26^ Bad Pyrmont Marathon (D) – 26/07/2014. Il barone torna a casa.

foto 2Le ultime vicende che ci portarono in giro per l’Europa di notte come su una palla di cannone, viaggiando da Stoccarda a Busana per poi partecipare stracotti al Ventasso e concluderlo, ci avevano ricordato i viaggi fantastici del sempre citato barone di Münchhausen. Così io, Piero, la Carla e Vittorio, girando ad una delle milioni di curve di questo viaggio in Germania, con quale sorpresa ci troviamo davanti il cartello MünchhausenHause. Nessuno aveva progettato di passare di qui. Nonostante il tanto parlarne, nessuno sapeva che la sua casa fosse da queste parti. Il Municipio attuale della città era infatti la casa del Barone e di fianco c’è un museo a lui dedicato. Tutta la cittadina è da sempre chiamata Munchhausenstadt non Bodenwerder. Nel piccolo e curato centro storico, ci sono in giro monumenti, foto, parchi tematici, teatri, e continue feste dedicate al famoso simpatico Barone. Siamo nel distretto di Holzminden, Bassa Sassonia, in Germania. Siamo sul fiume Weser, a monte di Hamelin, in un punto dove il fiume ha scavato un divario tra le colline. E’ stato concesso lo status di città nel 1287 da Enrico II Ritter von Homburg. C’era già un importante ponte sul fiume qui nel 1289, che collegava Hameln-Paderborn a Einbeck-Francoforte. Intorno al 1340, uno dei HomburgBodos era Lord of the Manor e ha originato la cittadina costruendo mura e torri. Da lui deriva il nome della città, che significa “Eyot di Bodo”. Però è famosa come il luogo di nascita e la residenza del Barone di Münchhausen e con il museo Münchhausen e i tanti monumenti a lui dedicati che sono attrazioni turistiche degne di nota.

foto 3Nel 1750, il barone di Münchhausen si ritirò qui nella sua tenuta e cominciò a raccontare le sue incredibili storie ai suoi amici. Morì nel 1797. La sua casa è stata acquisita dal Comune nel 1935, ed è utilizzata come municipio. Una piccola dependance contiene un museo a lui dedicato.

Ma chi era questo a noi caro Barone? Era uno dei paggi di Antonio Ulrico II, duca di Brunswick-Lüneburg, che si trasferì col suo padrone in Russia. Venne nominato luogotenente in seconda della cavalleria russa quando Antonio Ulrico divenne generale in comando dell’esercito russo nel 1739. Era di stanza a Riga, ma partecipò a due campagne contro l’Impero ottomano nel 1740 e 1741. A Riga, in Lettonia, c’è un altro museo dedicato a lui che mi riprometto di visitare quando correrò la maratona di Riga (magari con Righello il mio cagnolino preferito). Continuando poi la storia, quando Antonio Ulrico venne imprigionato nel 1741, Münchhausen rimase in servizio nell’esercito russo. Nel 1750 venne nominato capitano di cavalleria. Nel 1744 si sposa con Jacobine von Dunten vicino a Duntes Muiža in Livonia che è una regione baltica che si estende attorno al Golfo di Riga, compresa tra l’Estonia a nord e la Lettonia a sud, i livoni ora sono diventati lettoni. Dopo il pensionamento, visse con la moglie qui nella sua bellissima tenuta che adesso è il municipio di Bodenwerder fino a che lei morì nel 1790. Qui acquistò una grande reputazione per i suoi racconti divertenti ed esagerati; allo stesso tempo divenne un rispettato uomo d’affari. Münchhausen si risposò nel 1794, ma il matrimonio terminò in uno scandaloso e rovinoso divorzio. Morì qui nel 1797.

foto 4Dopo aver fatto tutte le foto possibili immaginabili, diciamo arrivederci al Barone cui abbiamo devotamente fatto visita per caso, per colpa di una deviazione di un cantiere stradale.

