Al quarto posto, a pochi metri dal podio, arriva il pugliese Domenico “Mimmo” Ricatti, che per pochi secondi vede sfumare sia il terzo posto che il primato personale: il portacolori dell’Aeronautica, già azzurro agli Europei di Zurigo, ferma i cronometri a 2h15’28” dopo un parziale di 1h06’36 a Marghera, alla mezza maratona. Dal sesto al nono posto gli altri italiani: Ahmed Nasef (Ponzano) chiude in 2h18’41”, Francesco Bona (Aeronautica) in 2h19’03”, Said Boudalia (Biotekna Marcon) in 2h20’53” e Giovanni Gualdi (Corrintime) in 2h23’14”.«Peccato per questa manciata di secondi – dice Ricatti all’arrivo ‒ perchè puntavo decisamente a migliorare il 2h15’07” del mio record e magari a salire sul podio, dopo che già nel 2012 ero stato quarto».
GARA FEMMINILE: «Ho creduto nel terzo posto fino alla fine, ma sugli ultimi ponti ho finito la benzina. Venezia è sempre una maratona affascinante, ma anche molto impegnativa. In primavera tornerò a correre alla caccia di un buon crono, magari troverò il PB nell’uovo di Pasqua!».
La gara femminile conserva tutte le emozioni per la parte finale: l’etiope DerbeGodana Gebissa, che sembrava avviata verso un arrivo a braccia alzate, subisce infatti nelle battute conclusive la rimonta della connazionale Ehite Gebireyes. Dopo un pit stop (dovuto a problemi di stomaco) Gebireyes infatti cambia marcia, recuperano con un’azione composta ed efficace un distacco che solo all’entrata di Piazza San Marco, al 41° km, sembrava incolmabile. Il botta e risposta innescato nell’ultimo mezzo chilometro, fra gli ultimi due ponti che portano in Riva de’’ Sette Martiri, la vede imporsi in 2h35’19”, a due secondi da Gebissa che sigla 2h35’21”. Terza è Caroline Chepkwony (Kenya) in 2h35’49”, mentre la prima italiana è Gloria Giudici (Rovellasca) settima in 2h53’32”. Con le vittorie di Rotich e Gebireyes, Kenia ed Etiopia salgono rispettivamente a 23 e 8 successi alla Venicemarathon.
Nella gara handbike si correva sulla distanza dei 30 km. La vittoria è andata a Mirco Bressanelli in 53’10”, con al secondo posto assoluto (e ovviamente primo tra le donne) la pluricampionessa paralimpica Francesca Porcellato (54’42”). “
Atleti al traguardo: 6˙641 ‒ Uomini: 5˙372 ‒ Donne: 1˙269 ‒ Sotto le 3h: 180
FONTE: www.fidal.it


