E dall’alto vedi tutta la storia dal 1976 ad oggi ed ancora prima, sfide epiche su questa strada… Coppi, Nuvolari, Zeno Colò…e tanti altri. Una strada, una storia: la Pistoia-Abetone. Un volo romantico sul filo dei ricordi: Francesco Ferrucci a Gavinana, Catilina a Cutigliano e forse anche Annibale più su. Ogni anno che passa accresce il fascino di questa gara definita “la sfida”.
Tutti gli anni arrivo sempre più tardi alla partenza per tante ragioni, quest’anno erano schierati quasi tutti, butto la macchina in un viottolo vicino al centro e poi a rompicollo a prendere il pettorale seguendo il suono degli altoparlanti che arrivano da Piazza Duomo. Non è una metropoli, ma Pistoia è ricca di viottoli. Risultato: al ritorno quel viottolo non c’era più. Io e Laura ci ricordavamo solo il rumore degli altoparlanti e il vociare dei partenti. Dopo una ricerca elicoidale partendo dal centro, arriviamo dopo un’ora facendo un po’ i turisti alla stazione, ormai convinti di tornare in treno e rimandare il recupero della macchina a data da definire. Il treno non è lì che ci aspetta e abbiamo fame. Usciamo dalla stazione e per fortuna riesco a fermare un raro tassista domenical-serale. E così ricomincia la caccia al tesoro anzi la caccia al viottolo, questa volta facciamo il percorso al contrario dall’esterno verso il centro. Credevo, come successomi altre volte non per causa mia, che la macchina fosse stata rubata o rimossa. E invece dopo una bella mezzora di pazienti itinerari eccola emergere dall’ombra di una vecchia chiesa non lontano dall’austera e policroma Piazza del Duomo.
Per rendere onore alla sorte che ci ha fatto ritrovare il viottolo e il mezzo facciamo una gita al tramonto nella stupenda vallata del Reno avvolta dai boschi di castagni che s’adombrano, si sente ancora il rumore dei passi e il sudore nei tornanti che si arrampicano alle Piastre. Tutto è passato e la giornata è finita. Di lontano Pistoia e Firenze si ammantano di rosso. Tra 365 giorni passeremo ancora di qui, rivedremo i laghetti, le ghiacciaie, le vecchie fabbriche, le botteghe artigiane, gli abeti, le ferrovie abbandonate, i castagni, i ruscelli. Mangeremo tonnellate di pesche fresche sbucciate con amore, e un alimento ormai scomparso dai ristori, il mitico pomodoro col sale.
Una speciale menzione a due Soci che hanno festeggiato alla Grande il traguardo in vetta, su due differenti cime. Paolo Pacinotti la cima delle 100. Salvatore Dell’Aia la cima delle 150 maratone e ultra concluse. Complimenti da tutto il Club!!
Concluderei con una frase di un nostro Socio che compare nella seconda di copertina nel Libro che ci hanno donato che ripercorre tutta la storia della Pistoia Abetone e che si intitola: “Una Sfida lunga 40 anni”:
<Una maratona può essere alla portata di tutti, ma la Pistoia-Abetone “no”. E’ questa, e solo questa, la corsa che ti rilascia per sempre la “laurea” di vero podista> (Gianfranco Toschi).
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