
deve farci riflettere.
È questo lo scrupolo
che dà alla sventura una vita così lunga.
Lunga 42 km e più

Perché chi ha corso 250 maratone e ultra SICURAMENTE C’è AUGURI BARBI


