Ci sono andato altre due volte, in questo angolo di paradiso. La prima era stata quasi trent’anni fa, quando era ancora Jugoslavia… la seconda tre anni fa, quando su un bivio ho visto un segno per terra che solo noi podisti della lunga distanza conosciamo. Sono sicuro che i numerosi turisti si saranno chiesti cosa potesse significare una freccia a sinistra con il numero 21, ed una freccia a destra con il 42! L’occhio del maratoneta aveva capito. Mi sono informato sulla data e…… PLITVICE…!!!
Acqua ovunque, numerosi laghi (sono ben sedici!) che sono collegati tra loro da cascate che non so esattamente quante possano essere! Un mix di colori che lascia a bocca aperta per tutto il tempo che rimani da quelle parti. Per visitare questo parco, sono state realizzate passerelle, ponti di legno e sentieri forestali che permettono di essere sempre a stretto contatto con le cascate.
E poi ci “sarebbero” gli animali, l’orso prima di tutto! Quante volte, in questi giorni, ad ogni rumore strano che sentivo arrivare dal bosco, ho “sperato” fosse un orso!
La maratona è partita dalle parti dell’ingresso principale del parco, e si è sviluppata tutt’attorno al parco stesso, una parte addirittura lungo i corsi dei torrenti e sulle rive dei laghi. Mai visto un tratto di pianura! Una partenza in discesa, quasi dieci chilometri che hanno fatto perdere molta quota.
Poi, all’inversione di direzione, ovviamente le salite. E che salite! E che saliscendi!
Al 16° km, finalmente, un primo scorcio sulle cascate, ma abbiamo rapidamente lasciato quei posti per avventurarci nella foresta. Io, che vivo in Val di Fassa e che alla natura ci sono abituato, sono rimasto veramente colpito!
Eravamo – non so nemmeno descriverlo…. – eravamo nella natura al 100%….!
Sentivo gli uccellini, sentivo i corsi d’acqua, sentivo il silenzio… l’erba dei prati arrivava vicino ai nostri piedi su quella striscia di asfalto sottile. Il bosco era bellissimo, i colori ancora di più. Non sarei mai andato via da quel bosco….
Ma al 29° km ci hanno fatto fare una deviazione, necessaria per arrotondare i 42,195 km. Un paio di chilometri, con i quali abbiamo attraversato un paesino di 7-8 case dove posso giurare che il tempo si è fermato un secolo fa! Case piccole, ponticelli in legno sopra i torrentelli, non c’era traccia di automobili, solo quei pochi anziani che ci guardavano curiosi. E poi…. beh, quando un paio di km dopo siamo tornati sui laghi, se avessi avuto una macchina fotografica mi sarei fermato. Troppo bello!
Dopo un continuo saliscendi, sono arrivati gli ultimi quattro di salita. Sono arrivato stanco, non avevo più ritmo nelle gambe, ma era bello così. Questa maratona l’ho corsa per divertirmi e niente di più! Ai ristori mi sono fermato a salutare e scherzare con gli addetti, mi sono goduto i paesaggi e…. sul rettilineo d’arrivo un uomo vestito da orso aspettava i concorrenti! Mi sono fiondato tra le sue braccia e siamo rimasti lì un pò quasi a ballare! Chissenefrega del tempo che passa…
Mi sono goduto una maratona durissima, ma che mi ha riempito il cuore! A chi ha voglia di provare… LA CONSIGLIO VIVAMENTE!





