E dopo di lui voglio citare un forlivese glorioso, che oggi non correva per ragioni di salute ma era presente perché questa maratonina valeva come campionato sociale dell’ “Edera”: al traguardo, prendeva giù i nomi degli arrivati. Si tratta di Sergio Tampieri, classe 1929, maratoneta e centista di lunga militanza, e segretario del Club Super Maraton (che raggruppa chi ha corso più di cento maratone): il suo compito, svolto con assoluta probità, è di verificare le autocertificazioni che i vari Govi, Togni ecc. gli mandano, e ufficializzarle. Se una cosa è firmata Tampieri potete stare sicuri che non ci sono tagliatori, partenze anticipate, gare più corte e così via.
Non molti i ‘forestieri’ presenti, anche per la concomitanza della maratona di Busseto: notato il duo inseparabile del Pontelungo, Otta e Lorenzini, talmente veloci che quando sono arrivato io erano già sulla via del ritorno. Eh no, Otta, i “complimenti” che tu mi fai sempre quando mi vedi, sono io a farli a te! Io ero alla quarta presenza in questa maratonina, dal 1992, e ho bellamente fatto il peggior tempo della carriera.
Veniamo alla gara, in breve perché Michele Marescalchi (speaker d’eccezione) ce ne ha promesso il resoconto tecnico (oltre a qualche notizia aggiornata sulla prossima maratona di Bologna): bel percorso, specie nella parte mediana che comprende un Gran Premio della Montagna verso il km 12; strade tranquille, con poche auto e molti più ciclisti; iscrizione alla competitiva per soli 3 euro, e consueto ambiente familiare nel ritrovo del parco della Cava, popolato da molti non competitivi (e, a dire il vero, da vari partenti anticipati), che tuttavia hanno lasciato abbondanti razioni di tè e biscottini anche agli ultimi arrivati. Era un giorno da targhe pari, ma i vigili hanno fatto finta di non vedere la mia targa dispari (e se no, me lo dite voi come si fa ad andare a correre a 100 km di distanza da casa? E come facciamo a sapere, comune per comune, dove c’e’ il pari, dove il dispari ecc.?); poi, un gran vento freddo si è occupato di togliere tutte le impurità dell’aria, e di lasciar trasparire dai colli, al di là della sottile nebbiolina, Forlì e la pianura circostante, fin quasi al mare. Grazie Romagna: domenica prossima, altro must a Ravenna, tra valli e pinete e la signorina Samantha.


