Di cosa si parla? Della maratona “privata” organizzata da Mario Ferri per festeggiare le sue 400 maratone, che per molti sono tante e per altri sono un traguardo già superato. C’è chi lo guarda già dall’alto delle proprie 500 e oltre gare portate a termine, ma questo non importa.
Il “Tosco” ha fatto le cose da vero professionista e, nonostante il suo carattere da toscano irruente, ha fatto meravigliare, visto che il risultato è stato ottimo. Percorso bello su stradine periferiche nelle colline pratesi, la compagnia di supporto logistico ben organizzata ed esperta, la presenza dei giudici e il pubblico che, per la caratteristica del luogo meta di passeggiate e di podisti in allenamento, non è mancato. Circuito di oltre diecimila metri da percorrere quattro volte, tutti insieme dall’inizio alla fine, il ritmo di corsa dettato dal più lento dei quattro.
Come tutte le gare è stato necessario stilare una classifica, i “chip-ciop” hanno così decretato:
Michela Aniceti 5h 59’ 56”
Mario Ferri 5h 59’ 57”
Piero Lucarini 5h 59’ 58”
Giorgio Pelagalli 5h 59’ 59”
Portata a termine la prova, ci si ritrova al “pasta party” aperto a tutti gli amici, giudici, sponsor, addetti al servizio ed ovviamente agli atleti. A mia memoria, nessuna organizzazione ha mai proposto una tavolata così ricca e di ottima qualità.



