30° Turin Marathon, ciao mia bella Torino!

Quest’anno la manifestazione ha visto l’esordio del club Team Marathon (succeduto alla precedente società organizzatrice, la Turin Marathon). I nuovi organizzatori hanno introdotto la distanza intermedia di 30 km ed ospitato il campionato mondiale di maratona, palesandosi all’altezza della situazione.

Anche il percorso si è rinnovato, ferme restando le zone di partenza ed arrivo poste nel cuore della città, le incantevoli piazze San Carlo e Castello circondate da prestigiose dimore storiche, così come i passaggi per le centrali via Roma e via Po cinte da confortevoli portici, in cui molta folla ci ha accolto ed incitato con intenso calore umano.

Il nuovo tracciato si è dimostrato fin da subito decisamente gradevole, soprattutto per aver riportato la gara, dopo diversi anni, all’interno del parco del Valentino, il più caratteristico tra i tanti polmoni verdi della città, delimitato dall’ampio fiume Po.

002Ha inoltre toccato le più rappresentative piazze, cito tra tutte l’immensa Vittorio Veneto e la misteriosa Statuto, oltre a quelle antistanti le tre principali stazioni ferroviarie, Porta Susa, Porta Nuova e Lingotto, tutte di recentissima ristrutturazione.

Abbiamo poi corso lungo alcuni dei caratteristici viali alberati, a sei o ad otto corsie di marcia, che attribuiscono a Torino un’elegante atmosfera tipicamente parigina e la collocano tra le città più verdi d’Italia.

Il tragitto ci ha altresì condotto in alcuni comuni della prima cintura torinese: Moncalieri, Nichelino e Beinasco. Degni di menzione lo spettacolare passaggio dinnanzi a quel gioiello architettonico che è la Palazzina di caccia di Stupinigi e l’attraversamento del grazioso centro storico della frazione Borgaretto.

L’impressione che colgo è che Torino sia una città in piena evoluzione, impegnata a smussare quella mentalità chiusa e retrò di un tempo, nel tentativo di guadagnarsi un suo legittimo posto in Europa. Eventi sportivi come questo hanno il potere di conferire una maggiore visibilità ad uno splendido, quanto poco conosciuto, comune d’Italia. Il percorso di quest’anno ha valorizzato alcune delle sue innumerevoli ed indiscutibili bellezze di importante rilievo storico ed architettonico e della sua vastissima area verde; nutriamo la speranza che ciò possa contribuire al giusto incremento del turismo locale.

Purtuttavia, l’impossibilità di chiusura totale del traffico, che avrebbe portato alla paralisi di un’intera area metropolitana, ha creato alcuni ingorghi di auto, localizzati nei corsi a maggior frequenza e, purtroppo, recato disagi e scontento tra gli automobilisti più nervosi.

Sotto un caldo sole autunnale, hanno terminato la maratona più di 1500 atleti, di livello medio-alto, considerato anche il fatto che il “proibitivo” tempo massimo di 5 ore e 30 ha tenuto lontano una discreta fetta di podisti “tapascioni”, che ha preferito optare per altre mete. Gli organizzatori, a dispetto dalle aspettative, si sono dimostrati magnanimi nel classificare tutti coloro che hanno tagliato la linea del traguardo, anche ben oltre il tempo limite.

Clicca qui per la classifica

[Allegate al bell’articolo di Paola, aggiungo due foto inviatemi da Roberto Boiano ed alcune suggestive immagini di Piazza Castello, Mole Antonelliana e il celeberrimo Parco del Valentino, con al suo interno il Borgo Medioevale e il Castello del Valentino. NdR]

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