Arriviamo quindi, sabato 26 luglio 2014 alle ore 11:00, alla linea di partenza della Maratona di Bad Prymont che partirà dopo due ore. Veniamo accolti con grandi onori dagli organizzatori perché in fondo siamo il gruppo che viene più da lontano: 1150 km. Bad Pyrmont è una città termale con una tradizione di oltre 500 anni: l’anidride carbonica, l’acqua salina e il fango vengono impiegati nella città termale di Pyrmont da più di 500 anni. Già lo Zar Pietro il Grande ne sfruttava le incredibili virtù terapeutiche. Bad Pyrmont, dalla posizione idilliaca sulla strada del Rinascimento del Weser, coniuga benessere e salute con un ambiente raffinato e pieno di charme. Abbiamo visto nello storico parco termale delle dame elegantissime con vestiti bianchi della Bella Epoque passeggiare lungo i vialetti barocchi e nel giardino delle palme sulle tracce della regina Luisa di Prussia. La particolare atmosfera del luogo nasce anche dalla sua valida offerta culturale: cabaret, jazz, teatro e concerti hanno fatto sì che la fama di “terme musicali” sia arrivata ben oltre il confine cittadino. Anche tante auto d’epoca con signori in Panama e Madame con l’ombrellino. Naturalmente l’aspetto salutistico non passa affatto in secondo piano, anzi. La “valle delle sorgenti” offre ai visitatori la sua acqua salina non solo nelle piscine, ma anche come autentico piacere da bere. La piscina centrale, dove abbiamo fatto la doccia a fine gara, è immensa sia al coperto che fuori in mezzo al parco. Qui da sei sorgenti di acqua minerale sgorga infatti l’acqua salina, con i suoi effetti decisamente salutari. Invece del solito trail sotto la pioggia si consiglia anche un bagno curativo nel fango naturale di Pyrmont: questo tipo di terapia al pari del trail favorisce infatti la mobilità delle articolazioni, rilassa la muscolatura e stimola la circolazione sanguigna. I nomi dei centri curativi sono famosi da secoli, come il Königin Luise Badche che offre ai suoi blasonati pazienti un’elevata competenza quanto a prevenzione e riabilitazione. Dopo il trail o la terapia potrete rilassarvi alle terme di Hufeland, o concedervi una passeggiata in uno dei più bei parchi d’Europa oppure, come abbiamo fatto noi, ballare al pasta party dopo un bel po’ di birre.

foto 5“In Bad Pyrmontläuf nicht nur das Wasser” che vuol dire : “In Bad Pyrmont non corre solo l’acqua” è il motto della Maratona da anni. L’expo è dentro il Foyer del teatro liberty. La partenza e l’arrivo è invece lungo il vialone alberato centrale che unisce le piscine con tempietto dove sgorgano le acque. Alle tredici il via,195 i partecipanti alla maratona. Ma l’organizzatore ci ha detto che tra tutte le distanze saremo quasi in duemila. Però si va subito nel bosco e non si vede proprio più niente della cittadina. Il percorso è molto monotono e ripetitivo con buona altimetria. Unica cosa interessante, il passaggio un paio di volte davanti ad un INSEKT HOTEL, una specie di arnia aperta per ospitare insetti di tutti i tipi e poi una grande bacheca con il campionario di tutti i tipi di legname di quel bosco. Rallegrano il percorso lo scambiare quattro parole coi vari membri del club 100 MC tedesco. Ho incontrato la famosa Sigrid Eichner che ha all’attivo 1850 maratone ed è la prima al donna al mondo per numero. Poi l’ex presidente Hans Joachin Meyer con quasi 1600 maratone, quinto nel Ranking mondiale. Ha festeggiato invece con noi all’arrivo la 500esima maratona Hans Drexler che parla benissimo l’italiano e vediamo spesso al Passatore e altre corse in Italia. Lo avevo incontrato quest’anno a Bodenfelde: complimenti. Un altro incontro interessante al km 33 con Frank Pachura di Dortmund, che corre con sulla maglietta la scritta ICH BIN LAUF(Io sono la corsa). Come faccio io, filma tutta la corsa e poi rimontandola rende partecipe il pubblico: è molto seguito. Ci siamo scambiati poi gli indirizzi e poi i filmati. Dello strano incontro, vedete una sintesi verso la fine del mio al minuto 23.30. Ho poi incontrato Karl un simpatico personaggio alto due metri che parteciperà con la moglie ad alcune delle Orta 10 in 10.

Concluderei la cronaca della bella gita lassù a Bad Pyrmont con una curiosità: c’è un hotel che si chiama Goethe-Haus quasi davanti all’Expo. L’hotel prende il nome dal famoso scrittore tedesco Goethe, che vi soggiornò nel 1801, e le denominazioni delle stanze fanno riferimento agli eventi della sua vita. Qui tra le acque delle terme qualcuno disse che si ispirò per il famoso: Canto degli spiriti sopra le acque

foto 6L‘anima dell’uomo

è simile all‘acqua:

dal cielo viene

al cielo sale,

e di nuovo giù

sulla terra cade –

variando in eterno.

Il getto puro

scorre dall‘alto

ripido muro di roccia

lasciandosi poi cadere ridendo

in onde simili a nubi

verso la pietra liscia,

e accolta leggera

fluttua velando

mormorando più piano

giù verso il fondo;

dove si ergono gli scogli

contro la caduta,

spumeggia maldisposto

gradualmente

verso l’abisso;

nel letto basso

s’insinua lungo la valle erbosa

e nel lago liscio

si deliziano del loro volto

tutti gli astri.

Il vento è dell‘onda

l’ameno amante

il vento mescola a fondo

i flutti spumeggianti.

Tu anima dell’uomo

come somigli all’acqua!

Tu destino dell’uomo

come somigli al vento!

(J.W.v.Goethe)

Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)

 

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