28^ Maratona d’Italia: avanti piano

Nel caos della partenza ho visto ben pochi colleghi di Club (sono curioso di vedere la classifica riservata, che era stata annunciata, per ritrovarli tutti). Quella che mi ha colpito per prima, anche per lo sgargiante vestito, è stata Carla Gavazzeni, che trovo al traguardo in 5.52 (ma classificata tra i maschi!!).

A Carla, sempre premurosa per via della torta che la sua solerte mamma vuol preparare, dico però che quella di oggi è stata “solo” la mia 297° maratona, ahimè: ero a 290 alla fine del 2014, quest’anno per le note vicende sono stato fermo quattro mesi, accumulando solo tre maratone (ricordate che quella di Messina mi fu soppressa letteralmente sotto i piedi?) e 4 ultra (sebbene una delle ultra fosse di 120 km…). Dunque, salvo non darsi al collezionismo scriteriato (ma non sono tipo da 10 maratone in 10 giorni…), temo che la fine del 2015 non mi vedrà ancora in cifra tonda.

foto 2Un altro collega visto in partenza, e col quale ho pure corso un paio di km parlando di immigrati, carceri, furti di rame e bombe, ma anche dei subentri societari del Club, è stato Lorenzo Gemma (4.39); immancabili nonno Libero Zerbinati (4.33) e Paolo Malavasi (4.31). In classifica trovo anche (ma dopo uno sguardo molto parziale!) la gloriosissima Rita Zanaboni (4.40), la fascinosa Greta Massari (4.41), e tra i maschietti Ancora (4.29), Mastrolia (4.31: avrà avuto una bellezza da accompagnare o un passeggino da spingere?), Faleo (4.43, visto il sabato), Tundo (4.55).

I non citati potranno aggiungersi senza problemi; e io aggiungo, ‘fuori legge’ ma con menzione ad honorem, il grande Ulderico Lambertucci (4.09), non più nostro associato, ma tra i fondatori del Club, e più volte primatista annuale come numero di maratone (e anche qualità). Che tempi, quando i maceratesi (compreso il ‘vescovo’ Fusari col suo abbigliamento caratteristico) erano parte qualificante del Club!

La maratona meritava di più quanto a partecipazione, ma forse il solco scavato negli anni precedenti (quando importavano solo i top runner e le riprese della Rai) è duro da colmare. Tra i pregi usuali, va citata l’assoluta chiusura al traffico, i ristori abbondanti (anzi, con enorme spreco delle bibite servite in bottiglie che venivano buttate via dopo poche sorsate), il favoloso passaggio per l’Accademia militare di Modena, coi cadetti schierati ad applaudirci.

foto 3Tra i difetti, metterei il chilometraggio impreciso (non possono a Carpi citare una misurazione del 2007: da allora il percorso è cambiato tutti gli anni!), che ha portato ad almeno 200 metri di lunghezza supplementare (ma c’è chi dice, molto di più); il mancato accesso, in partenza, al Museo Ferrari come luogo per spogliarsi e rilassarsi; il brutto ghirigoro nell’entrata in Carpi, quando tra il km 39 e il 41 abbiamo girato intorno allo stesso punto, per nulla panoramico.

Il sottoscritto, sebbene ancora segnato dai guai fisici e dagli eccessi di fatiche (compresa la Monte Sole di due settimane prima), è passato benino alla mezza in 2 ore esatte, poi è calato alla meschina finendo in 4.22 netto (4.23 lordo: una volta Carpi si distingueva per fare le classifiche coi tempi netti, oggi non più!). E’ il mio tempo migliore dell’anno, anche perché coincide con l’unica maratona su asfalto che ho fatto. Ciò nonostante, il diploma garantisce che negli ultimi 10 km, dove ormai viaggiavo verso i 7 a km, ho guadagnato 35 posizioni. Zombie batte zombie plus…

Clicca qui per la classifica

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche