Dolci visioni quelle dell’autunno toscano…I pensieri si placano e tutto diviene intimo paesaggio, armonia, e morbida Bellezza, in queste terre che han visto i natali di Giotto e Cimabue. La casa di Cimabue si trova a Vicchio. Qui dipinse alcune croci presso il convento del Bosco ai Frati. Le prima opera di Giotto è invece un affresco rinvenuto in una piccola cappella di Galliano vicino a Barberino del Mugello.
Corro al tramonto su questo tradizionale tracciato e di fronte a tanta bellezza rimango smarrito. Le parole muoiono un passo dopo l’altro. Sento l’emozione serrare il fiato. Passo ormai solitario tra gli alberi in penombra che se ne stanno quieti, frondosi, a difesa del paesaggio. Miti sentinelle depositarie di secoli di storia. Scarperia, Luco, Borgo San Lorenzo.
I chilometri che scorrono son linee che si staccano nette da fondali di una scenografia dipinta da mani d’artista tra le chiome degli alberi e la luce dei prati. La forza della corsa e la grazia del paesaggio si uniscono in una magica alchimia che si compie inconsapevolmente.
Ormai si fa buio. Le Scale di verde e di grigio, acquerellate dall’argento si mischiano alle prime stelle …Cosa può volere lo sguardo per godere della bellezza.
Clicca qui per le foto (Paolo Gino)






