Tra le regioni italiane, dopo la Toscana con 2.028 unità, la Lombardia con 1.147, il Lazio 801, Campania 557, Emilia Romagna 548. Nell’edizione 2013 il record di 9.296 finisher. Lo scorso anno 8.215 atleti classificati, quest’anno 8.234.
Percorso bruttino di una maratona corsa sotto una pioggia gelida, nobilitata dal passaggio in Piazza della Signoria, a mio parere la più bella Piazza d’Italia.
Stupidamente, parto leggero senza k-way perché alle 8:30 il clima è mite. Qualche istante dopo lo sparo inizia a piovere, si alza il vento e la temperatura si abbassa fino a 7 gradi. Ho freddo e, per paura di tornare a casa con la bronchite, dopo una decina di km accarezzo l’idea di ritirarmi. Fortunatamente nella seconda parte della gara la pioggia cessa e spunta un pallido sole a riscaldare i nostri cuori.
Oggi il mio obiettivo è concludere con un tempo inferiore a quello dello scorso anno per poter usufruire della promozione “migliora il tuo tempo” ed avere diritto allo sconto del 50% sui prezzi 2018. Lo scorso anno avevo impiegato 5:39:12 per cui pensavo che oggi, dopo la bella prova di Verona, sarei andato in carrozza. Termino in 5:33:08, missione compiuta, ma quanta fatica!!
Una menzione speciale a due nostri atleti di valore: Aroldo Broccoli (SM 60) oggi 03:15:26 e Enzo Funghi (SM 75) 2^ di categoria in 04:43:25. Mi scuso se qualcun altro mi è sfuggito.
Una curiosità. La mia personale guerra al contratto dei pacer che devono centrare il loro tempo dallo sparo recuperando il gap iniziale è stata coronata da successo. Ecco qui la tabella di Ilaria Razzolini pacer delle 5 ore.
Nel 2016 Ilaria ha tagliato il traguardo in 04:59:33 dallo sparo (Real Time 04:47:01) sfiancando gli atleti del suo gruppo con un’andatura di 06:48/km. Quest’anno, finalmente, fa fede il Real Time. Così Ilaria può concludere la sua prova in 05:00:05 (05:11:32 dallo sparo). Non so se abbiano avuto peso le mie continue proteste nel corso di varie manifestazioni o l’articolo di Verona di domenica scorsa (troppa grazia!). Probabilmente sono stati entrambi ininfluenti nella decisione. Ignoro anche quali siano i personaggi a cui vada il merito del cambiamento, se Fidal, l’Organizzazione fiorentina, oppure la Training Consultant che ha curato il servizio pacer.
E’ comunque importante che il messaggio sia passato. Basta con il tempo dallo sparo, un tempo fittizio di nessun senso, specialmente oggi quando i pacer delle 5 ore hanno impiegato quasi 12 minuti a raggiungere la linea di partenza. Evviva il Real Time!
Speriamo che la nuova regola fiorentina sia adottata anche dalle altre Organizzazioni. Il prossimo passo è cambiare le classifiche generali che devono essere ordinate secondo il Real Time, come avviene in tutti gli Stati europei.
Le foto qui pubblicate sono tratte dal sito della maratona.
Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)


